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Basket, Milano alza ancora la Supercoppa al termine di una lunga finale

21/09/2026

Supercoppa Basket
Foto Instagram Olimpia Milano

La prima coppa della nuova stagione finisce ancora nella bacheca biancorossa, ma la finale di Tortona si trasforma in un lungo esercizio di resistenza. Dopo aver costruito un vantaggio di 19 punti, l’Olimpia Milano subisce il ritorno di Venezia, raggiunge il supplementare e proprio nei cinque minuti aggiuntivi trova le energie necessarie per imporsi 94-87.

Un avvio quasi perfetto indirizza subito la finale

L’inizio sembra promettere una serata molto più semplice per la formazione milanese. La difesa concede pochissimo, mentre in attacco il pallone circola con continuità e permette al lungo biancorosso di farsi trovare pronto vicino al canestro. Dopo nove minuti il tabellone segna 22-7, fotografia nitida di un primo quarto nel quale Venezia realizza appena otto punti, sbaglia 14 dei 16 tiri tentati e perde tre palloni.

Il divario continua ad allargarsi anche nella seconda frazione. La prima conclusione pesante della Reyer arriva soltanto quando Milano è già avanti 33-14, al sedicesimo minuto. In questa fase funzionano sia l’aggressività degli esterni sia la presenza fisica dentro l’area. Il giocatore che diventerà il migliore della finale raggiunge rapidamente la doppia cifra, trasformando tutti i primi quattro tentativi dal campo e sfruttando con precisione i passaggi dei compagni.

La sensazione è che l’Olimpia possa controllare la gara senza grandi scosse. Venezia, però, evita di uscire mentalmente dall’incontro e comincia a ricucire lo strappo prima dell’intervallo. Un contributo importante arriva dal reparto lunghi, che sostiene la squadra nel momento più complicato e le permette di rientrare negli spogliatoi con una distanza meno pesante rispetto a quella accumulata durante la partenza.

Venezia cambia volto e completa una rimonta inattesa

All’inizio della ripresa il punteggio arriva sul 42-34 e la partita assume una forma completamente diversa. Venezia aumenta l’intensità difensiva e costringe Milano a perdere sicurezza. In sette minuti i biancorossi segnano un solo tiro su nove e commettono quattro palle perse. Il prezzo pagato dalla Reyer è il quarto fallo di uno dei protagonisti della sua rimonta, ma la scelta produce l’effetto sperato.

Al ventisettesimo minuto una tripla vale il sorpasso sul 50-49. Dopo essere stata sotto di 19 lunghezze, Venezia mette così la testa avanti e trasforma una finale apparentemente segnata in una sfida apertissima. Milano risponde grazie a una fiammata costruita con un canestro, una conclusione dall’arco, un recupero e un assist. Con il rientro del suo centro, il vantaggio torna poi a nove punti sul 74-65, quando restano poco più di tre minuti.

Nemmeno questo nuovo allungo basta a chiudere i conti. Venezia trova sette punti in meno di due minuti da un esterno fino a quel momento poco appariscente e torna in parità. La squadra lagunare continua a credere nel colpo, mostrando una notevole capacità di reagire ogni volta che Milano sembra pronta a mettere al sicuro il risultato.

Gli ultimi secondi portano la sfida al supplementare

Il finale dei tempi regolamentari concentra emozioni e cambi di scenario. A 26 secondi dalla sirena, una tripla consegna a Venezia il 79-77. Sul possesso successivo Milano fallisce la conclusione, ma conquista un rimbalzo offensivo e guadagna due tiri liberi. Entrambi vanno a segno a dieci secondi dal termine, ristabilendo la parità.

La Reyer ha ancora l’occasione per conquistare la sua prima Supercoppa, ma la conclusione da tre scelta allo scadere non trova il bersaglio. Il 79-79 prolunga così una finale che sembrava già decisa durante il primo tempo e che, invece, richiede altri cinque minuti per assegnare il trofeo.

Nel supplementare le squadre restano vicine fino alle ultime azioni. Venezia entra nel minuto conclusivo avanti di una lunghezza, poi perde un pallone contro la difesa schierata dell’Olimpia. Milano corre in contropiede e si porta sul +3; dall’altra parte arriva un errore al tiro, mentre due successive giocate biancorosse fissano il margine definitivo. Il punteggio di 94-87 racconta solo in parte quanto sia stato sottile l’equilibrio nel tratto decisivo.

Settima Supercoppa e nuovo record per Milano

Il centro dell’Olimpia viene premiato come migliore giocatore della finale dopo aver prodotto 23 punti, accompagnati da 6 rimbalzi. Chiude con un perfetto 6 su 6 dal campo, aggiungendo 11 liberi realizzati su 14, sette falli subiti e cinque palloni persi. Altri quattro compagni terminano in doppia cifra, con 17, 15, 12 e 10 punti: una distribuzione che aiuta Milano a sopravvivere anche nei momenti di maggiore difficoltà.

Per Venezia restano cinque giocatori oltre quota dieci, guidati da un bottino individuale di 18 punti, seguito da 15, due prestazioni da 13 e una da 11. Numeri che confermano la profondità della rimonta, pur senza cambiare l’esito della serata.

Milano sale così a sette Supercoppe, diventando la squadra più vincente da sola nella storia della competizione. È il terzo successo consecutivo nel torneo e la quarta affermazione nazionale ottenuta in sequenza. La bacheca raggiunge quota 57, mentre la nuova annata parte esattamente come si era conclusa la precedente: con l’Olimpia capace di soffrire, reagire e alzare ancora una coppa.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.