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A Milano le case si vendono rapidamente: la media scende a 57 giorni

06/08/2026

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Il mercato immobiliare milanese continua a distinguersi per la velocità con cui gli annunci vengono assorbiti. Nel capoluogo lombardo sono sufficienti, in media, 57 giorni per vendere un’abitazione. Un periodo inferiore ai due mesi che colloca Milano tra le città italiane dove gli immobili rimangono online per meno tempo.

Il dato emerge dall’analisi di Idealista relativa al secondo trimestre del 2026, realizzata prendendo in considerazione 110 capoluoghi italiani. Lo studio osserva sia la durata della pubblicazione degli annunci sia le manifestazioni d’interesse ricevute, offrendo così una fotografia della pressione esercitata dalla domanda sull’offerta residenziale.

A Milano gli annunci restano online meno di due mesi

I 57 giorni medi registrati a Milano indicano un mercato capace di assorbire rapidamente una parte consistente delle abitazioni disponibili. Il capoluogo lombardo si trova infatti al quarto posto nazionale per velocità di uscita degli immobili dai portali.

Il tempo trascorso online rappresenta uno degli elementi utilizzati per valutare la dinamicità del settore. Quando un annuncio viene ritirato dopo poche settimane, significa che il mercato sta reagendo con una certa rapidità all’offerta proposta. Al contrario, una permanenza molto lunga può indicare una minore capacità di incontro tra chi vende e chi cerca casa.

Milano si conferma quindi una delle piazze immobiliari più liquide del Paese. Il risultato assume ancora più rilievo se si considera l’elevato numero di abitazioni presenti sul mercato cittadino e il livello dei prezzi al metro quadrato, nettamente superiore rispetto alla media italiana.

La domanda relativa colloca Milano al diciottesimo posto

La rapidità con cui gli annunci vengono ritirati non coincide necessariamente con il numero di contatti ricevuti da ogni singola inserzione. Nella graduatoria costruita attraverso l’indice di domanda relativa, Milano si posiziona infatti al diciottesimo posto sui 110 capoluoghi esaminati, con un valore pari a 2,21.

Il risultato è legato alle particolari caratteristiche del mercato cittadino. Milano dispone di uno stock di case in vendita tra i più consistenti d’Italia. La presenza di numerosi annunci distribuisce le richieste degli aspiranti acquirenti su una base molto ampia, riducendo il numero medio di contatti raccolti da ciascuna proposta.

A questo elemento si aggiunge il costo degli immobili. Prezzi al metro quadrato particolarmente elevati restringono la platea di persone in grado di prendere concretamente in considerazione un acquisto. Il diciottesimo posto nell’indice di domanda, pertanto, non impedisce alla città di registrare tempi di permanenza online molto contenuti.

Roma guida la classifica per pressione della domanda

La città con il più alto indice di domanda relativa è Roma. La Capitale raggiunge un valore di 4,28, quasi doppio rispetto a quello milanese. Gli annunci romani restano tuttavia disponibili per una media di 84 giorni prima del ritiro, quindi più a lungo rispetto ai 57 giorni osservati a Milano.

Il confronto mostra come i due indicatori raccontino aspetti diversi dello stesso settore. L’indice di domanda misura l’interesse ricevuto dalle abitazioni disponibili, mentre la permanenza online aiuta a comprendere la velocità con cui il mercato riesce ad assorbire l’offerta.

Alle spalle di Roma, le maggiori pressioni vengono rilevate a Lecce e Cagliari. Tra i grandi centri urbani emergono anche Napoli e Torino, dove gli annunci rimangono pubblicati rispettivamente per 84 e 78 giorni. Milano conserva però un vantaggio evidente per rapidità.

Le città italiane dove le case si vendono più velocemente

Il primato nazionale per il minore tempo di permanenza degli annunci appartiene a Gorizia, dove bastano mediamente 29 giorni. Poco distante si trova Trieste, con 31 giorni, mentre Bologna raggiunge i 53 giorni.

Milano arriva subito dopo con i suoi 57 giorni e precede Udine, dove la media sale a 61 giorni. Il confronto con altre grandi città rende ancora più evidente la velocità del mercato milanese. A Firenze un annuncio rimane online per circa 74 giorni, mentre a Genova ne servono 92. Venezia presenta tempi decisamente più lunghi, pari a 147 giorni.

Le differenze non dipendono soltanto dalla dimensione delle città. Domanda, quantità di immobili disponibili e livello dei prezzi contribuiscono a creare situazioni molto differenti anche tra capoluoghi geograficamente vicini o con caratteristiche demografiche paragonabili.

Un mercato immobiliare italiano a velocità differenti

La situazione cambia nettamente spostando l’attenzione verso i territori dove gli annunci restano pubblicati più a lungo. Il caso più significativo è quello di Urbino, che raggiunge una permanenza media di 447 giorni e presenta anche il più basso indice di domanda relativa, fermo a 0,26.

Tempi superiori ai duecento giorni vengono rilevati anche ad Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. Si delinea così un mercato immobiliare nazionale molto frammentato, nel quale la velocità di assorbimento dell’offerta può cambiare sensibilmente da una città all’altra.

In questo scenario Milano mantiene una posizione particolare. Pur non guidando la graduatoria relativa alla pressione della domanda, riesce a far uscire gli immobili dai portali in meno di due mesi. La combinazione tra ampia offerta, prezzi elevati e tempi contenuti conferma il carattere dinamico del mercato residenziale milanese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to