Milano, nelle mense scolastiche oltre 65mila pasti senza glutine
16/05/2026
Oltre 65mila pasti senza glutine saranno serviti nelle mense scolastiche milanesi gestite da Milano Ristorazione in occasione della Settimana della Celiachia. L’iniziativa rientra nelle attività della Food Policy del Comune di Milano e punta a sensibilizzare bambine, bambini, famiglie e personale scolastico sul tema della celiachia, dell’inclusione alimentare e della sicurezza a tavola.
Un menù gluten free per le scuole servite da Milano Ristorazione
La giornata dedicata al menù senza glutine coinvolge le scuole servite da Milano Ristorazione, società del Comune che ogni giorno prepara e distribuisce circa 83mila pasti tra nidi, scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e altri servizi cittadini. La scelta di proporre un pasto gluten free a tutti gli alunni ha un valore educativo oltre che alimentare: permette di far conoscere una condizione che riguarda molte persone e di promuovere una mensa più attenta alle diverse esigenze nutrizionali.
La celiachia richiede infatti un’alimentazione rigorosamente priva di glutine e una particolare attenzione nella preparazione, nella distribuzione e nella somministrazione dei pasti. In ambito scolastico questo significa garantire procedure sicure, personale formato e menù capaci di tutelare la salute dei bambini celiaci, evitando al tempo stesso che la dieta speciale diventi motivo di esclusione.
Milano Ristorazione collabora da anni con l’Associazione Italiana Celiachia, sia in occasione della Settimana Nazionale della Celiachia sia nella costruzione di soluzioni da inserire stabilmente nei menù. Il percorso ha già portato all’introduzione di pane senza glutine, gallette di riso, panature dedicate e ricette specifiche pensate per rendere più ampia e gradevole l’offerta gastronomica.
Inclusione alimentare e sicurezza nei refettori
L’iniziativa si inserisce in una linea di lavoro più ampia del Comune di Milano sulla refezione scolastica, considerata uno strumento educativo oltre che un servizio essenziale. La mensa diventa il luogo in cui si imparano abitudini alimentari sane, rispetto delle differenze, attenzione alla qualità del cibo e consapevolezza sulle esigenze di salute dei compagni.
Servire un menù senza glutine a un’intera comunità scolastica significa anche ridurre le distanze tra chi segue una dieta speciale e il resto della classe. Bambine e bambini possono condividere lo stesso pasto, comprendendo che l’inclusione passa anche da gesti quotidiani come sedersi insieme a tavola senza creare separazioni.
Il lavoro sulle diete speciali richiede però organizzazione precisa. Le preparazioni senza glutine devono evitare contaminazioni e rispettare standard di sicurezza alimentare, dalla cucina fino al refettorio. Per questo il tema riguarda non solo la scelta degli ingredienti, ma l’intera filiera del servizio scolastico.
Food Policy ed educazione al cibo
La Settimana della Celiachia diventa quindi un’occasione per rafforzare il legame tra salute, scuola e politiche alimentari cittadine. La Food Policy di Milano orienta da anni le azioni comunali verso un sistema del cibo più sano, sostenibile e accessibile, con particolare attenzione alle mense scolastiche, all’educazione alimentare e alla riduzione delle disuguaglianze.
Accanto alle giornate speciali, Milano Ristorazione porta avanti progetti educativi, menù stagionali, iniziative contro lo spreco e percorsi per migliorare la qualità dell’esperienza del pranzo a scuola. Il menù senza glutine servito in occasione della Settimana della Celiachia si aggiunge a questo lavoro, mettendo al centro un messaggio semplice: la sicurezza alimentare e l’inclusione devono essere parte della quotidianità scolastica.
Per il Comune, la refezione resta uno degli strumenti più diretti per promuovere buone abitudini e cultura del cibo tra le nuove generazioni. La distribuzione di oltre 65mila pasti gluten free nelle scuole milanesi rappresenta così un gesto concreto di attenzione verso la salute dei bambini celiaci e, insieme, un momento di sensibilizzazione rivolto a tutta la comunità educativa.
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