Milano, apre lo studentato di Scalo Romana: il Villaggio Olimpico cambia volto
05/09/2026
Il Villaggio Olimpico di Milano ha iniziato ufficialmente la sua seconda vita. Dopo aver accolto gli atleti dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, il complesso costruito nell’area di Scalo Romana è stato trasformato in una grande residenza universitaria. I primi studenti hanno già preso possesso delle camere, dando concretezza a un progetto pensato fin dall’inizio per continuare a essere utilizzato anche dopo la manifestazione sportiva.
Lo studentato dispone complessivamente di 1.698 posti letto e si presenta come una delle strutture universitarie convenzionate più grandi d’Italia. Circa l’80% dei posti risulta già occupato, con quasi 1.300 studenti arrivati a Scalo Romana in coincidenza con l’avvio del nuovo anno accademico.
Da Villaggio Olimpico a residenza universitaria
Gli edifici erano stati progettati per ospitare gli atleti e le delegazioni impegnate durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali. Conclusi gli appuntamenti sportivi, è partita la riconversione degli spazi, portata avanti seguendo un programma particolarmente rapido.
Le camere, inizialmente arredate secondo le esigenze degli atleti, sono state adattate alla vita universitaria. Agli arredi già presenti sono stati aggiunti scrivanie, librerie e altri elementi utili per lo studio, mentre gli ambienti condivisi sono stati organizzati per accompagnare le attività quotidiane degli studenti.
La trasformazione ha interessato anche le cucine comuni, le lavanderie, le sale dedicate allo studio e gli spazi per il tempo libero. La palestra realizzata per il periodo olimpico continua a far parte dei servizi disponibili, mantenendo così una delle funzioni già sperimentate durante i Giochi.
Il passaggio da villaggio sportivo a studentato rappresenta la prosecuzione di un progetto che prevedeva fin dall’origine una destinazione duratura. Gli edifici hanno quindi cambiato ospiti e modalità di utilizzo, conservando però la propria vocazione residenziale e comunitaria.
Quasi 1.700 posti letto nel cuore di Scalo Romana
La nuova struttura mette a disposizione 1.698 posti letto distribuiti tra camere singole e doppie. Si tratta di una capacità particolarmente rilevante per Milano, città che ogni anno accoglie migliaia di studenti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero.
L’elevato livello di occupazione raggiunto già nelle prime settimane conferma l’interesse verso il nuovo studentato. Circa 1.300 posti sarebbero stati assegnati al momento dell’apertura ufficiale, una quota pari a circa quattro quinti della disponibilità complessiva.
Una parte delle sistemazioni rientra nelle formule convenzionate con gli atenei e nei programmi collegati al diritto allo studio. Il Villaggio punta così a svolgere una funzione abitativa legata alle università milanesi, inserendosi in un settore particolarmente importante per la vita accademica della città.
L’apertura consente inoltre di utilizzare immediatamente un patrimonio immobiliare realizzato per un grande evento internazionale. Gli stessi spazi che pochi mesi prima accoglievano gli sportivi sono diventati camere, aree di studio e luoghi d’incontro per gli universitari, riducendo al minimo il periodo di inattività del complesso.
Una comunità composta da studenti di circa 80 Paesi
Il nuovo Villaggio di Scalo Romana presenta fin dall’inizio una forte dimensione internazionale. Gli studenti italiani rappresentano più di un terzo dei residenti, mentre gli altri arrivano da circa 80 Paesi. All’interno dei sei edifici convivono quindi lingue, percorsi di studio ed esperienze culturali differenti.
Questa composizione riprende, in una forma nuova, lo spirito internazionale vissuto durante le Olimpiadi. Al posto delle delegazioni sportive sono arrivati giovani iscritti agli atenei milanesi, chiamati a condividere camere, servizi e ambienti comuni per l’intero anno accademico.
Le cucine, le sale studio, la palestra e gli spazi per le attività collettive assumono un ruolo centrale nella costruzione della comunità. Lo studentato viene così concepito come un luogo in cui abitare e, allo stesso tempo, come un ambiente capace di favorire relazioni, scambi e momenti di socialità.
Una nuova fase per la trasformazione del quartiere
L’apertura dello studentato costituisce anche un passaggio importante per la riqualificazione dell’ex scalo ferroviario di Porta Romana. L’area è interessata da un progetto più ampio che comprende nuove abitazioni, servizi, spazi pubblici e zone verdi.
L’arrivo di quasi 1.300 universitari modifica immediatamente la vita quotidiana del quartiere. La presenza stabile di una popolazione giovane può contribuire ad animare gli spazi circostanti durante tutto l’anno, accompagnando la progressiva apertura delle altre parti del progetto urbano.
Il Villaggio Olimpico diventa così una delle eredità più visibili lasciate da Milano Cortina 2026. La struttura ha completato il proprio passaggio da sede temporanea per gli atleti a residenza permanente per gli studenti, rispettando la funzione prevista dopo i Giochi.
A Scalo Romana comincia dunque un nuovo capitolo. Le bandiere olimpiche hanno lasciato spazio a libri, lezioni e vita universitaria, mentre gli edifici continuano a ospitare una comunità internazionale nel cuore di una delle aree di Milano maggiormente coinvolte nei processi di trasformazione urbana.
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