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Gran Milano Bike Hub, quasi 50 percorsi per scoprire il territorio in bicicletta

09/09/2026

bici

Milano cambia prospettiva quando la si osserva dal sellino. Al profilo urbano della città si affiancano infatti canali, campagne, abbazie, risaie e località dalle dimensioni più raccolte, tutte raggiungibili pedalando. Il nuovo hub della Gran Milano nasce per riunire queste esperienze in una proposta coordinata, capace di accompagnare chi desidera conoscere pedalando un’area che abbraccia il capoluogo, la provincia monzese e il territorio lodigiano.

Il progetto offre poco meno di cinquanta tracciati, il cui sviluppo complessivo si avvicina ai duemila chilometri. Alla componente sportiva si aggiunge una rete dedicata all’accoglienza, formata da strutture ricettive, locali, servizi di noleggio e altre realtà del territorio. L’intento è trasformare una pedalata, breve o lunga, in un’esperienza organizzata e facilmente accessibile.

Un progetto che supera i confini della metropoli

A promuovere l’iniziativa è l’ente camerale competente per Milano e per le province di Monza e Lodi. Essa rientra in un programma dedicato alla Bike Economy, attivo dal 2023. Il lavoro compiuto finora ha riguardato la preparazione delle imprese, la creazione di rapporti fra le diverse attività e il sostegno alle realtà interessate ad accogliere meglio i viaggiatori in sella.

In questa strategia trova spazio anche un apposito bando, pensato per favorire l’adeguamento delle strutture e l’acquisto di soluzioni utili a un’ospitalità più attenta alle necessità dei ciclisti. Il sito dedicato è già consultabile e permette di conoscere sia i tracciati sia le attività aderenti.

L’idea va dunque oltre la pubblicazione di alcune tracce su una mappa. L’iniziativa mira a coordinare mobilità, ospitalità, ristorazione e assistenza, costruendo un’identità comune per tre aree vicine ma caratterizzate da paesaggi ed esperienze differenti.

Duemila chilometri per ogni tipo di ciclista

Il cuore dell’offerta è rappresentato da poco meno di cinquanta itinerari, dei quali oltre trenta sono stati provati e adattati con il contributo di esperti del viaggio in bici. Il ventaglio delle proposte consente di rivolgersi tanto agli appassionati allenati quanto alle famiglie e alle persone in cerca di un’uscita nel weekend.

La varietà riguarda anche i mezzi utilizzabili. Chi preferisce l’asfalto può orientarsi verso le tracce adatte ai modelli da corsa, mentre gli amanti dei fondi misti trovano alternative gravel. Completano l’offerta i tragitti destinati alle mountain bike e quelli percorribili con modelli a pedalata assistita.

Accanto agli anelli di durata contenuta, nei quali si torna al punto iniziale, compaiono collegamenti di maggiore respiro. Fra questi figurano gli assi che raggiungono Milano provenendo da St. Moritz oppure da Cortina. Il progetto riesce così ad abbracciare sia la gita di poche ore sia un viaggio articolato in più tappe.

Ottanta attività per costruire un’esperienza completa

Un percorso suggestivo costituisce soltanto una parte del viaggio. Servono anche luoghi nei quali pernottare, fermarsi a tavola, noleggiare una bicicletta oppure trovare servizi adatti alle esigenze di chi pedala. Per questo il sistema coinvolge 80 realtà locali, fra alberghi, aziende agrituristiche, punti di ristoro e noleggiatori.

La presenza di questa rete consente di intercettare pubblici differenti. Può servire il visitatore straniero che programma una vacanza itinerante, ma anche chi vive nelle vicinanze e vuole trascorrere una giornata all’aperto senza allontanarsi troppo. La piattaforma diventa quindi il punto d’incontro fra domanda e offerta, mettendo in relazione gli itinerari con tutto ciò che può rendere il soggiorno più semplice.

Dal paesaggio urbano alle risaie

Uno dei punti di forza dell’iniziativa risiede nella diversità degli scenari. In uno stesso viaggio si può passare dai quartieri milanesi alle architetture moderne, raggiungere i Navigli e proseguire verso campi, borghi, complessi religiosi e distese coltivate. La conformazione in larga parte pianeggiante facilita inoltre la partecipazione di chi preferisce pedalate con dislivelli contenuti.

La bicicletta appartiene anche alla memoria di Milano. Nel capoluogo, durante il 1894, nacque un sodalizio chiamato Touring Club, la cui denominazione originaria comprendeva anche il termine “Ciclistico”. Il legame continua attraverso aziende storiche, alle quali si affiancano tante altre realtà.

Una leva per distribuire meglio i flussi turistici

La crescita del cicloturismo può generare benefici che vanno oltre il settore sportivo. Fra gli scopi figurano l’arrivo di presenze fuori dai periodi più affollati, una maggiore attenzione verso aree meno frequentate e soggiorni di durata superiore. La bici diventa così uno strumento di sviluppo territoriale, oltre che una soluzione utile a spostarsi e conoscere nuovi luoghi.

Il progetto propone in questo modo un’immagine più ampia della destinazione milanese. La città funziona come punto iniziale, mentre la Brianza monzese e l’area lodigiana ampliano l’esperienza con spazi verdi, acqua, agricoltura e località minori. Il passo successivo consisterà nel rafforzare la collaborazione fra gli operatori e arricchire ulteriormente la scelta di percorsi e servizi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to