Milano, le fermate ATM con più passeggeri nelle ore di punta: la classifica
26/08/2026
Tra le 7.00 e le 9.00, mentre Milano entra nel pieno delle attività quotidiane, alcune fermate della rete ATM diventano punti di passaggio particolarmente intensi. A descrivere questi movimenti è il Report della Mobilità di AMAT, costruito sui flussi registrati durante una giornata feriale tipo.
L’analisi considera la somma degli utenti che partono e arrivano in ogni fermata e restituisce un quadro nel quale non emergono soltanto le grandi stazioni della metropolitana. Un ruolo rilevante è ricoperto anche dalla rete di superficie, che collega quartieri, piazze e nodi di interscambio.
Maciachini guida i flussi della mattina
Al primo posto tra le fermate di superficie esaminate compare Maciachini, uno dei punti nei quali il movimento dei passeggeri è più consistente nella fascia mattutina. La sua importanza è legata alla presenza della linea M3 e all’incontro con diversi collegamenti di superficie, tra autobus e tram. È proprio questa combinazione a favorire un continuo passaggio tra la metropolitana e i mezzi diretti verso i quartieri della parte settentrionale di Milano.
Il dato mostra quanto una fermata possa acquisire centralità grazie alla possibilità di cambiare mezzo. Non conta soltanto la collocazione geografica: diventa determinante anche la funzione svolta all’interno della rete.
Maciachini raccoglie infatti utenti con esigenze differenti e li distribuisce lungo più direttrici. Nelle due ore considerate dal report, questo meccanismo produce un volume di salite e discese superiore a quello rilevato nelle altre fermate comprese nella graduatoria.
Da Centrale a Duomo, i punti più frequentati
Subito dopo Maciachini si trova Stazione Centrale, uno dei principali accessi alla città per chi arriva da fuori Milano e, allo stesso tempo, un passaggio essenziale per gli spostamenti urbani. La sua presenza nelle prime posizioni conferma il peso dei luoghi nei quali convergono differenti modalità di trasporto e grandi quantità di persone dirette verso altre zone cittadine.
Tra le fermate maggiormente utilizzate figurano anche piazza Fontana, Lotto M1-M5 e piazza Duomo. Sono punti diversi per caratteristiche e posizione, ma accomunati da una notevole presenza mattutina di pendolari, studenti, lavoratori e persone dirette verso il centro.
La graduatoria prosegue con Porta Genova M2 FS, Romolo M2 FS, Lodi M3 e Vigentino. Nel loro insieme, questi nomi raccontano una mobilità distribuita, che non si concentra in un unico luogo ma coinvolge stazioni, piazze, quartieri e aree di scambio.
La presenza di fermate collegate a linee metropolitane non deve però trarre in inganno. Il dato utilizzato in questa parte dell’analisi riguarda il movimento rilevato sulla rete di trasporto pubblico di superficie, anche quando la fermata si trova accanto a una stazione della metro.
Che cosa misura realmente la graduatoria
Per interpretare correttamente la classifica è necessario soffermarsi sul criterio adottato. Il report non ordina le stazioni in base al numero complessivo degli ingressi in metropolitana. Il valore preso in esame deriva invece dall’insieme dei passeggeri saliti e discesi dai mezzi di superficie presso ciascuna fermata tra le 7.00 e le 9.00.
La distinzione è importante perché descrive un fenomeno preciso: il ricambio di persone che avviene in un determinato punto della rete. Una fermata molto utilizzata può essere il luogo nel quale si conclude un tragitto, ne inizia un altro oppure si passa da un mezzo di superficie alla metropolitana.
La graduatoria offre quindi una fotografia dei principali punti di scambio della mattina, senza poter essere sovrapposta automaticamente ai dati relativi agli accessi o ai carichi dei treni.
Il quadro rende evidente anche la complementarità dei servizi ATM. Autobus e tram non rappresentano una rete separata dalla metropolitana, ma contribuiscono a portare i passeggeri verso i nodi più importanti e a proseguire gli spostamenti oltre le stazioni.
I tratti della metropolitana con i carichi maggiori
Passando alla rete metropolitana, il Report della Mobilità utilizza un’altra prospettiva e osserva il numero di passeggeri presenti lungo specifiche tratte. Nella stessa fascia compresa tra le 7.00 e le 9.00, alcuni segmenti raggiungono carichi superiori ai 20 mila viaggiatori.
Sulla M1 i flussi più elevati interessano le tratte comprese tra Pagano e Duomo e tra Palestro e Pasteur. Per la M2, il carico supera quota 20 mila lungo il collegamento tra Udine e Centrale FS. Sulla M3, invece, sono più di 18 mila i passeggeri conteggiati nel segmento che va da Centrale FS a Turati.
Numeri più contenuti, ma comunque significativi nel quadro della mobilità del mattino, riguardano le linee M5 e M4. La prima registra circa 8 mila passeggeri tra Garibaldi FS e Monumentale, mentre sulla M4 il report ne rileva approssimativamente 7 mila nel tratto fra Coni Zugna e Sant’Ambrogio.
I due livelli dell’analisi non vanno confusi: da una parte ci sono le salite e le discese alle fermate di superficie, dall’altra il carico dei convogli lungo determinati segmenti della metropolitana. Considerati insieme, tuttavia, descrivono una città attraversata da flussi intensi già nelle prime ore della giornata.
Maciachini emerge come la fermata di superficie più frequentata, mentre sulle linee sotterranee sono soprattutto alcune tratte centrali e di collegamento con le grandi stazioni a sostenere la pressione maggiore.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to