Auto diesel e limiti alla circolazione, la nuova data è ottobre 2027: cosa cambia in Lombardia
26/09/2026
Cambiano ancora i tempi previsti per le nuove limitazioni alle auto Euro 5 alimentate a gasolio. Un decreto-legge approvato il 24 settembre porta il termine nazionale all’autunno 2027, concedendo un altro anno alle regioni interessate. Per gli automobilisti la notizia riguarda la circolazione nelle aree coinvolte dal programma di restrizioni e i calendari già predisposti dalle amministrazioni.
Il termine aggiornato per le restrizioni
Il provvedimento trasferisce dal primo ottobre del 2026 alla stessa data del 2027 il termine entro cui devono essere introdotte le misure strutturali previste per i veicoli a gasolio della classe Euro 5. Il rinvio interessa Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Nel perimetro della norma rientrano le autovetture e i veicoli commerciali indicati nei programmi regionali contro l’inquinamento atmosferico.
L’esecutivo ha quindi spostato l’obbligo nazionale di un anno. Il nuovo termine avrà efficacia dopo l’uscita del testo nella Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un cambiamento del calendario delle restrizioni previste, che lascia intatta la classe ambientale attribuita ai veicoli.
Il percorso aveva già conosciuto una proroga. In origine l’avvio delle limitazioni era stato previsto nell’autunno del 2025, poi la data era passata all’anno successivo. L’ultimo intervento porta la scadenza al 2027. Il rinvio riguarda le misure da inserire nei programmi regionali, mentre eventuali disposizioni già applicate su scala locale conservano una loro disciplina.
Quattro regioni, percorsi diversi
Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte avevano già affrontato il tema del blocco previsto per il 2026 attraverso decisioni e misure alternative nei rispettivi territori. In Lombardia, invece, il nuovo decreto interviene su un calendario che indicava ancora l’avvio delle limitazioni per le automobili a partire dal prossimo ottobre. La stessa scadenza nazionale può dunque avere un peso diverso a seconda della regione presa in esame.
I numeri mostrano la portata della decisione. Nell’area padana circolano più di un milione e duecentomila automobili e 200 mila mezzi commerciali della classe interessata. Guardando all’intero Paese, le cifre arrivano rispettivamente a tre milioni e mezzo e 600 mila veicoli. In Lombardia il rinvio riguarda oltre mezzo milione di persone fra cittadini e lavoratori.
Il rinvio nazionale si innesta sulle scelte già compiute dalle singole regioni. Fra le misure adottate in precedenza figurano modifiche ai piani ambientali, interventi sui biocarburanti e maggiori verifiche dei sistemi di riscaldamento. Il lavoro per ridurre le emissioni prosegue, mentre si sposta in avanti il termine per introdurre le nuove limitazioni strutturali ai mezzi interessati.
Che cosa accade in Lombardia
Il calendario lombardo consultabile il 25 settembre indica ancora il primo ottobre del 2026 per le autovetture a gasolio omologate Euro 5. Sono coinvolte le aree urbane di quattro Comuni con oltre 100 mila abitanti: Milano, Monza, Bergamo e Brescia. La pagina regionale mostra quindi la programmazione precedente all’ultimo decreto. Per sapere come sarà recepito il nuovo termine, occorre attendere le comunicazioni aggiornate della Regione.
Il dato è importante per chi guida abitualmente in questi centri. La modifica nazionale riguarda l’avvio delle nuove restrizioni regionali, ma non si traduce automaticamente in una revisione di ogni limite già presente nel territorio. A Milano, per esempio, Area B ha regole comunali proprie: il rinvio di cui si parla riguarda un provvedimento diverso.
Anche all’interno del calendario regionale bisogna guardare alla categoria del mezzo. Le autovetture e le diverse classi di veicoli commerciali non sono sempre trattate con le stesse scadenze. Una persona che usa un furgone per lavoro dovrebbe quindi verificare le informazioni riferite a quel tipo di veicolo, senza prendere come riferimento esclusivo la data riportata per le auto private.
Che cosa verificare sul proprio veicolo
La prima informazione è la classe ambientale, riportata nella carta di circolazione. Va poi controllata l’alimentazione: la notizia riguarda i mezzi Euro 5 a gasolio e lascia fuori quelli con una diversa motorizzazione. Infine conta la categoria del mezzo, soprattutto quando si confrontano autovetture e veicoli adibiti al trasporto commerciale.
Con questi dati è più facile leggere i successivi aggiornamenti regionali e capire a quale calendario fare riferimento. Per gli spostamenti fra città diverse, può essere necessario considerare anche le disposizioni del Comune di destinazione. Il controllo va fatto sulle regole vigenti nel luogo in cui si intende circolare, perché una scadenza nazionale da sola non descrive tutte le condizioni di accesso.
Il nuovo termine offre un anno in più rispetto al programma precedente. Nei prossimi aggiornamenti sarà soprattutto la Lombardia a dover chiarire il rapporto fra il calendario ancora pubblicato e il decreto appena approvato. Per chi possiede un’Euro 5 a gasolio, seguire queste comunicazioni permetterà di trasformare il rinvio in un’indicazione precisa per i propri spostamenti.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to