Cinema Orchidea a Milano, il Comune lancia il bando per lo storico spazio di via Terraggio
11/07/2026
Una nuova fase si apre per l’ex Cinema Orchidea di Milano. Dopo oltre dieci anni di tentativi, lavori e modifiche progettuali, il Comune si prepara a pubblicare un bando per individuare il soggetto che potrà gestire gli spazi di via Terraggio, nella zona di corso Magenta. L’operazione riguarda una superficie complessiva di 772 metri quadrati e prevede un corrispettivo a base d’asta vicino ai 258mila euro all’anno.
La storia dell’immobile rende l’intervento particolarmente significativo. Il cinema venne realizzato nel 1946 all’interno di un edificio che, prima delle numerose trasformazioni subite nel tempo, era stato la dimora milanese di Lorenzo de’ Medici. La sala ha chiuso nel 2009 e da allora il suo recupero ha seguito un percorso lungo, durante il quale sono emersi ritrovamenti di valore storico e artistico.
Il futuro dell’ex Cinema Orchidea passa da un nuovo bando
Il Comune di Milano intende affidare lo spazio a un concessionario attraverso una procedura pubblica. Il complesso oggetto del bando comprende la sala cinematografica, l’ex sartoria e l’ex studio, ambienti differenti per dimensioni e destinazione.
L’ex Cinema Orchidea rappresenta la parte più ampia dell’immobile e occupa 541 metri quadrati. A questa superficie si aggiunge l’ex studio, situato al secondo piano e grande oltre 200 metri quadrati. Considerando i diversi locali e i piani sui quali sono distribuiti, l’intera proprietà raggiunge una superficie di 772 metri quadrati.
Il bando costituisce quindi un passaggio decisivo dopo un periodo molto lungo di inattività. La chiusura della sala risale infatti al 2009, mentre i primi progetti comunali per il recupero arrivarono alcuni anni più tardi. Ora l’obiettivo è trovare un concessionario che possa riportare questi ambienti all’interno della vita cittadina, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e storiche emerse durante i lavori.
La base d’asta si avvicina ai 258mila euro all’anno
Uno degli aspetti centrali della procedura riguarda il valore economico della concessione. Il corrispettivo annuale che dovrebbe essere posto a base d’asta si aggira intorno ai 258mila euro.
La cifra viene calcolata considerando le diverse funzioni previste negli ambienti. Circa 168mila euro sono legati alla parte commerciale, che corrisponde agli spazi dell’ex cinema e dell’ex sartoria. Altri 69mila euro riguardano invece la funzione terziaria attribuita all’ex studio.
La distinzione riflette la composizione articolata dell’immobile. Non si tratta, infatti, di una sola sala da proiezione, ma di un insieme di locali con dimensioni, collocazioni e possibili utilizzi differenti. Il futuro concessionario dovrà quindi confrontarsi con una struttura ampia, distribuita su più livelli e inserita in un contesto urbano di particolare importanza.
La posizione rappresenta uno degli elementi più interessanti dell’operazione. Via Terraggio si trova nella zona di corso Magenta, nel centro di Milano, dove edifici storici e attività contemporanee convivono in uno spazio urbano densamente frequentato.
Un progetto iniziato oltre dieci anni fa
Il percorso per recuperare l’ex Cinema Orchidea ha attraversato diverse amministrazioni e più fasi progettuali. Nel 2012 Stefano Boeri, all’epoca assessore alla Cultura nella giunta guidata da Giuliano Pisapia, inserì l’immobile nel piano triennale delle opere pubbliche.
L’intenzione era procedere con la ristrutturazione degli spazi per arrivare successivamente alla loro riassegnazione. Il progetto di recupero venne elaborato nel 2015 e comprendeva diversi interventi. Tra questi figuravano il restauro della facciata storica, il consolidamento del solaio e il recupero del chiostro.
Erano inoltre previste opere funzionali nella sala di proiezione, necessarie per adattare lo spazio e renderlo nuovamente utilizzabile. Il programma iniziale, però, dovette essere modificato durante l’esecuzione dei lavori.
Gli interventi portarono infatti alla luce elementi di rilevanza storica e artistica. Le nuove scoperte resero necessaria una revisione delle soluzioni progettuali, perché il recupero dell’edificio doveva tenere conto di caratteristiche che non erano state considerate nella prima fase.
I ritrovamenti hanno cambiato il piano originario
La presenza di testimonianze storiche ha allungato il percorso, ma ha anche restituito una maggiore consapevolezza del valore dell’edificio. La struttura nella quale sorse il Cinema Orchidea nel 1946 era stata completamente trasformata nel corso del tempo, eppure conservava ancora tracce della sua storia precedente.
Proprio in questo luogo si trovava la dimora milanese di Lorenzo de’ Medici. I ritrovamenti compiuti durante i lavori hanno quindi imposto un adeguamento del progetto elaborato nel 2015. La rimodulazione è arrivata nel 2020, in vista di una procedura per l’assegnazione degli spazi.
Il nuovo bando rappresenta il passaggio più recente di questa lunga vicenda. Dopo la chiusura del 2009, l’inserimento nel piano delle opere pubbliche, il progetto di recupero e le modifiche legate alle scoperte storiche, l’ex Cinema Orchidea si avvicina ora alla ricerca di un concessionario.
Per via Terraggio potrebbe così iniziare una nuova fase. Il futuro dell’immobile dipenderà dall’esito della procedura e dalla proposta che sarà individuata per gestire un complesso nel quale si incontrano memoria cinematografica, storia della città e nuove funzioni.
Articolo Precedente
Maltempo a Milano, allerta per temporali: temperature in calo nel weekend
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to