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Frida Kahlo a Milano: la nuova mostra racconta come è nato il suo mito

08/08/2026

Frida Kahlo e la costruzione del mito
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Non soltanto un’artista, ma un volto entrato nell’immaginario collettivo. Frida Kahlo è diventata nel tempo una figura immediatamente riconoscibile, capace di oltrepassare i confini della pittura e dello stesso Novecento. Una nuova mostra in programma a Milano prova a ricostruire il percorso che ha portato alla nascita di questa icona, osservandola da un punto di vista particolare: quello dei fotografi che l’hanno incontrata e ritratta.

Il progetto espositivo si intitola “Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito” e sarà ospitato presso MYOWNGALLERY – Superstudio Più, in via Tortona 27. Il pubblico potrà visitarlo dall’8 ottobre 2026 all’11 gennaio 2027, attraversando un racconto fatto di immagini, documenti, arte e passaggi biografici.

Come si costruisce il volto di un’icona

La mostra prende le mosse da una domanda: in che modo Frida Kahlo è diventata uno dei simboli culturali più noti al mondo? La risposta non viene cercata soltanto nei suoi dipinti. Al centro del percorso c’è infatti la fotografia, mezzo decisivo per diffondere la sua immagine e farla arrivare ben oltre gli ambienti artistici frequentati durante la sua vita.

I ritratti non mostrano tutti la stessa Frida. Alcuni insistono sulla sua presenza scenica, altri lasciano emergere una dimensione più privata. Cambiano le pose, gli ambienti e la distanza tra soggetto e obiettivo. Proprio questa pluralità permette di capire come il mito non sia nato da una singola fotografia, ma dall’incontro di numerosi sguardi.

Il visitatore può così seguire la trasformazione di una persona reale in un’immagine pubblica. Il volto, l’abbigliamento e il modo di stare davanti alla macchina fotografica diventano parti di una narrazione riconoscibile, destinata a continuare anche dopo la morte dell’artista.

Fotografia, arte e biografia nello stesso percorso

“Attraverso i miei occhi” riunisce fotografie realizzate da importanti autori del Novecento. Si tratta di testimonianze che non si limitano a documentare l’aspetto esteriore della pittrice, ma aiutano a mettere a fuoco il suo carattere e il rapporto con il mondo circostante.

La sua storia personale compare senza essere separata dall’attività artistica. Le immagini raccontano la forza con cui affrontava la propria esistenza, le fragilità, l’esperienza della sofferenza e il temperamento ribelle. Allo stesso tempo emerge il legame profondo con la cultura messicana, una componente essenziale tanto nella vita quotidiana quanto nella costruzione della sua identità pubblica.

Il percorso mette quindi in comunicazione più livelli. C’è la donna osservata nei momenti privati, c’è l’artista consapevole della propria presenza e c’è infine l’icona che il pubblico contemporaneo continua a riconoscere. Biografia e rappresentazione procedono insieme, senza ridurre Frida Kahlo a una figura immobile o a un semplice simbolo popolare.

Gli scatti che hanno alimentato il mito

La selezione fotografica attraversa fasi e sensibilità differenti. Ogni autore ha avvicinato Frida Kahlo con un proprio linguaggio, restituendone di volta in volta la determinazione, le passioni o i momenti di vulnerabilità. Ne deriva un ritratto composto da molte tessere, nel quale il lato pubblico convive con quello più raccolto.

Le fotografie permettono inoltre di osservare il lavoro degli artisti che si trovavano dietro l’obiettivo. La mostra diventa così anche una testimonianza della fotografia del Ventesimo secolo e dei modi in cui questo linguaggio ha partecipato alla costruzione delle celebrità culturali.

Accanto agli scatti è presente una sezione di materiali documentari, pensata per fornire un contesto più ampio. Le immagini non rimangono isolate, ma vengono collocate all’interno di una vicenda umana e artistica che continua a generare nuove interpretazioni.

Date, orari e prezzi della mostra a Milano

La mostra dedicata a Frida Kahlo aprirà giovedì 8 ottobre 2026 e resterà accessibile fino a lunedì 11 gennaio 2027. La sede è MYOWNGALLERY – Superstudio Più, spazio espositivo situato in via Tortona 27 a Milano.

Dal martedì al sabato l’apertura è prevista dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 19. La domenica e il lunedì, invece, la visita è possibile dalle 10 alle 13.30.

Il biglietto intero costa 13 euro nei giorni feriali e 15 euro durante i weekend e nelle giornate festive. Sono previste tariffe ridotte da 10 o 13 euro per le categorie indicate dall’organizzazione, tra cui studenti universitari, gruppi con più di dieci partecipanti, persone con più di 65 anni, giornalisti, persone con disabilità e accompagnatori. Per le scuole il costo è di 6 euro.

È disponibile anche un biglietto Open da 17 euro, che consente di evitare la fila. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a cinque anni. I titoli di accesso possono essere acquistati anche online.

La mostra milanese propone dunque un incontro con Frida Kahlo nel quale i dipinti lasciano spazio agli sguardi di chi l’ha fotografata. Un modo per avvicinarsi alla persona rimasta dietro l’immagine e comprendere come quel volto sia diventato, fotografia dopo fotografia, un mito universale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to