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“Storie di tratta e ordinario sfruttamento” alla Bicocca: tre giorni per vedere, capire, riconoscere

03/03/2026

“Storie di tratta e ordinario sfruttamento” alla Bicocca: tre giorni per vedere, capire, riconoscere

All’Università degli Studi di Milano-Bicocca prende forma un’iniziativa che sceglie un linguaggio diretto, immersivo, capace di mettere il pubblico di fronte a ciò che spesso resta ai margini dello sguardo. Mercoledì 11 marzo si apre “Storie di tratta e ordinario sfruttamento”, percorso dedicato al contrasto dello sfruttamento lavorativo e sessuale, costruito per studenti, studentesse e cittadinanza con l’intento di unire conoscenza, esperienza e strumenti concreti di riconoscimento.

Il progetto nasce dalla collaborazione con il Comune di Milano e con i progetti antitratta lombardi “Mettiamo le Ali” e “Derive e Approdi”, finanziati dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La promozione è di Cooperativa Lule Onlus insieme a Compagnia FavolaFolle, con co-finanziamento dei Fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il cuore dell’iniziativa sta nel modo: non solo conferenze e dati, ma un attraversamento fisico e narrativo dei meccanismi che alimentano tratta e sfruttamento, fino a farli emergere nella loro dimensione quotidiana, “ordinaria” appunto, e proprio per questo più insidiosa.

Il convegno dell’11 marzo: dal fenomeno alle responsabilità, dalla voce alle vie d’uscita

La prima tappa è un convegno dal titolo “Dallo sfruttamento alla consapevolezza di sé e a nuovi spazi di libertà”, in programma l’11 marzo alle 9.30 presso l’Aula Martini del Palazzo Agorà U6 (piazza dell’Ateneo Nuovo 1). L’apertura è affidata a Miriam Pasqui (Comune di Milano, capofila del progetto “Derive & Approdi” Lombardia 1), con i saluti istituzionali dell’assessore Lamberto Bertolé.

Il programma intreccia prospettive accademiche e operative: dagli interventi della Pro-Rettrice alle Pari Opportunità e alle Diversità Sveva Magaraggia a quelli di Marina Calloni (ADV – Against Domestic Violence), Gabriella Seveso (ABCD – Centro Interdipartimentale per gli Studi di Genere) e Patrizia Steca (C.U.G.). Il coordinamento è curato da Carlotta Mozzana, Giorgia Serughetti ed Elisa Virgili (Milano-Bicocca). Tra gli ospiti, l’esperta internazionale Maria Grazia Giammarinaro e Diletta Bellotti, autrice di “Pomodori rosso sangue” (Nottetempo), con una tavola rotonda guidata da Elena Lattuada e la partecipazione degli esperti antitratta dei progetti lombardi. In chiusura, le conclusioni della presidente di Lule, Mariapia Pierandrei.

Installazioni, performance e fotografia: un’esperienza a gruppi ristretti, poi il confronto

Dall’11 al 13 marzo l’Università ospita le installazioni multimediali e teatrali “Workers” e “NoBody”, insieme alla mostra fotografica “Derive e Approdi” di Luca Meola.

“NoBody” guida i visitatori attraverso cinque ambienti con performer: un percorso pensato per restituire, senza scorciatoie, la realtà della tratta e dello sfruttamento sessuale. “Workers” accompagna invece il pubblico dentro le fasi dello sfruttamento lavorativo tramite dieci stazioni multimediali, ricostruendo dinamiche, responsabilità e ricadute sociali, con l’obiettivo di superare letture comode e superficiali.

Ogni turno accoglie gruppi ristretti: la scelta serve a garantire tempo, ascolto, attenzione. L’esperienza non termina con l’uscita dalla sala: sono previsti momenti di dialogo con operatori e volontari degli enti antitratta, materiali informativi e spazi di confronto, perché la consapevolezza diventi capacità di riconoscere segnali, chiedere aiuto, attivare reti.

Orari visite (ingresso libero su turni, prenotazione consigliata)

  • Mercoledì 11 marzo: 12.00–14.00 e 15.00–20.00

  • Giovedì 12 e venerdì 13 marzo: 11.00–13.00 e 15.00–20.00

La mostra fotografica “Derive e Approdi” sarà visitabile l’11, 12 e 13 marzo presso Aula Martini.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.