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Export italiano a quota 175 miliardi: Lombardia e Milano guidano la crescita

12/09/2026

export

Le imprese italiane rafforzano la propria presenza sui mercati internazionali e chiudono la primavera con risultati incoraggianti. Tra aprile e giugno 2026, il valore complessivo delle esportazioni ha raggiunto quota 175 miliardi, mostrando una crescita evidente rispetto ai primi tre mesi dell’anno. In questo scenario la Lombardia conserva un ruolo centrale, mentre Milano emerge come la provincia più dinamica dell’intero Paese.

Le esportazioni italiane accelerano durante la primavera

La fotografia elaborata da Promos Italia, sulla base delle rilevazioni più recenti dell’Istat, descrive un sistema produttivo capace di trovare nuove opportunità oltre i confini nazionali. Confrontando il periodo compreso tra aprile e giugno con quello tra gennaio e marzo, le esportazioni italiane risultano aumentate del 7,9%.

Un andamento positivo riguarda anche gli acquisti provenienti dall’estero, arrivati a un valore vicino ai 161 miliardi, con una crescita del 6,6%. La differenza tra merci esportate e importate consente così di osservare un quadro nel quale le vendite internazionali continuano a rappresentare una componente importante per l’economia del Paese.

Dietro questi numeri si trova una rete composta da aziende di varie dimensioni, territori specializzati e produzioni capaci di raggiungere destinazioni molto diverse. L’espansione coinvolge infatti sia i tradizionali partner europei sia alcune aree geografiche nelle quali la domanda sta crescendo con maggiore velocità.

La Lombardia si avvicina ai 45 miliardi

Nel panorama regionale, la Lombardia occupa la posizione più alta. Durante i tre mesi presi in esame, le aziende lombarde hanno venduto fuori dall’Italia merci per un valore prossimo ai 45 miliardi, facendo registrare un incremento del 10% rispetto al periodo precedente. Le importazioni regionali, invece, hanno raggiunto circa 48 miliardi, avanzando del 5,7%.

Il divario con le altre regioni appare ampio. L’Emilia-Romagna arriva a 23 miliardi e cresce del 9,6%, mentre la Toscana si colloca intorno ai 22 miliardi, con un progresso dell’1,9%. Seguono il Veneto, vicino a 21 miliardi, e il Piemonte, che tocca quota 17 miliardi grazie a un aumento del 9,4%.

Questi risultati confermano il peso della Lombardia negli scambi commerciali dell’Italia. La sua capacità di esportazione nasce da un tessuto economico molto articolato, presente in numerosi comparti e collegato a una vasta rete di relazioni internazionali. La crescita registrata durante la primavera rafforza ulteriormente questa posizione.

Milano è la prima provincia italiana per export

Il contributo più consistente alla performance lombarda arriva da Milano. Il territorio metropolitano ha superato 15 miliardi di esportazioni in appena tre mesi, aumentando il proprio risultato dell’11,8%. Anche sul fronte delle importazioni i volumi rimangono considerevoli: il valore sfiora i 25 miliardi, con una crescita del 4,4%.

Milano precede Firenze, che oltrepassa gli 8 miliardi, e Torino, vicina alla stessa soglia grazie a un progresso dell’11,7%. Arezzo arriva quasi a 7 miliardi, mentre Vicenza supera i 6. Brescia, Bologna e Bergamo oltrepassano ciascuna i 5 miliardi; Modena e Monza si collocano invece nella fascia compresa fra 4 e 5 miliardi.

La posizione milanese assume un significato particolare perché riunisce una forte vocazione produttiva e una rete di servizi legati al commercio internazionale. Il risultato ottenuto rafforza il ruolo della città e del suo territorio come punto di riferimento per le aziende che operano oltre i confini italiani.

Crescono gli scambi con Europa, Mediterraneo e Africa

Una parte importante dell’accelerazione riguarda i mercati europei. Le vendite dirette verso l’Unione europea crescono del 7,6%. Tra i partner principali, la Francia avanza dell’8,2%, la Germania del 6,8% e i Paesi Bassi del 12,6%. Risultati positivi interessano anche il Regno Unito, in aumento del 5,5%, e la Polonia, che registra un progresso del 5,3%.

Le variazioni più marcate, tuttavia, arrivano da altre zone del mondo. L’area mediterranea cresce del 17,9%, mentre il Nord Africa compie un balzo del 43%. La Libia raggiunge un incremento del 126%, seguita dall’Egitto con il 41% e dal Marocco con il 27%. Verso il Medio Oriente l’aumento complessivo è dell’8,7%, con l’Arabia Saudita al 26%.

Anche mercati più lontani contribuiscono al risultato. Il Brasile avanza del 23%, la Corea meridionale del 16,5%, la Cina del 14%, il Canada del 12% e l’India del 7,5%. La distribuzione geografica della crescita evidenzia quindi una maggiore apertura verso destinazioni differenti.

Una spinta verso nuovi mercati internazionali

I dati diffusi dall’Istat e rielaborati da Promos Italia raccontano un trimestre favorevole per le esportazioni, con Lombardia e Milano in prima fila. La varietà delle destinazioni rappresenta un elemento significativo, soprattutto in una fase internazionale complessa.

Per proseguire su questa strada, un ruolo centrale spetta all’accompagnamento delle imprese, in particolare delle realtà più piccole, interessate ad ampliare la propria presenza commerciale. L’obiettivo nazionale punta a raggiungere 700 miliardi di export entro la fine del 2027. I risultati della primavera 2026 costituiscono un passo importante lungo questo percorso.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.