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Milano aderisce alla Time Citizens Campaign dall’11 maggio

05/05/2026

Milano aderisce alla Time Citizens Campaign dall’11 maggio

Dall’11 al 15 maggio 2026 la Città Metropolitana di Milano parteciperà alla Time Citizens Campaign, campagna europea promossa nell’ambito del progetto Time4All 2.0 per portare al centro del dibattito pubblico il tema del diritto al tempo. L’iniziativa coinvolge oltre 20 partner di otto Paesi europei — Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo e Spagna/Catalogna — e punta a sensibilizzare cittadini e istituzioni su un aspetto che incide direttamente su salute, lavoro, mobilità, cura familiare e qualità della vita.

La campagna parte da una premessa precisa: il tempo quotidiano non riguarda soltanto le scelte individuali, ma dipende anche dall’organizzazione delle città, dai servizi disponibili, dagli orari di lavoro, dai trasporti e dalla distribuzione dei compiti di cura. Per questo il progetto europeo invita territori e amministrazioni a costruire politiche capaci di rendere più equo l’accesso al tempo, riducendo squilibri sociali e differenze di genere.

Time4All 2.0, il network europeo sulle politiche del tempo

Time4All 2.0 rappresenta il secondo anno di partecipazione della Città Metropolitana di Milano al percorso europeo dedicato alle politiche del tempo. Dopo l’esperienza della prima edizione, l’ente prosegue il confronto con città e territori che stanno lavorando su modelli urbani più inclusivi, sostenibili e attenti all’equilibrio tra vita privata, lavoro, cura familiare e partecipazione sociale.

Il diritto al tempo viene inteso come una dimensione di cittadinanza. La possibilità di disporre di orari più compatibili con la vita quotidiana, di servizi accessibili e di spostamenti meno gravosi ha effetti concreti sul benessere delle persone. In questo quadro, la gestione del tempo diventa una questione pubblica, legata alla salute, alla sostenibilità, all’uguaglianza e alla qualità dell’organizzazione urbana.

L’Italia, secondo i dati europei sull’uso del tempo richiamati nell’ambito della campagna, presenta alcune criticità rispetto alla media dell’Unione Europea. Pesano la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, la limitata flessibilità degli orari, il lavoro oltre l’orario standard e il carico domestico non retribuito, che continua a ricadere in misura rilevante sulle donne.

Mobilità sostenibile e tempo restituito ai cittadini

Tra le esperienze presentate dalla Città Metropolitana di Milano figura CAMBIO – Biciplan metropolitano, il piano strategico dedicato alla mobilità ciclabile su scala metropolitana. Il progetto prevede circa 750 chilometri di rete ciclabile, organizzati in 24 linee tra percorsi radiali, circolari e greenway, con l’obiettivo di collegare Milano ai Comuni dell’area metropolitana.

Il Biciplan nasce per favorire gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, integrando la bicicletta con il trasporto pubblico e riducendo traffico, congestione e tempi di percorrenza. In questa prospettiva, la mobilità sostenibile diventa anche una politica del tempo: spostamenti più prevedibili e accessibili permettono alle persone di recuperare ore preziose nella giornata e di organizzare meglio la propria vita.

Accanto al Biciplan si colloca il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che orienta le scelte dell’ente verso una rete più connessa, policentrica e attenta alla qualità della vita. Il PUMS punta a ridurre il ricorso all’auto privata, promuovere il trasporto pubblico e rafforzare la mobilità attiva, inserendo il tema degli spostamenti dentro una visione più ampia di città accessibile.

Lavoro agile e benessere organizzativo negli enti

Un altro ambito indicato dalla Città Metropolitana di Milano riguarda il lavoro agile, inserito nel PIAO dell’ente come strumento strutturale di innovazione organizzativa. Lo smart working viene considerato una leva per migliorare la qualità della vita lavorativa, favorire la conciliazione tra tempi professionali e personali e ridurre gli spostamenti quotidiani.

Il modello adottato si basa su flessibilità, autonomia organizzativa e gestione per obiettivi, con attenzione al diritto alla disconnessione e al benessere del personale. Nel 2024 risultavano attivi 675 accordi individuali di smart working su 815 dipendenti, pari all’82,8% del personale. Anche presso AFOL Metropolitana la diffusione del lavoro agile risulta elevata, con una percentuale superiore al 90%.

Attraverso la partecipazione a Time4All 2.0 e alla Time Citizens Campaign, la Città Metropolitana di Milano conferma quindi una linea di lavoro che collega mobilità, organizzazione dei servizi, gestione del lavoro e qualità della vita. Il tempo viene trattato come una risorsa collettiva da tutelare, con politiche pubbliche capaci di incidere sui ritmi quotidiani delle persone e sull’equilibrio dei territori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.