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Digital Week 2026 a Milano: cinque giornate per immaginare la città con l'AI

17/09/2026

Milano Digital Week
Foto Instagram Milano Digital Week

Milano si prepara a diventare un grande laboratorio dedicato all’innovazione urbana. L’appuntamento della Digital Week inizierà il 30 settembre e terminerà il 4 ottobre 2026, con un calendario costruito attorno agli effetti della tecnologia sulla vita quotidiana. Intelligenza artificiale, dati, servizi, cultura e nuove competenze saranno osservati da prospettive differenti. La manifestazione coinvolgerà istituzioni, imprese, professionisti e cittadini, chiamati a confrontarsi su una metropoli capace di evolvere attraverso soluzioni digitali e forme più ampie di collaborazione.

L’apertura nell’hub urbano di via Ripamonti

Il via ufficiale è fissato per le 15 del 30 settembre, nella giornata di mercoledì. Al civico 88 di via Ripamonti si svolgerà una conferenza introduttiva dedicata al cambiamento tecnologico e alle sue conseguenze sullo sviluppo della città. Il confronto unirà amministrazione locale, mondo accademico, esperti di intelligenza artificiale e rappresentanti del settore dell’innovazione.

L’incontro iniziale servirà a presentare il filo conduttore della manifestazione: la città come ambiente capace di produrre connessioni, opportunità e servizi attraverso il digitale. L’AI verrà esaminata insieme alle scelte organizzative e culturali che accompagnano la sua diffusione. L’obiettivo del programma è quindi portare la discussione oltre il solo funzionamento degli strumenti, collegandola al lavoro, alla qualità dei servizi e al rapporto tra persone e territorio.

Dati e collaborazione per una metropoli che genera valore

La giornata dell’1 ottobre sarà rivolta soprattutto al pubblico professionale. Il primo approfondimento riguarderà i cambiamenti introdotti dall’AI nei modelli urbani. Tre momenti di confronto analizzeranno l’uso dei dati e l’innovazione applicata alla pianificazione della città, il legame fra territorio, ambiente, cultura, welfare e comparto agroalimentare, oltre al contributo delle infrastrutture evolute nella costruzione di spazi pensati intorno alle esigenze delle persone.

Nel pomeriggio l’attenzione passerà alla pubblica amministrazione. Agid, Anci, il capoluogo lombardo e rappresentanti di altri comuni discuteranno dell’evoluzione dei servizi rivolti alla popolazione. La condivisione di competenze, risorse, piattaforme e canali verrà proposta come strumento per aumentare il valore prodotto dalle singole organizzazioni.

Il programma affronterà tre aspetti concreti. Il primo riguarderà l’esperienza vissuta dalle persone quando utilizzano un servizio. Il secondo sarà dedicato alla pianificazione necessaria per guidare il cambiamento. Il terzo metterà al centro processi, personale e modelli organizzativi, con particolare attenzione alle forme di aggregazione tra enti. In questo modo la trasformazione tecnologica sarà collegata anche alla capacità di coordinare soggetti differenti.

Mobilità, professioni e decisioni nella città connessa

La data del 2 ottobre sarà dedicata ai servizi evoluti e alle infrastrutture digitali destinate alla collettività. Una parte dei lavori esaminerà la mobilità urbana attraverso il rapporto fra circolazione, informazioni disponibili e scelte operative.

Un secondo spazio guarderà alle professioni emergenti e alle capacità richieste in un mercato nel quale l’intelligenza artificiale assume un ruolo crescente. Il terzo approfondimento riguarderà invece l’impiego dei dati a sostegno delle decisioni sulla città futura.

Durante il pomeriggio verrà presentato anche l’ecosistema urbano digitale. Si tratta di una piattaforma pensata per agevolare lo scambio delle informazioni dinamiche generate dai vari servizi cittadini. La circolazione di questi contenuti seguirà regole definite sia sul piano tecnico sia sotto il profilo della governance. Il tema assume particolare importanza perché collega la disponibilità dei dati alla necessità di gestirli entro un quadro condiviso.

Il percorso delle due giornate professionali mostra così diversi livelli della stessa trasformazione. Da una parte ci sono reti, piattaforme e informazioni; dall’altra emergono competenze, organizzazione del lavoro e qualità dell’interazione con le prestazioni pubbliche. La componente tecnologica viene inserita dentro un progetto urbano più ampio, nel quale le scelte devono tenere conto delle necessità della cittadinanza.

Una rete di spazi distribuita sul territorio milanese

La manifestazione si svilupperà anche al di fuori della sede centrale. Numerosi Knowledge Hub ospiteranno attività e occasioni di incontro in varie zone dell’area metropolitana. Tra gli spazi coinvolti figurano Cefriel, EGEA, MEET, STEP, Spazio Lenovo, Le Village e San Carpoforo. Queste sedi metteranno in relazione cittadini, aziende, professionisti e istituzioni, creando una rete diffusa dedicata alla discussione e allo scambio di idee.

Il calendario comprenderà inoltre i progetti scelti attraverso la raccolta delle proposte. Sono previste attività da seguire fisicamente, installazioni da sperimentare e una corsa con finalità solidali. Troveranno spazio anche laboratori, sessioni online, appuntamenti aperti al pubblico e occasioni dedicate alle relazioni professionali. Le proposte interattive renderanno i visitatori parte attiva del racconto, affiancando agli approfondimenti diverse attività da vivere direttamente.

La Digital Week milanese unirà quindi dimensione istituzionale, contenuti per le imprese e partecipazione pubblica. A2A collaborerà alla realizzazione, mentre numerose realtà appartenenti ai settori della cultura, della formazione, dell’informazione e della tecnologia contribuiranno alla costruzione dell’edizione 2026. Per cinque giorni Milano proverà a descrivere il proprio futuro attraverso dati, intelligenza artificiale, infrastrutture e nuovi modi di progettare i servizi urbani.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.