Parco delle Groane, 200 volontari in esercitazione antincendio
19/05/2026
Oltre duecento operatori e volontari di Protezione civile hanno partecipato sabato 16 maggio, nel Parco delle Groane, all’esercitazione di Antincendio Boschivo promossa dalla Città metropolitana di Milano e dal Parco Groane, con il supporto del CCV-MI. L’attività ha simulato scenari di incendio boschivo e di interfaccia rurale-urbana, con l’obiettivo di verificare procedure operative, comunicazioni, catena di comando e capacità di risposta del sistema metropolitano.
Due scenari per testare il sistema di Protezione civile
L’esercitazione si inserisce nelle attività di pianificazione e addestramento del sistema di Protezione civile, in un contesto segnato dall’aumento degli incendi di interfaccia tra aree naturali e zone urbanizzate. In attuazione dei Piani locali di prevenzione AIB, sono stati programmati moduli formativi rivolti a migliorare le capacità operative del personale specializzato e a rafforzare la consapevolezza della popolazione esposta.
Nel corso della giornata sono stati simulati due distinti scenari di emergenza, costruiti sulla base dell’analisi dei rischi e dei piani territoriali. Le prove hanno riguardato le diverse fasi dell’intervento antincendio boschivo: dalla segnalazione dell’evento all’attivazione delle squadre, dal coordinamento delle risorse alla messa in sicurezza delle aree interessate.
Gli obiettivi specifici comprendevano la verifica dei flussi comunicativi radio e interpersonali, la valutazione della capacità di leggere il contesto operativo, il corretto impiego dei dispositivi di protezione individuale e l’accertamento dei limiti funzionali di mezzi e attrezzature.
Catena di comando, vie di fuga e popolazione
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle vie di fuga in scenari complessi e alla risposta del sistema di Protezione civile nelle operazioni di evacuazione e assistenza. L’esercitazione ha permesso anche di valutare il livello di cooperazione e consapevolezza della popolazione coinvolta, insieme alla diffusione delle pratiche di autoprotezione.
Un altro elemento centrale è stato il controllo della catena di comando gerarchica, con il coinvolgimento di direttori delle operazioni di spegnimento, capisquadra e operatori. In contesti di incendio boschivo, la rapidità delle comunicazioni e la chiarezza dei ruoli sono condizioni essenziali per evitare sovrapposizioni, ridurre i rischi e rendere più efficace l’intervento.
Le attività hanno avuto anche una funzione logistica e organizzativa, contribuendo a rafforzare l’interoperabilità tra enti, strutture operative e volontari. Le comunicazioni radio, la sicurezza degli operatori e la gestione delle aree di intervento sono state valutate come elementi determinanti per affrontare emergenze complesse.
In campo enti AIB, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine
All’esercitazione hanno preso parte circa 200 operatori, tra volontarie e volontari di Protezione civile con specializzazione AIB, supportati da presidi territoriali e da specializzazioni fondamentali come telecomunicazioni e sicurezza.
Hanno partecipato anche enti del Terzo settore con specializzazione AIB appartenenti alla struttura della Città metropolitana di Milano e del Parco del Ticino, enti Parco con struttura antincendio boschivo, altri enti AIB di province confinanti, Vigili del Fuoco attraverso il Centro operativo regionale AIB e il Comando provinciale territorialmente competente, Carabinieri Forestali, Sala operativa regionale, Polizia Locale, Carabinieri e Unità mobile di soccorso sanitario.
La presenza di molte componenti operative ha permesso di testare il coordinamento su scala metropolitana e di verificare la capacità del sistema di adattarsi a scenari in cui ambiente naturale, aree abitate e infrastrutture possono essere coinvolti contemporaneamente.
Bettinelli: “Città metropolitana svolge il ruolo di regia”
La consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano, Sara Bettinelli, ha sottolineato il valore di queste esercitazioni per testare sul campo l’efficacia del sistema di Protezione civile e dei piani di prevenzione, con i relativi scenari di rischio e ipotesi di risposta.
Nel settore dell’antincendio boschivo, ha spiegato, si tratta di momenti indispensabili per verificare la tenuta della catena di comando, l’efficacia delle comunicazioni operative e il corretto impiego di mezzi, attrezzature e dispositivi di protezione. Bettinelli ha evidenziato anche la specificità del territorio metropolitano, dove il rischio di interfaccia rurale-urbana richiede risposte coordinate e tempestive.
Secondo la consigliera, la partecipazione ampia del sistema di Protezione civile e delle forze coinvolte conferma il valore del lavoro sinergico tra enti e volontari. La Città metropolitana di Milano, ha concluso, ha svolto ancora una volta il proprio ruolo di regia nella prevenzione, nella tutela attiva del territorio e nella preparazione alle emergenze.
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