Milano, record di due ruote: oltre 200 mila moto e scooter in città
20/08/2026
Milano sta cambiando il proprio modo di muoversi e uno dei segnali più evidenti arriva dal numero di moto, scooter e motorini presenti sulle strade della città. I dati relativi al parco circolante del 2025 mostrano infatti che è stata superata per la prima volta la soglia dei 200 mila motocicli registrati. Un numero particolarmente significativo se rapportato alla popolazione residente e che racconta una trasformazione della mobilità privata ormai in corso da diversi anni.
Nel capoluogo lombardo si contano circa 140 moto e scooter ogni mille abitanti. Il valore è superiore alla media nazionale, che si ferma a 131, e supera anche quello registrato a Napoli, pari a 124 mezzi ogni mille persone. Milano si avvicina invece molto a Roma, dove il rapporto raggiunge quota 144.
A Milano oltre un milione di veicoli
A rendere ancora più interessante il dato è il confronto con l'intero parco veicoli cittadino. Nel 2025 a Milano risultavano complessivamente 1.008.535 mezzi, considerando automobili, motocicli, autobus, furgoni, camion e altre categorie. Di fatto, circa un veicolo su cinque appartiene alla famiglia delle due ruote motorizzate.
La crescita assume proporzioni ancora più evidenti osservando l'andamento di lungo periodo. Nel 2007 moto e scooter presenti in città erano quasi 136 mila. In meno di vent'anni il numero è quindi aumentato di circa 64 mila unità.
Il fenomeno si è rafforzato soprattutto negli ultimi anni. Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, dopo il periodo della pandemia il saldo tra nuovi motocicli e mezzi dismessi è rimasto ampiamente positivo, con circa 5-6 mila moto in più ogni anno.
Un'altra indicazione arriva dalle nuove immatricolazioni. Sia nel 2024 sia nel 2025 sono stati acquistati a Milano più di 12 mila tra motorini e scooter, raggiungendo livelli che non si vedevano da circa quindici anni. Nello stesso arco temporale, considerando gli ultimi quindici anni, sono state rottamate circa 63 mila moto mentre quelle acquistate sono state circa 133 mila.
Meno automobili, ma aumentano le due ruote
La fotografia della mobilità milanese diventa ancora più particolare osservando il numero delle automobili.
Milano presenta infatti 497 auto ogni mille abitanti, un dato sensibilmente inferiore rispetto a quello delle altre grandi città italiane considerate nel confronto: Roma arriva a 677, Napoli a 588 e Torino a 748. Il numero di automobili per abitante nel capoluogo lombardo segue inoltre da molti anni un andamento complessivamente in diminuzione, pur con alcune oscillazioni.
Questo significa che la mobilità privata milanese sta soprattutto cambiando composizione. L'automobile continua naturalmente a rappresentare una parte importante degli spostamenti, ma accanto ad essa stanno guadagnando terreno mezzi più piccoli e agili.
Moto e scooter si adattano bene anche alle caratteristiche di una grande città, dove traffico, ricerca di parcheggio e tempi di percorrenza possono incidere notevolmente sugli spostamenti quotidiani.
Come si muovono davvero i milanesi
Il superamento dei 200 mila motocicli registrati potrebbe far pensare che moto e scooter siano diventati il principale mezzo di trasporto cittadino. I dati sugli spostamenti raccontano però uno scenario più articolato.
Secondo le analisi sulla mobilità citate dal Corriere, l'automobile rappresenta circa il 31% degli spostamenti interni, mentre il trasporto pubblico raggiunge il 29%. Camminate e biciclette, considerate insieme, arrivano invece al 35%. Nelle ore di punta il trasporto pubblico conserva un ruolo centrale negli spostamenti urbani.
Le moto assumono quindi soprattutto la funzione di alternativa privata all'automobile. Possono essere utilizzate per raggiungere il posto di lavoro, svolgere commissioni o percorrere rapidamente tragitti cittadini che con un'auto richiederebbero più tempo.
Perché scooter e moto piacciono sempre di più
Uno degli elementi che può rendere particolarmente interessante l'utilizzo delle due ruote a Milano riguarda il centro cittadino. Moto e scooter possono accedere ad Area C senza il pagamento del ticket, una caratteristica che li rende una soluzione interessante soprattutto per chi deve raggiungere frequentemente le zone centrali.
A questo si aggiungono le dimensioni ridotte del mezzo e una maggiore praticità nella circolazione urbana. La crescita osservata negli ultimi anni sembra quindi rappresentare qualcosa di più di una semplice fase temporanea.
Il dato dei 200 mila motocicli segna simbolicamente un passaggio importante. Milano rimane la grande città italiana con un numero relativamente contenuto di automobili rispetto alla popolazione, ma questo non coincide automaticamente con una riduzione dei mezzi privati.
Sta cambiando, piuttosto, il tipo di veicolo scelto per muoversi. L'automobile perde parte della propria centralità mentre moto e scooter occupano uno spazio sempre maggiore nella mobilità quotidiana. Una trasformazione destinata a incidere anche sul modo in cui nei prossimi anni verranno organizzati traffico, parcheggi e spazi urbani.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to