Stadio di San Siro, accordo approvato: cosa cambia per il progetto
28/07/2026
Il progetto per il nuovo stadio nell’area di San Siro compie un altro passaggio amministrativo. È stato approvato lo schema dell’accordo di collaborazione tra il Comune di Milano e Regione Lombardia, chiamate a coordinare le attività necessarie per l’attuazione della Grande Funzione Urbana San Siro.
L’intesa definisce il percorso che dovrà accompagnare alcune delle opere principali previste nell’area: la realizzazione del nuovo Tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo impianto sportivo e la successiva demolizione parziale dello stadio esistente. Il calendario punta alla conclusione delle procedure autorizzative entro l’estate del 2027, così da permettere l’avvio dei lavori nel secondo semestre dello stesso anno.
Un accordo per coordinare procedure e scadenze
L’accordo di collaborazione nasce dalla necessità di organizzare un procedimento articolato, nel quale Comune e Regione hanno responsabilità differenti. Il provvedimento stabilisce quindi modalità operative, impegni e tempi per portare avanti l’iter amministrativo relativo alla trasformazione dell’area di San Siro.
Il coordinamento riguarderà in particolare le procedure necessarie alla realizzazione delle opere comprese nella prima fase del progetto. Tra queste rientrano il nuovo Tunnel Patroclo, il futuro stadio e l’intervento parziale sull’impianto attuale.
La collaborazione tra i due enti dovrà consentire di mettere in successione i diversi passaggi, evitando rallentamenti tra una valutazione e quella successiva. L’accordo non riguarda soltanto la costruzione dello stadio, ma l’intero procedimento collegato alla Grande Funzione Urbana San Siro, con particolare attenzione agli aspetti urbanistici e ambientali.
Il ruolo del Piano Attuativo e delle valutazioni ambientali
Un elemento centrale del percorso è rappresentato dal Piano Attuativo. La proposta è stata presentata il 16 marzo 2026 dalla società Stadio San Siro S.p.A. e dovrà essere esaminata e approvata dal Comune di Milano al termine dell’istruttoria già avviata.
Il Piano Attuativo costituisce il riferimento per l’organizzazione degli interventi previsti nell’area. Soltanto dopo la conclusione di questa fase sarà possibile procedere con i passaggi successivi legati al progetto di fattibilità tecnico-economica.
Un altro momento determinante sarà il parere finale della Valutazione Ambientale Strategica, indicata con la sigla Vas. Una volta completata questa procedura, il progetto di fattibilità tecnico-economica passerà alla valutazione di Regione Lombardia.
La Regione interverrà considerando le proprie competenze in materia di valutazione di impatto ambientale. L’esame si svolgerà nell’ambito della Conferenza di Servizi decisoria, il tavolo nel quale dovranno convergere le valutazioni necessarie per arrivare alle autorizzazioni.
La successione dei passaggi mostra quanto il percorso sia legato non soltanto alla progettazione del nuovo impianto, ma anche alla verifica della compatibilità ambientale e urbanistica delle opere.
Autorizzazioni da completare entro l’estate del 2027
Gli impegni previsti dall’accordo hanno un obiettivo temporale preciso: concludere tutte le procedure entro 560 giorni dalla presentazione del Piano Attuativo. Considerando la data del 16 marzo 2026, il termine conduce all’estate del 2027.
Entro questa scadenza dovranno essere completati anche i procedimenti ambientali. Il calendario è stato costruito per consentire l’apertura dei cantieri nel secondo semestre del 2027, evitando che i diversi livelli di valutazione determinino uno slittamento dell’intero programma.
Il Comune di Milano ha manifestato la disponibilità ad anticipare, quando possibile, le attività di propria competenza. Il rispetto dei tempi dipenderà però anche dalla tempestività con cui la società incaricata del progetto fornirà riscontri, documenti e integrazioni eventualmente richiesti durante l’istruttoria.
L’accordo punta, dunque, a rendere più chiara la sequenza delle attività. Ogni ente dovrà svolgere le proprie valutazioni nel quadro di una programmazione condivisa, mantenendo come riferimento il limite fissato per il completamento dell’iter.
Il nuovo stadio e la prospettiva degli Europei 2032
La previsione di iniziare i lavori nella seconda parte del 2027 è collegata anche alla possibile candidatura di Milano a ospitare la fase finale del Campionato europeo di calcio UEFA 2032. Per rispettare questa prospettiva sarà necessario procedere senza interruzioni, completando nei tempi stabiliti tanto le verifiche urbanistiche quanto quelle ambientali.
Il progetto comprende una serie di interventi strettamente collegati: il nuovo Tunnel Patroclo, la costruzione dello stadio e la demolizione parziale dell’impianto esistente. L’accordo tra Comune e Regione rappresenta quindi un passaggio organizzativo essenziale per accompagnare le opere attraverso le rispettive procedure.
L’approvazione dello schema di collaborazione non chiude il percorso, ma stabilisce una cornice comune entro la quale dovranno essere assunte le prossime decisioni. Il traguardo indicato resta l’estate del 2027 per le autorizzazioni, seguita dall’avvio dei lavori nel secondo semestre dell’anno.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.