Comprare casa a Milano: un appartamento nuovo costa in media 6.904 euro al metro quadro
27/09/2026
Le vendite di abitazioni milanesi procedono senza grandi scossoni, ma le quotazioni continuano a salire. È il quadro che emerge dai numeri dell'Agenzia delle Entrate relativi alla prima metà del 2026: lo scarto nei rogiti dell’ultimo trimestre rispetto a un anno prima è praticamente nullo, mentre le diverse categorie di case hanno raggiunto nuovi picchi di prezzo. Tra un immobile appena costruito e uno da sistemare, la distanza nelle quotazioni medie supera 2.500 euro per metro quadrato.
Compravendite a Milano: il confronto con il 2025
Tra aprile e giugno 2026 sono passate di mano 6.492 abitazioni nel territorio cittadino. Nello stesso intervallo del 2025 se ne erano vendute 6.491: il confronto si chiude dunque con una sola operazione aggiuntiva. È una variazione minima, che descrive un secondo trimestre sostanzialmente fermo senza però raccontare da sola l’intera prima parte dell’anno.
Da gennaio a giugno il totale raggiunge invece quota 12.478 passaggi di proprietà, con una crescita pari al 3,3% rispetto alla prima metà del 2025. Il semestre risulta dunque in lieve aumento, anche se il suo trimestre finale è pressoché immobile nel confronto annuale.
La quantità di rogiti e il prezzo delle case descrivono due aspetti distinti: la relativa calma nelle transazioni non coincide con un calo dei valori.
Mutui, prima abitazione e nuove costruzioni
Per più della metà delle case acquistate in città è stato utilizzato un mutuo: la quota è pari al 52,5%. La distanza dalla media italiana è di quasi sei punti percentuali. Il ricorso al credito ha dunque un peso rilevante tra gli acquisti cittadini.
Gli acquisti destinati a diventare prima abitazione sono pari al 70,9% del totale cittadino. La quota nazionale corrispondente è pari al 72,2%. La distanza è di 1,3 punti percentuali: la prevalenza delle prime case resta evidente anche a Milano, dove però hanno relativamente più peso le operazioni finalizzate all’investimento.
Un altro dato riguarda gli immobili appena costruiti. Le abitazioni appena realizzate rappresentano il 12,9% degli scambi contabilizzati nei sei mesi. Nel confronto tra i maggiori centri italiani, Milano registra la quota più elevata. Questa percentuale rimane comunque inferiore ai livelli osservati prima del blocco che ha interessato molti cantieri.
Prezzi delle case: quanto valgono nuovo, recente e usato
Nel semestre iniziale del 2026, le quotazioni residenziali registrano un incremento medio vicino all’1%. Il movimento percentuale appare contenuto, ma arriva su valori già elevati. Nel caso delle abitazioni appena costruite, il valore medio tocca 6.904 €/m². Per gli immobili recenti si passa a 5.474 €/m²; le unità più datate, che richiedono lavori, si attestano invece su 4.333 €/m².
La distanza fra nuovo e immobili da sistemare ammonta a 2.571 euro per metro quadrato. È il divario fra due medie, non una stima dei lavori necessari per una casa specifica. Tutte e tre le categorie toccano il punto più alto delle rispettive serie storiche.
Anche il confronto con due anni prima mostra una progressione. Il nuovo registra un +7%; sia gli immobili recenti sia quelli da rimettere a posto segnano +6%. Il rialzo più recente è moderato, ma si somma a quello accumulato negli ultimi due anni.
Affitti a Milano: aumentano i contratti concordati
Nel comparto delle locazioni, tra aprile e giugno risultano 13.730 accordi registrati: sono il 6,9% in più rispetto a un anno prima. Il conteggio esclude gli affitti turistici che si esauriscono entro i 30 giorni. L’importo annuale complessivo dei contratti cresce a sua volta, con una variazione pari al 5,8% e un totale di 175 milioni d’euro.
All’interno di questo insieme spicca il canone concordato. Gli accordi di questa categoria arrivano a 3.271, con un +76,8% nel paragone annuale. La crescita di questa formula è molto più marcata di quella registrata per l’insieme delle locazioni. I contratti conclusi, però, descrivono un aspetto diverso dalle richieste iniziali pubblicate da chi mette un immobile sul mercato: i due segnali possono quindi muoversi in direzioni differenti.
Le richieste economiche avanzate dai proprietari mostrano intanto segnali di moderazione. L’offerta più ampia e la difficoltà di una parte degli aspiranti inquilini a sostenere canoni elevati fanno da sfondo a questa tendenza; alcuni cercano un’abitazione oltre i confini cittadini. Milano presenta così vendite quasi ferme nel trimestre, valori di acquisto ai massimi e un settore degli affitti nel quale aumentano i contratti, soprattutto quelli concordati.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to