Lombardia, siti Unesco diventano patrimonio comune per le scuole
19/05/2026
Trasformare i dieci siti Unesco lombardi in luoghi di conoscenza, formazione e cittadinanza attiva per le nuove generazioni. È l’obiettivo del progetto “Unesco Patrimonio Comune”, presentato a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. L’iniziativa punta a costruire un rapporto stabile tra scuole e patrimonio culturale, con strumenti didattici, visite, contenuti digitali e percorsi di formazione per docenti e studenti.
Una rete tra Regione, scuole e siti Unesco
Il progetto è promosso da Regione Lombardia insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, al Politecnico di Milano attraverso la Cattedra Unesco di Mantova, all’associazione Abbonamento Musei, a Unioncamere Lombardia e alla Fondazione Piero Simoni di Gavardo, con il finanziamento del Ministero della Cultura.
L’obiettivo è valorizzare il patrimonio Unesco come leva educativa, capace di collegare storia, arte, scienza, territorio e discipline scientifico-tecnologiche. La Lombardia, che detiene il primato nazionale per numero di siti riconosciuti dall’Unesco, intende trasformare questi luoghi in spazi di apprendimento attivo e non soltanto in mete per visite occasionali.
Caruso ha sottolineato che il patrimonio culturale deve diventare uno strumento concreto di crescita per ragazze e ragazzi. La Regione vuole offrire agli studenti la possibilità di conoscere direttamente luoghi che raccontano l’identità dei territori lombardi, rendendo la cultura un’esperienza viva, accessibile e partecipata.
Formazione online e materiali per gli insegnanti
Il programma prevede corsi di formazione online dedicati ai singoli siti Unesco, realizzati con il coinvolgimento dei referenti dei siti e del Politecnico di Milano. Il percorso, avviato a gennaio, ha già coinvolto oltre 300 docenti provenienti da tutto il territorio regionale.
Le lezioni saranno rese disponibili sulla piattaforma didattica dell’ateneo e sul portale di Regione Lombardia, così da creare un archivio permanente di contenuti formativi. Accanto alla formazione dei docenti, il progetto prevede materiali didattici specifici per i diversi gradi scolastici, strumenti per attività inclusive, una sitografia dedicata e un Gioco dell’Oca pensato per accompagnare gli studenti alla scoperta del patrimonio regionale.
La finalità è fornire alle scuole strumenti concreti per lavorare sui siti Unesco durante l’anno, integrando la conoscenza del patrimonio con percorsi interdisciplinari. L’approccio punta a far dialogare beni culturali, ambiente, scienze, storia locale e innovazione educativa.
Visite, newsletter e numeri speciali con Focus Junior
Un ruolo centrale sarà svolto da Abbonamento Musei, che metterà la propria tessera a disposizione degli insegnanti coinvolti nel progetto. La misura faciliterà visite organizzate e autonome ai siti Unesco e ai musei del territorio, favorendo una conoscenza diretta dei luoghi e delle collezioni lombarde.
In collaborazione con Focus Junior, Abbonamento Musei realizzerà anche una serie di newsletter destinate a circa 20mila insegnanti e due numeri speciali del magazine dedicati ai siti Unesco lombardi, in uscita ad agosto e settembre.
Dopo la pausa estiva, in concomitanza con la ripresa delle lezioni, il programma proseguirà con una giornata di studio dedicata alla condivisione delle migliori pratiche. Particolare attenzione sarà riservata alla didattica inclusiva e alle attività rivolte ai più piccoli. Gli esiti del lavoro confluiranno in una pubblicazione finale.
Studenti e intelligenza artificiale al servizio del patrimonio
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Stefano Della Torre del Politecnico di Milano, Cattedra Unesco Architectural Preservation and Planning in Heritage Cities, Simona Ricci, direttrice dell’Associazione Abbonamento Musei, lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani, Maria Bosco di Geopop e Loredana Caponio, responsabile Progetti istituzionali di Unioncamere Lombardia.
Hanno partecipato anche studenti del Liceo scientifico statale Galileo Ferraris di Varese e alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore Edith Stein di Gavirate, che hanno presentato un lavoro sull’uso dell’Intelligenza Artificiale al servizio del patrimonio culturale.
Con “Unesco Patrimonio Comune”, Regione Lombardia punta a far dialogare istituzioni, scuole, università, musei e territori, trasformando i siti riconosciuti dall’Unesco in laboratori educativi permanenti. Un modo per avvicinare le nuove generazioni alla storia e all’identità lombarda, sviluppando consapevolezza, partecipazione e senso di appartenenza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to