Lombardia, 11 milioni di euro per le imprese: contributi fino a 220mila euro
20/08/2026
Nuove risorse in arrivo per le piccole e medie imprese lombarde che puntano a rafforzare la propria presenza nei settori industriali più avanzati. La Regione Lombardia ha infatti messo a disposizione 11 milioni di euro attraverso una misura dedicata alle certificazioni industriali avanzate, uno strumento pensato per favorire l’ingresso delle aziende nelle filiere produttive strategiche e nei mercati caratterizzati da requisiti tecnici particolarmente elevati.
Il sostegno economico può coprire fino al 70% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 220.000 euro per singola impresa. Una cifra importante soprattutto per quelle realtà che vogliono compiere un salto di qualità e ottenere certificazioni indispensabili per lavorare con grandi gruppi industriali o partecipare a determinate catene di fornitura.
Finanziamenti alle imprese in Lombardia, come funziona il nuovo bando
La misura è stata approvata con il decreto regionale del 22 luglio 2026 ed è rivolta alle PMI che intendono ottenere certificazioni industriali, approvazioni regolatorie o qualifiche tecniche di processo e di prodotto. Si tratta di requisiti che, in numerosi comparti, rappresentano una vera porta d’ingresso verso mercati altamente specializzati.
L’obiettivo va quindi oltre il semplice sostegno economico. Il programma punta a rendere più competitive le imprese lombarde, facilitandone l'integrazione nelle catene globali del valore e contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo di filiere produttive più solide sul territorio. La misura mira inoltre a favorire l’arrivo di nuovi operatori nei comparti industriali strategici e una maggiore capacità delle aziende locali di rispondere alle esigenze delle grandi filiere.
La dotazione complessiva raggiunge 11 milioni di euro e il finanziamento viene erogato sotto forma di contributo a fondo perduto. La copertura arriva al 70% delle spese riconosciute, mentre il progetto presentato deve prevedere una spesa minima ammissibile di 70.000 euro. Il tetto del contributo è invece fissato a 220.000 euro.
Quali imprese possono presentare domanda
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. Per partecipare è inoltre richiesta la presenza di almeno una sede operativa interessata dall’intervento in Lombardia.
La misura lascia spazio anche alle aziende che al momento della richiesta ancora non dispongono di una sede operativa nella regione: possono infatti partecipare impegnandosi ad aprirne una in Lombardia entro la data prevista per l’erogazione del contributo.
Questo amplia la platea potenziale e rende lo strumento interessante anche per aziende che stanno valutando nuovi investimenti o un’espansione delle proprie attività nel territorio lombardo.
Dall’aerospazio alla cybersecurity
Il punto centrale del programma riguarda le certificazioni industriali avanzate, che assumono un peso crescente nei comparti nei quali sicurezza, affidabilità e rispetto di standard tecnici internazionali rappresentano requisiti essenziali.
Tra gli ambiti interessati rientrano settori come aerospazio, automotive, dispositivi medici, energia e infrastrutture critiche, industria nucleare, oil & gas e cybersecurity, oltre ad altre attività caratterizzate da elevata specializzazione tecnologica.
Nel settore aerospaziale, per esempio, determinate certificazioni permettono a un’impresa di qualificarsi come fornitore di componenti e servizi destinati all’industria aeronautica. Nel comparto automotive assumono invece particolare rilevanza gli standard collegati alla qualità dei processi produttivi e alla sicurezza funzionale.
Sempre più importante è poi l’area della cybersecurity, dove le certificazioni possono riguardare la sicurezza di hardware, software, sistemi industriali e servizi cloud. Il bando comprende anche percorsi collegati a settori fortemente regolamentati come quello nucleare, dove la qualificazione tecnica delle imprese è fondamentale per accedere alle catene di fornitura.
Domande aperte fino alla fine del 2027
Le richieste possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. Lo sportello è stato aperto alle 10.30 del 28 luglio 2026 e, secondo il calendario attualmente previsto, resterà accessibile fino alle ore 15 del 30 dicembre 2027.
Un elemento particolarmente importante riguarda il sistema di selezione. Le domande vengono infatti esaminate attraverso una procedura valutativa a sportello, seguendo l’ordine cronologico con cui vengono ricevute sulla piattaforma. La data che conta è quella dell’invio al protocollo registrato dal sistema.
Per le imprese interessate diventa quindi utile predisporre con attenzione il progetto, individuando il percorso di certificazione più adatto e verificando in anticipo i requisiti e le spese che possono rientrare nell’agevolazione.
Un investimento per entrare nelle filiere più avanzate
L’intervento può rappresentare un’opportunità soprattutto per le PMI che possiedono competenze tecnologiche e produttive, ma che devono ancora affrontare i costi necessari per ottenere una qualifica riconosciuta a livello industriale.
Le certificazioni, infatti, possono trasformarsi in un elemento decisivo per accedere a nuovi clienti, partecipare alle forniture di grandi operatori e lavorare in settori nei quali gli standard richiesti sono particolarmente rigorosi.
Con una copertura del 70% e un contributo che può arrivare a 220.000 euro, il nuovo strumento lombardo punta proprio a ridurre questo ostacolo economico e ad accompagnare le PMI verso filiere produttive a maggiore valore aggiunto. La gestione della misura è affidata a Finlombarda.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to