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Guida autonoma, Milano diventa un banco di prova europeo: al via la sperimentazione

09/09/2026

Gothic spires of the Milan Cathedral captured through an architectural archway in a sunny day.

Milano si prepara a sperimentare una nuova idea di mobilità, nella quale automobili e navette potranno muoversi grazie a sistemi automatici sempre più evoluti. L’amministrazione cittadina ha autorizzato la definizione di un’intesa con Niulinx, giovane realtà tecnologica legata all’ateneo politecnico milanese. Il programma avrà un orizzonte di tre anni e servirà a valutare sul campo l’impiego dei veicoli autonomi all’interno della rete urbana.

L’iniziativa riguarda diversi servizi, dalle corse prenotabili ai robotaxi, fino ai mezzi pensati per avvicinare quartieri, ospedali e fermate del trasporto collettivo. Milano punta così a diventare uno dei principali centri europei per lo sviluppo di tecnologie capaci di modificare profondamente gli spostamenti quotidiani.

La ricerca universitaria arriva sulle strade milanesi

Il partner scelto dal Comune è Niulinx, una startup nata dalle competenze sviluppate dal gruppo di ricerca Aida e da alcuni dipartimenti dell’università tecnica milanese. Al suo interno lavorano studiosi ed esperti di elettronica, informatica, bioingegneria e meccanica, impegnati nella realizzazione di sistemi avanzati per i veicoli automatizzati.

La società opera nell’ambito di Most, il centro nazionale dedicato allo studio della mobilità sostenibile, e raccoglie anche l’esperienza maturata attraverso Living Lab Milano, progetto sostenuto dai fondi del Pnrr. L’accordo con il capoluogo lombardo permetterà quindi di trasferire le conoscenze sviluppate in ambito accademico verso applicazioni concrete.

Il traguardo consiste nel superare gradualmente le forme di assistenza riconducibili al livello 2, già ammesse, per avvicinarsi ai livelli 4 e 5 di automazione. In questi scenari il veicolo può assumere una parte molto più ampia delle operazioni, fino a gestire lo spostamento senza il controllo continuo di una persona. Le prove serviranno a verificare l’efficacia delle tecnologie e a preparare le condizioni necessarie per un loro futuro utilizzo stabile.

Robotaxi e navette al servizio dei cittadini

La sperimentazione milanese attribuisce grande importanza all’utilità sociale dei nuovi mezzi. Tra le ipotesi previste figurano i robotaxi e le corse su richiesta, che potrebbero offrire modalità di trasporto più flessibili rispetto ai collegamenti tradizionali.

Una particolare attenzione sarà riservata agli anziani, ai cittadini con disabilità, ai minori e alle persone che incontrano maggiori difficoltà durante gli spostamenti. Le navette automatiche potranno essere studiate per coprire il tratto iniziale o finale di un viaggio, facilitando il passaggio dalla propria abitazione a una fermata di autobus, tram o metropolitana.

Il progetto prende in considerazione anche i collegamenti con ospedali, scuole e luoghi culturali. Un ulteriore campo di applicazione riguarda i quartieri oppure i momenti della giornata caratterizzati da un numero ridotto di passeggeri, nei quali il servizio ordinario riesce con maggiore difficoltà a raggiungere ogni zona. In tali situazioni, mezzi più piccoli e prenotabili potrebbero rendere l’offerta maggiormente capillare.

La candidatura al programma europeo ADACities

Il piano assume rilievo anche in vista della partecipazione di Milano ad ADACities, programma avviato dalla Commissione europea nel giugno 2026. La candidatura dovrà essere formalizzata entro la fine di settembre e punta a inserire la città tra i territori più avanzati nella sperimentazione della mobilità automatizzata alimentata dall’intelligenza artificiale.

ADACities favorisce la collaborazione tra Comuni, imprese tecnologiche e università, con l’obiettivo di accompagnare l’introduzione di nuovi sistemi di trasporto nelle realtà urbane europee. La partnership con Niulinx offre a Milano competenze, veicoli e capacità di ricerca utili a presentare un progetto già strutturato.

La città potrebbe così trasformarsi in una vasta area di prova, attirando in futuro anche risorse comunitarie. Il percorso permetterebbe inoltre di raccogliere informazioni preziose sul funzionamento dei mezzi e sulle possibili modalità di integrazione con i servizi già presenti.

Sicurezza e dati al centro della sperimentazione

Le prove si svolgeranno su strade pubbliche e seguiranno un’organizzazione condivisa tra i soggetti coinvolti. Il Comune contribuirà a individuare i percorsi più adatti e faciliterà il coordinamento con la polizia locale, Atm e le altre autorità competenti.

Niulinx fornirà invece i veicoli, i sistemi basati sull’intelligenza artificiale e le valutazioni necessarie per ridurre i rischi. La startup curerà inoltre gli aspetti relativi alla targa di prova e alle assicurazioni richieste. Un comitato composto dai rappresentanti delle due parti seguirà l’evoluzione delle attività durante l’intero periodo.

Le informazioni ricavate dai test saranno messe a disposizione dell’amministrazione per migliorare l’organizzazione della circolazione. Il loro trattamento dovrà rispettare il Gdpr e le disposizioni europee dedicate all’intelligenza artificiale. L’intero programma sarà realizzato senza spese per il bilancio comunale.

L’obiettivo di lungo periodo consiste nella creazione di un parco di mezzi autonomi accessibile ai cittadini. Prima di arrivare a questa fase saranno necessari gli opportuni passaggi di omologazione e un’evoluzione delle regole nazionali. Milano, intanto, avvia un percorso concreto che porta l’auto del futuro fuori dai laboratori e sempre più vicino alla vita quotidiana.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to