Beic Milano, apertura nella primavera 2027: come sarà la nuova grande biblioteca
02/07/2026
Milano si prepara ad accogliere una delle opere culturali più importanti degli ultimi anni. La nuova Biblioteca europea di informazione e cultura, conosciuta come Beic, dovrebbe aprire al pubblico nella primavera del 2027. L’ipotesi indicata dal Comune è quella del mese di maggio, anche se il calendario definitivo dipenderà dalle ultime fasi di allestimento e dall’organizzazione dei servizi.
La struttura sta sorgendo nell’area dell’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria, una zona della città interessata da un ampio processo di trasformazione. Il cantiere procede secondo il programma stabilito e la conclusione dei lavori è prevista entro il 31 dicembre 2026. Nei mesi successivi saranno completati gli allestimenti interni e verrà definito nel dettaglio il modello di funzionamento della biblioteca.
Quando aprirà la Beic di Milano
Durante un sopralluogo delle commissioni comunali, l’assessore alla Cultura di Milano, Tommaso Sacchi, ha indicato la primavera del 2027 come periodo previsto per l’inaugurazione. L’obiettivo più concreto è arrivare all’apertura nel mese di maggio.
La costruzione vera e propria è iniziata il 10 novembre 2023. Il progetto è legato alle scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che impone il rispetto di un calendario preciso. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, al momento i tempi risultano rispettati.
La conclusione del cantiere edilizio è fissata per la fine del 2026. Questo non significa, però, che il pubblico potrà entrare immediatamente nella struttura. Dopo la consegna dell’edificio serviranno alcuni mesi per installare gli arredi, organizzare i libri, collaudare le tecnologie e preparare tutti i servizi destinati agli utenti.
La Beic non sarà soltanto un luogo in cui prendere libri in prestito, ma un grande centro culturale pensato per lo studio, la ricerca, gli eventi e la consultazione di materiali fisici e digitali.
Il cantiere accelera con l’arrivo di nuovi operai
Attualmente nel cantiere lavorano circa cento operai, organizzati su due turni. Il lavoro viene svolto rispettando le disposizioni regionali previste per proteggere i lavoratori durante le giornate caratterizzate da temperature molto elevate.
Da settembre il numero degli addetti dovrebbe aumentare fino a raggiungere circa duecento persone. Il rafforzamento delle squadre consentirà di accelerare la costruzione e completare le lavorazioni più complesse entro la scadenza prevista.
Alla fine del 2026 il cantiere dovrebbe essere completamente smantellato. In quel momento inizierà una fase diversa, concentrata soprattutto sull’organizzazione degli spazi interni, sulla disposizione delle collezioni e sull’avvio dei sistemi tecnologici.
La biblioteca è destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per Milano. Le sue dimensioni e la quantità di documenti conservati permetteranno di riunire attività che oggi sono distribuite in strutture differenti.
Un deposito automatizzato per 2,5 milioni di volumi
Uno degli elementi più innovativi della Beic sarà il grande deposito automatizzato capace di ospitare circa due milioni e mezzo di volumi. Il sistema, basato su una tecnologia brevettata in Norvegia, permetterà di conservare e recuperare i libri attraverso procedure automatizzate.
Gli utenti potranno richiedere un volume e il sistema provvederà a individuarlo all’interno del deposito. Questa soluzione consentirà di sfruttare meglio gli spazi e di gestire una raccolta molto ampia senza dover rendere direttamente accessibili tutti gli scaffali.
Nel deposito sarà installato anche un impianto capace di ridurre la quantità di ossigeno presente nell’ambiente. Lo scopo è limitare il rischio di incendi, proteggendo i libri e gli altri materiali conservati.
Il controllo dell’ossigeno rappresenta una soluzione particolarmente utile negli archivi e nei depositi librari, dove un incendio potrebbe provocare danni difficili da recuperare. La tecnologia permetterà quindi di aumentare il livello di sicurezza senza compromettere la conservazione dei volumi.
Pannelli solari e geotermia per ridurre i consumi
La nuova biblioteca sarà dotata anche di sistemi progettati per contenere i consumi energetici. Sulla struttura saranno installati circa 600 pannelli fotovoltaici, destinati alla produzione di energia elettrica.
È inoltre previsto un impianto geotermico che utilizzerà l’acqua della falda sotterranea per contribuire al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti. La presenza di grandi spazi aperti al pubblico rende particolarmente importante la gestione dell’energia, soprattutto nei periodi più caldi e più freddi dell’anno.
L’integrazione tra fotovoltaico e geotermia dovrebbe consentire di limitare il ricorso alle fonti energetiche tradizionali. La Beic nascerà quindi come un edificio culturale caratterizzato da una forte componente tecnologica e ambientale.
Il progetto punta a creare una biblioteca moderna, capace di rispondere alle necessità di studenti, ricercatori, famiglie e visitatori. Accanto ai libri saranno disponibili spazi per incontri, iniziative culturali e attività di approfondimento.
Che cosa succederà alla Biblioteca Sormani
L’apertura della Beic avrà conseguenze anche sul futuro della Biblioteca Sormani, oggi una delle principali strutture bibliotecarie milanesi. Il destino definitivo del palazzo non è ancora stato stabilito, ma il Comune ha assicurato che l’edificio manterrà una vocazione culturale.
È probabile che rimanga attivo anche un servizio bibliotecario, forse attraverso un punto dedicato al prestito dei libri. Palazzo Sormani, però, non continuerà a funzionare come biblioteca nelle forme attuali.
Per stabilire quali attività saranno ospitate nell’edificio e individuare il futuro modello di gestione, l’amministrazione comunale dovrebbe pubblicare un bando. La trasformazione verrà quindi definita parallelamente all’avvicinarsi dell’apertura della Beic.
La primavera del 2027 rappresenta dunque una scadenza importante per il sistema culturale milanese. Con milioni di volumi, tecnologie automatizzate e soluzioni energetiche avanzate, la Beic si prepara a diventare una delle biblioteche più grandi e innovative della città.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to