Professioni sanitarie, alla Bicocca aumentano i candidati: quasi mille affrontano il test
18/09/2026
Le lauree sanitarie tornano a richiamare un numero crescente di giovani. Il cambiamento emerge con particolare chiarezza dai test organizzati dall’Università di Milano-Bicocca per l’anno accademico 2026/2027. Alla prova si sono presentati 963 candidati, chiamati a contendersi 575 posti disponibili. Rispetto all’anno precedente, le domande hanno registrato un aumento del 26%.
Il dato più interessante riguarda Infermieristica, un percorso che negli ultimi anni aveva incontrato maggiori difficoltà nel coprire tutti i posti programmati. Le richieste sono risalite, pur restando ancora inferiori al numero dei banchi a disposizione. Il quadro cambia passando a Fisioterapia, che continua invece a richiamare molti più aspiranti rispetto alle possibilità di accesso.
Alla Bicocca 963 candidati per 575 posti
La selezione si è svolta a Segrate, dove sono arrivati centinaia di studenti intenzionati a iniziare un percorso nell’area della salute. Per i corsi delle professioni sanitarie l’accesso rimane regolato da una programmazione nazionale: ogni ateneo dispone di un numero preciso di posti e l’ammissione passa attraverso una prova comune.
Alla Bicocca il rapporto complessivo è stato di circa 1,7 candidati per ciascun posto. Questa media, però, riunisce situazioni molto differenti. Alcuni corsi raccolgono un numero di richieste nettamente superiore alla disponibilità, mentre altri presentano ancora margini ampi per chi desidera iscriversi.
La crescita del 26% acquista quindi un significato particolare. In dodici mesi sono aumentati in modo evidente i giovani pronti a sostenere il test, con un recupero che coinvolge anche percorsi rimasti meno attrattivi nelle precedenti sessioni. La prova del 2026 restituisce così l’immagine di un settore universitario in movimento, dove le scelte degli studenti stanno cambiando.
Infermieristica recupera terreno dopo il calo
Il segnale più atteso arriva da Infermieristica. Le domande sono cresciute e mostrano una rinnovata attenzione verso questo corso di laurea. Il numero degli aspiranti resta comunque inferiore ai posti programmati, perciò il rapporto non raggiunge ancora un candidato per ogni banco disponibile.
Il recupero rappresenta ugualmente un passaggio rilevante, soprattutto dopo un periodo caratterizzato da adesioni ridotte. L’aumento registrato nel 2026 interrompe infatti la tendenza osservata negli ultimi anni e avvicina il corso a una copertura più ampia della disponibilità prevista.
La situazione va letta con precisione. Una maggiore partecipazione al test indica un interesse più diffuso, mentre il numero delle future immatricolazioni emergerà soltanto al termine della procedura. Graduatorie, preferenze indicate e scorrimenti definiranno la composizione effettiva delle classi. Il punto di partenza, in ogni caso, appare più favorevole rispetto alla precedente edizione.
Fisioterapia rimane il percorso più ambito
All’interno della stessa area formativa convivono dinamiche quasi opposte. Fisioterapia si conferma il corso più desiderato e concentra una competizione molto elevata. I posti sono decisamente inferiori alle richieste, rendendo la selezione più severa per chi punta a questo indirizzo.
Il confronto con Infermieristica rende evidente quanto le preferenze possano variare anche tra lauree vicine per settore. Da una parte compare un percorso capace di attirare molti candidati per ogni posto; dall’altra emerge una professione che sta recuperando interesse, ma dispone ancora di una capacità formativa superiore alla domanda.
Il dato generale della Bicocca rimane positivo, perché l’insieme delle candidature supera ampiamente i posti offerti. Allo stesso tempo, la distribuzione delle domande conferma l’esistenza di forti differenze tra i vari indirizzi. La crescita complessiva, quindi, racconta soltanto una parte della situazione: per comprenderla davvero occorre osservare ogni singolo corso.
A Milano aumentano le domande
Il movimento registrato alla Bicocca si inserisce in un quadro milanese più ampio. A Città Studi, 2.582 candidati hanno affrontato la prova per 1.612 posti. Sommando i due principali appuntamenti, migliaia di giovani hanno scelto di misurarsi con i test dedicati alle lauree sanitarie.
I numeri confermano il peso di questi percorsi nell’offerta universitaria della città. La partecipazione rimane alta nel complesso e mostra una ripresa proprio nel settore infermieristico. Il divario tra i corsi più richiesti e quelli dotati di maggiore disponibilità continua però a caratterizzare le selezioni.
Per gli aspiranti studenti, la prova rappresenta l’inizio di un percorso che proseguirà con la pubblicazione delle graduatorie e le successive assegnazioni. Per gli atenei, invece, i risultati permettono di capire come si stanno orientando le nuove generazioni. Il ritorno d’interesse per Infermieristica è il cambiamento più evidente del 2026, anche se la piena copertura dei posti resta ancora da raggiungere.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to