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Milano, alla Fabbrica del Vapore la mostra gratuita con gli scatti inediti di Annabella Rossi

17/07/2026

mostra di Annabella Rossi a Milano
Foto Instagram Comune di Milano - Cultura

Acrobati, fachiri, giostrai e artisti di strada tornano a raccontare le proprie storie attraverso una raccolta di fotografie rimaste a lungo lontane dagli spazi espositivi. La Fabbrica del Vapore di Milano ospita “Acrobati, fachiri e Luna Park. Roma 1957–1960”, una mostra dedicata al lavoro dell’antropologa Annabella Rossi.

Gli scatti conducono il pubblico nella Roma della seconda metà degli anni Cinquanta, ai margini della città e della società del tempo. Al centro del percorso non ci sono personaggi celebri, ma uomini e donne che vivevano di spettacoli itineranti, numeri circensi ed esibizioni nelle strade. L’esposizione può essere visitata gratuitamente fino al 27 settembre 2026.

Gli scatti inediti di Annabella Rossi arrivano a Milano

Le fotografie furono realizzate da Annabella Rossi durante le sue ricerche sul campo tra il 1957 e il 1960. L’antropologa rivolse il proprio sguardo alle comunità che abitavano le zone periferiche della Capitale, osservando una realtà che trovava poco spazio nelle ricostruzioni ufficiali dell’epoca.

La mostra milanese permette quindi di avvicinarsi a un patrimonio che possiede un valore sia documentario sia umano. I protagonisti sono giostrai, saltimbanchi, fachiri e altri lavoratori dello spettacolo popolare, ritratti nei luoghi in cui trascorrevano le proprie giornate e cercavano di guadagnarsi da vivere.

Le immagini in bianco e nero non raccontano soltanto numeri spettacolari e mestieri ormai poco comuni. Mostrano anche volti, abiti, gesti e ambienti capaci di restituire l’atmosfera di un periodo preciso. Attraverso questi dettagli emerge una Roma diversa da quella monumentale e turistica, costruita sulle esperienze delle persone che vivevano ai confini della città.

Il percorso è stato curato dal gruppo Openlab. Le fotografie sono presentate su grandi supporti in tessuto, una soluzione che consente ai visitatori di soffermarsi sui ritratti e sui particolari presenti nelle diverse scene.

Il fachiro che contribuì alla nascita di Zampanò

Tra le figure raccontate nell’esposizione compare Savitry, un fachiro di strada conosciuto per le sue particolari esibizioni. I suoi spettacoli colpirono anche Federico Fellini, che ne trasse ispirazione per costruire il personaggio di Zampanò nel film “La strada”.

Questo collegamento con il cinema aggiunge un ulteriore livello di lettura alla mostra. Le persone fotografate da Annabella Rossi non appartenevano infatti a un universo completamente separato dalla cultura italiana del periodo. Le loro vite, le esibizioni e la presenza negli spazi urbani potevano incontrare lo sguardo di registi, studiosi e artisti, entrando successivamente in opere destinate a un pubblico molto più ampio.

Il percorso comprende anche la storia dei fratelli Nevio e Patrizia Paggiola, due ex circensi che si sono riconosciuti nei vecchi negativi dell’antropologa. Il loro ritrovamento crea un ponte diretto tra le fotografie del passato e la memoria delle persone rappresentate.

Le immagini smettono così di essere documenti senza voce e tornano a collegarsi a identità, ricordi ed esperienze concrete. È proprio questo elemento a rendere l’esposizione qualcosa di più di una semplice raccolta di fotografie storiche.

Fotografie, filmati e videoinstallazioni

La rassegna non si limita agli scatti conservati nel Fondo Rossi Pedretti. L’itinerario è arricchito da filmati storici dell’Archivio Luce e da materiali provenienti dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Fotografia e cinema si incontrano per ricostruire il contesto culturale e sociale nel quale si muovevano fachiri, circensi e artisti itineranti.

A completare l’allestimento è “Contrappunti di Periferia”, una videoinstallazione realizzata dal regista Francesco De Melis. L’opera contribuisce a sviluppare il racconto delle periferie e delle persone che le abitavano, mettendo in relazione linguaggi differenti.

Il materiale esposto è legato al lavoro di recupero e digitalizzazione del Fondo Rossi Pedretti, iniziato nel 2017. Il progetto è stato portato avanti dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura insieme al Museo delle Civiltà.

La digitalizzazione ha consentito di riportare alla luce immagini che rischiavano di rimanere poco conosciute. La loro presentazione al pubblico restituisce attenzione a persone e comunità spesso escluse dai principali racconti storici, senza ridurle a semplici curiosità del passato.

Date, orari e ingresso alla mostra

“Acrobati, fachiri e Luna Park. Roma 1957–1960” è ospitata alla Fabbrica del Vapore, in via Giulio Cesare Procaccini 4 a Milano. L’esposizione rimarrà aperta fino a domenica 27 settembre 2026.

La visita è possibile dalle 10:00 alle 18:30 e l’ingresso è gratuito. Si tratta quindi di un’occasione accessibile per conoscere il lavoro di Annabella Rossi e osservare da vicino una parte della società italiana del dopoguerra raramente rappresentata nelle mostre più tradizionali.

Tra ritratti, testimonianze, filmati d’archivio e installazioni, il percorso offre uno sguardo sulle persone che animavano circhi, strade e Luna Park. Una memoria collettiva riemerge dalle immagini e trova oggi un nuovo spazio nel cuore di Milano.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.