Case a Milano, quasi 13mila compravendite nel primo semestre 2026
06/09/2026
Comprare casa a Milano continua a richiedere un investimento considerevole. Nel primo semestre del 2026 il mercato immobiliare cittadino ha mantenuto un ritmo sostenuto, con quasi 13mila compravendite e un valore complessivo vicino a 5,55 miliardi di euro.
Il dato economico supera quello registrato a Roma, nonostante nella Capitale sia stato venduto un numero maggiore di abitazioni. A fare la differenza è soprattutto il livello dei prezzi milanesi, che resta più che doppio rispetto alla media italiana. All’interno della città, tuttavia, la situazione cambia sensibilmente da un quartiere all’altro.
Il prezzo medio raggiunge 5.675 euro al metro quadro
Nei primi sei mesi del 2026, il prezzo medio richiesto per acquistare un’abitazione a Milano è arrivato a 5.675 euro al metro quadro. La cifra conferma il capoluogo lombardo tra i mercati immobiliari più costosi d’Italia.
La media cittadina, però, non restituisce completamente la complessità del mercato. Le quotazioni dipendono in larga misura dalla posizione dell’immobile e possono variare di diverse migliaia di euro al metro quadro. La scelta del quartiere diventa quindi determinante per stabilire il budget necessario.
Nel Centro di Milano i prezzi richiesti superano gli 11mila euro al metro quadro. Si tratta di valori quasi doppi rispetto alla media cittadina e difficilmente accessibili per una parte consistente degli acquirenti.
La situazione appare diversa nelle aree più periferiche. A Bisceglie e Baggio le richieste scendono poco sopra i 3.200 euro al metro quadro. Anche in queste zone l’acquisto comporta un impegno economico rilevante, ma la distanza rispetto alle quotazioni centrali amplia le possibilità per chi dispone di un budget più contenuto.
Quasi 13mila abitazioni vendute in sei mesi
Nonostante i prezzi elevati, il mercato milanese non si è fermato. Nel primo semestre del 2026 sono state registrate quasi 13mila compravendite, per un valore complessivo di circa 5,55 miliardi di euro.
Il volume economico delle operazioni mostra la capacità del settore di mantenersi attivo anche in un contesto caratterizzato da costi molto alti. Le abitazioni continuano a trovare acquirenti, ma il numero delle transazioni non elimina il problema della sostenibilità della spesa.
Milano resta infatti una realtà variegata: da una parte presenta un mercato dinamico, dall’altra mantiene una distanza significativa tra i prezzi richiesti e la capacità economica di molte persone interessate all’acquisto. Le opportunità cambiano soprattutto in base alla composizione del nucleo familiare e alla possibilità di sostenere il finanziamento da soli oppure in coppia.
Accessibilità ridotta soprattutto per i single
Il limite più evidente del mercato immobiliare milanese riguarda la possibilità concreta di acquistare un’abitazione senza superare una soglia di spesa sostenibile. Per una persona single, appena l’1,3% dei trilocali in vendita a Milano rientra nei parametri considerati accessibili.
La percentuale cresce sensibilmente nel caso delle coppie, arrivando al 20,6%. La presenza di due redditi amplia dunque la scelta, ma lascia comunque fuori dalla fascia sostenibile quasi otto trilocali su dieci.
Questi numeri mostrano quanto sia difficile affrontare da soli l’acquisto di una casa in città. Il problema non dipende soltanto dai valori particolarmente elevati del Centro: anche nelle aree con quotazioni più basse, il costo complessivo può rappresentare un ostacolo importante.
La situazione dei trilocali è particolarmente significativa perché questa tipologia può rispondere alle esigenze di chi cerca una stanza aggiuntiva, uno spazio di lavoro domestico oppure una soluzione adatta a un progetto familiare. L’offerta economicamente accessibile resta però molto limitata, soprattutto per chi dispone di un solo reddito.
Affitti ancora cari nonostante il lieve calo
Le difficoltà non riguardano esclusivamente chi vuole comprare. Milano conserva il primato dei canoni tra le principali città italiane, con un valore medio di 22,3 euro al metro quadro al mese.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel primo semestre del 2026 è stato rilevato un calo dello 0,9%. La flessione rappresenta un primo segnale di rallentamento, ma rimane troppo contenuta per modificare il quadro generale.
Per un’abitazione di 50 metri quadrati, il valore medio corrisponde a oltre 1.100 euro mensili, mentre per superfici più ampie la spesa aumenta rapidamente. Si tratta di una stima ricavata dal canone medio al metro quadro e non tiene conto delle differenze tra quartieri, caratteristiche degli immobili e condizioni dei singoli contratti.
Il costo dell’affitto continua quindi a incidere in maniera rilevante sui bilanci di chi vive a Milano o intende trasferirsi in città. Il lieve arretramento dei canoni non basta ancora a rendere il mercato più accessibile su larga scala.
Un mercato attivo, ma segnato da forti distanze
I dati del primo semestre 2026 descrivono un mercato capace di generare un elevato numero di operazioni e un valore economico consistente. Allo stesso tempo, evidenziano una forte distanza tra le diverse zone della città e, soprattutto, tra prezzi e disponibilità di spesa.
Dal Centro, dove si superano gli 11mila euro al metro quadro, a Bisceglie e Baggio, poco sopra i 3.200 euro, Milano presenta scenari molto differenti. Anche le aree relativamente meno costose, però, non risolvono automaticamente il problema dell’accessibilità.
Comprare casa a Milano rimane particolarmente complesso per i single, mentre una coppia dispone di margini più ampi senza poter contare su un’offerta davvero estesa. Sul versante delle locazioni, il leggero calo annuale non modifica il peso dei canoni.
Le compravendite confermano la vitalità del settore, ma il nodo centrale resta la capacità delle persone di sostenere i costi richiesti. Nel 2026 il mercato immobiliare milanese continua così a muoversi tra dinamismo e accessibilità limitata.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to