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Milano, un nuovo locale in Galleria Vittorio Emanuele: base d'asta da 867mila euro

27/07/2026

Explore the stunning architecture of Galleria Vittorio Emanuele II, Milan's iconic shopping gallery.

Un altro spazio della Galleria Vittorio Emanuele si prepara a cambiare volto. Il Comune di Milano ha avviato una procedura pubblica per assegnare un locale di circa 300 metri quadrati, attualmente occupato da un bar che ha deciso di interrompere l’attività.

La futura concessione avrà una durata di 18 anni, mentre il canone annuale partirà da 867mila euro. Prima dell’asta, però, le proposte saranno esaminate anche sotto il profilo qualitativo, con particolare attenzione al prestigio dell’attività, all’arredamento e alla coerenza con il valore monumentale della Galleria.

Uno spazio di 300 metri quadrati nel centro di Milano

Il locale interessato dal bando dispone di una vetrina su via Silvio Pellico e si affaccia sulla Galleria attraverso tre lunette. Non presenta invece un ingresso diretto dai bracci interni del complesso monumentale, una caratteristica che ha inciso anche sulla definizione dei requisiti di partecipazione.

Gli ambienti sono attualmente utilizzati da un bar, ma la decisione di interrompere l’attività ha aperto la strada alla ricerca di un nuovo concessionario. Il bando non prevede necessariamente la prosecuzione dello stesso tipo di esercizio. Gli spazi dovranno essere occupati da un’attività commerciale di alto livello, compatibile con il pregio architettonico e con il ruolo rappresentativo della Galleria Vittorio Emanuele.

Le offerte potranno essere presentate entro il 30 settembre. Due giorni dopo, il 2 ottobre, si procederà con l’apertura pubblica delle buste. Da quel momento prenderà il via il percorso di selezione stabilito dall’amministrazione comunale.

La gara si svolgerà in due fasi

L’assegnazione non dipenderà soltanto dalla disponibilità a pagare il canone più elevato. La procedura è stata organizzata in due momenti distinti, in modo da valutare prima il progetto commerciale e successivamente l’offerta economica.

La fase iniziale consisterà in una pre-qualifica basata sulla qualità della proposta. Saranno esaminati il tipo di attività, il progetto di utilizzo degli ambienti e la capacità dell’insegna di inserirsi in modo appropriato nel contesto della Galleria. Soltanto i concorrenti che supereranno questa valutazione potranno accedere all’asta pubblica all’incanto.

La base di partenza è fissata in 867mila euro di canone annuale. Durante l’asta saranno ammessi rilanci non inferiori a 30mila euro. Il soggetto che si aggiudicherà gli spazi otterrà una concessione della durata di 18 anni, un periodo abbastanza lungo da consentire la realizzazione di un progetto commerciale strutturato e coerente con l’importanza della posizione.

Qualità, prestigio e attenzione all’arredamento

I criteri utilizzati riprendono quelli previsti abitualmente per gli spazi della Galleria Vittorio Emanuele. Un peso centrale sarà attribuito all’eccellenza della proposta e al prestigio dell’attività che il concorrente intende avviare.

Il progetto potrà essere collegato alle tradizioni più consolidate di Milano oppure rappresentare un’espressione di alto livello del Made in Italy o del panorama internazionale. Non sarà quindi sufficiente presentare un’insegna conosciuta o un’offerta economicamente vantaggiosa. Bisognerà dimostrare che il nuovo locale può integrarsi con l’identità della Galleria.

Un altro elemento importante sarà la qualità estetica degli ambienti e degli arredi. La valutazione terrà conto dell’aspetto complessivo del progetto e della sua coerenza con il valore storico e rappresentativo del complesso. La Galleria non viene considerata come una comune strada commerciale, ma come uno dei luoghi simbolici della città, con caratteristiche che ogni nuova attività è chiamata a rispettare.

Potranno partecipare anche insegne già presenti

Il bando contiene una particolarità rispetto ad altre procedure riguardanti gli spazi della Galleria. Non è stato introdotto il divieto di doppia insegna. Di conseguenza, potranno presentare una proposta anche operatori che possiedono già una concessione all’interno del complesso monumentale.

Questa possibilità è legata alla posizione del locale, che non dispone di un ingresso dai bracci interni della Galleria. Non sono previste limitazioni neppure per i marchi già presenti. La selezione potrà quindi coinvolgere sia nuove attività sia realtà che operano già in uno degli spazi circostanti, purché rispettino i requisiti qualitativi stabiliti.

Gli altri spazi messi a bando in Galleria

Quello da 300 metri quadrati non è l’unico spazio della Galleria interessato da una procedura di assegnazione. Fino al 15 settembre resta aperto anche il bando per circa mille metri quadrati destinati a libreria e attualmente occupati da Feltrinelli.

In questo caso, le buste saranno aperte pubblicamente il 17 settembre. La base d’asta è stata fissata in 434mila euro all’anno e anche la procedura per la libreria prevede una successiva asta all’incanto.

A questi locali si aggiunge un secondo spazio di dimensioni più contenute. Si tratta di circa 100 metri quadrati situati vicino alla libreria e al piano ammezzato, per i quali la base d’asta parte da 128mila euro. Le diverse gare aprono così una fase di possibile rinnovamento delle attività presenti in uno dei luoghi commerciali e monumentali più riconoscibili di Milano.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.