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Caldo e afa tornano a Milano: temperature fino a 39 gradi e notti da 28

27/07/2026

A foggy view of the Milan cityscape with modern skyscrapers and historic architecture.

Milano si prepara ad affrontare una nuova e impegnativa fase dell’estate. Dopo una breve parentesi caratterizzata da condizioni più variabili, le temperature torneranno a salire rapidamente. Il caldo non riguarderà soltanto le ore centrali della giornata: anche durante la notte il termometro potrebbe rimanere su valori molto elevati, rendendo difficile trovare refrigerio.

Le previsioni indicano l’arrivo di una vasta massa di aria calda di origine subtropicale, destinata a interessare inizialmente il Centro-Nord e successivamente il resto della Penisola. A Milano l’aumento sarà accompagnato da umidità crescente e da una sensazione di afa sempre più intensa.

L’anticiclone subtropicale cambia lo scenario

All’origine della nuova ondata di calore c’è un robusto anticiclone subtropicale che, partendo dal Nord Africa, si estenderà verso il Mediterraneo centro-occidentale. Nei primi giorni di agosto la sua influenza potrebbe raggiungere persino l’area danubiana e i Paesi baltici.

La struttura di alta pressione ingloberà anche l’Italia, garantendo condizioni prevalentemente stabili e soleggiate. Dopo gli ultimi episodi di instabilità previsti all’estremo Sud, il sole dovrebbe tornare protagonista su quasi tutto il territorio nazionale. Qualche temporale di calore potrà svilupparsi solamente in prossimità dei rilievi alpini all’inizio di agosto.

L’aspetto più significativo sarà però quello termico. Le masse d’aria in arrivo potrebbero determinare valori superiori di 8-12 gradi rispetto alle medie del periodo. Il caldo investirà dapprima le regioni centro-settentrionali, mentre dal 6-7 agosto dovrebbe estendersi con maggiore decisione anche verso il Sud.

Milano tra temperature elevate e afa crescente

Da mercoledì il caldo tornerà a farsi sentire soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali. Il progressivo aumento dell’umidità renderà le giornate più afose, accentuando il disagio percepito anche quando la temperatura effettiva sarà leggermente più contenuta.

Entro la metà della settimana, sulla Pianura Padana e nelle zone interne della Sardegna e delle regioni tirreniche si prevedono massime comprese tra 36 e 38 gradi. Valori tra 34 e 36 gradi potranno invece essere registrati in Puglia, nel Metapontino e in Calabria.

Il quadro potrebbe diventare ancora più impegnativo nel fine settimana, quando in Pianura Padana e nelle aree interne di Toscana e Umbria si rischiano i primi picchi compresi tra 39 e 40 gradi. Milano sarà quindi coinvolta direttamente da una fase di caldo intenso, con temperature destinate a rimanere elevate per diversi giorni consecutivi.

A complicare la situazione sarà la scarsa possibilità di raffrescamento durante la notte. Nel capoluogo lombardo le minime potrebbero non scendere sotto i 27-28 gradi. Per Bologna e Roma sono previsti valori notturni tra 26 e 27 gradi, mentre Torino e Firenze potrebbero fermarsi tra 25 e 26 gradi.

Temperature vicine ai 30 gradi anche in tarda serata

Le cosiddette notti tropicali rappresenteranno uno degli elementi più critici della nuova ondata di calore. Nelle grandi città il calore accumulato durante il giorno da strade, edifici e superfici asfaltate viene rilasciato lentamente dopo il tramonto, impedendo un vero abbassamento delle temperature.

A Milano e negli altri grandi centri urbani si potrebbero registrare valori vicini ai 30 gradi anche dopo le 21 o le 22. Una situazione capace di aumentare il disagio fisico e di rendere più difficile il riposo notturno, soprattutto in abitazioni poco ventilate o prive di sistemi di raffrescamento.

Il momento più caldo è atteso nei primi giorni di agosto. In Pianura Padana e nelle aree interne di Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio le temperature potrebbero raggiungere diffusamente i 39-41 gradi. Anche le zone interne della Campania e della Puglia potrebbero registrare massime tra 36 e 38 gradi.

Le proiezioni a più lunga distanza, ancora da confermare, indicano un possibile parziale indebolimento dell’ondata al Nord entro il primo fine settimana di agosto. Il calo dovrebbe poi estendersi gradualmente alle regioni centrali e meridionali nel corso della settimana successiva.

Un’estate che ricorda quella del 2003

La persistenza del caldo porta inevitabilmente a un confronto con l’estate del 2003, rimasta nella memoria per le temperature oltre i 40-45 gradi e per una grave siccità diffusa. Quell’anno le anomalie termiche erano cominciate già a maggio, per poi culminare in un giugno eccezionalmente rovente e in un luglio molto caldo.

Nel 2026 maggio era iniziato in maniera più contenuta, ma la situazione è cambiata rapidamente. Giugno è stato estremamente caldo, con una marcata siccità nelle regioni meridionali e precipitazioni intense ma concentrate in brevi nubifragi al Nord. Anche luglio ha mantenuto temperature costantemente superiori alle medie stagionali.

Le anomalie attuali potrebbero risultare leggermente inferiori ai picchi assoluti raggiunti 23 anni fa. La principale insidia è però rappresentata dalla frequenza e dalla durata dei blocchi atmosferici, che limitano il ricambio d’aria e prolungano le condizioni di afa.

A questo si aggiunge un Mediterraneo già molto caldo, in grado di favorire notti tropicali ripetute e indici di calore elevati. Per questo motivo l’estate 2026 potrebbe essere percepita come ancora più opprimente, soprattutto nelle grandi città come Milano, dove il caldo tende a persistere anche molte ore dopo il tramonto.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.