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Milano cambia skyline: al Portello arriva un nuovo grattacielo alto 90 metri

08/09/2026

Milano skyline

Nel profilo urbano di Milano sta per comparire una presenza destinata a farsi riconoscere. In viale Scarampo, nel Portello, procede infatti il cantiere di un grande albergo sviluppato in verticale, capace di raggiungere quota 90 metri. Il progetto unisce ricettività, architettura contemporanea e servizi destinati a una zona frequentata ogni anno da congressisti, professionisti e turisti. La posizione vicina all’Allianz MiCo e al distretto CityLife assegna all’intervento un ruolo importante anche nella trasformazione di questa parte della città.

Ventitré livelli sopra viale Scarampo

L’Hotel Scarampo avrà 23 piani e 173 stanze, distribuiti all’interno di un volume dalla forma slanciata. La torre sarà collocata nel punto in cui il Portello incontra il sistema fieristico e congressuale milanese, offrendo una sistemazione facilmente raggiungibile a chi partecipa agli appuntamenti organizzati nella zona.

La vicinanza a CityLife permetterà alla struttura di rivolgersi anche ai visitatori interessati alle aree commerciali e agli spazi contemporanei del quartiere. L’albergo potrà quindi accogliere pubblici differenti, dai partecipanti alle manifestazioni professionali fino alle persone arrivate nel capoluogo lombardo per un soggiorno di piacere.

Il lotto scelto era utilizzato in passato per la sosta delle automobili. Al posto di una superficie dedicata ai veicoli sorgerà così un edificio con una funzione ricettiva, capace di aggiungere nuovi servizi a un’area che negli ultimi anni ha cambiato progressivamente identità.

Sessantasei milioni e apertura nel 2027

Per realizzare la torre sono stati stanziati 66 milioni di euro. La tabella di marcia prevede la chiusura del cantiere nel gennaio 2027, mentre l’ingresso dei primi ospiti è programmato per settembre dello stesso anno.

La gestione sarà curata dal gruppo UNA e l’albergo entrerà nella linea UNA Esperienze, affiancando al marchio il riferimento a Milano CityLife. La scelta punta su una proposta di fascia alta, coerente con la posizione della struttura e con il pubblico legato alle grandi fiere, agli incontri aziendali e agli eventi ospitati nelle immediate vicinanze.

L’apertura aumenterà la disponibilità di camere nel Portello proprio nel punto in cui si concentra una parte consistente delle attività congressuali cittadine. Gli ospiti potranno alloggiare nei pressi delle sedi degli appuntamenti, mentre la zona acquisirà una struttura utilizzabile anche nei periodi in cui il calendario fieristico risulta meno intenso.

Una veste minerale che reagisce alla luce

L’aspetto esterno rappresenta uno dei tratti più caratteristici dell’intero progetto. La torre avrà una tonalità sospesa tra il verde e il grigio, battezzata “verde minerale”. Una scelta che consentirà all’edificio di distinguersi dalle superfici trasparenti presenti in altre parti dello skyline cittadino.

Il rivestimento sarà composto da elementi in alluminio lavorati con un motivo pieghettato. Una serie di rilievi disposti in verticale creerà ombre, movimento e variazioni cromatiche, facendo apparire la facciata diversa a seconda dell’ora e delle condizioni luminose. Le aperture e le componenti tecniche verranno assorbite nel disegno complessivo, evitando di interrompere la continuità visiva della superficie.

Anche la sagoma cambierà gradualmente salendo. La parte inferiore apparirà più robusta, mentre gli ultimi livelli assumeranno proporzioni più leggere. Verso la sommità troveranno spazio terrazze panoramiche arricchite dalla vegetazione, dalle quali sarà possibile osservare il paesaggio di Milano.

Il progetto comprende inoltre sistemi fotovoltaici e serramenti apribili. Nel percorso coperto situato al piano stradale, in direzione della metropolitana, è prevista anche l’installazione di elementi artistici.

Una nuova funzione per l’area fieristica

La costruzione dell’Hotel Scarampo rientra nel percorso di riconversione dei terreni un tempo occupati dalla vecchia fiera. Il quartiere sta assumendo un carattere sempre più articolato, nel quale convivono spazi espositivi, sedi lavorative, servizi, architetture moderne e luoghi dedicati all’accoglienza.

La torre contribuirà soprattutto a consolidare il ruolo del Portello come punto di riferimento per manifestazioni e congressi. Avere un albergo nelle vicinanze dell’Allianz MiCo consentirà di ospitare più facilmente delegazioni, espositori e professionisti, creando una continuità tra pernottamento e partecipazione agli eventi.

Allo stesso tempo, l’edificio entrerà a far parte del panorama milanese grazie a un’identità visiva precisa. L’altezza, la tinta minerale, le superfici scanalate e i gradoni verdi in sommità daranno alla costruzione un aspetto differente rispetto alle torri circostanti.

Con l’arrivo dei primi ospiti fissato per settembre 2027, il Portello si prepara dunque ad aggiungere un altro tassello alla propria evoluzione. Il lotto di viale Scarampo diventerà un luogo di soggiorno affacciato sulla Milano contemporanea.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.