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Benessere psicologico a scuola: in Lombardia un nuovo bando da 3,7 milioni

27/07/2026

Bright and tidy empty classroom with wooden chairs and tables ready for students.

Un investimento superiore a 3,7 milioni di euro per rafforzare il benessere emotivo degli studenti e offrire un supporto diretto alle comunità scolastiche. È questo il cuore del nuovo bando “Scuola in Ascolto”, promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.

La misura interesserà il triennio 2026-2029 e permetterà di proseguire il lavoro svolto negli anni precedenti da psicologi e pedagogisti all’interno degli istituti. L’obiettivo è individuare tempestivamente i segnali di fragilità, prevenire il disagio giovanile e garantire punti di riferimento accessibili anche alle famiglie e al personale della scuola.

Un investimento per rafforzare il supporto nelle scuole

Lo stanziamento previsto ammonta esattamente a 3.738.000 euro e supera quello destinato alla prima programmazione sperimentale, relativa al periodo compreso tra il 2023 e il 2025. Le nuove risorse serviranno a consolidare una rete di sportelli di ascolto distribuita sul territorio lombardo.

Il progetto punta a portare il sostegno psicologico e pedagogico direttamente nei luoghi frequentati quotidianamente dagli studenti. Psicologi e pedagogisti potranno lavorare all’interno degli istituti, entrando in contatto non soltanto con i ragazzi, ma anche con genitori, insegnanti e altre figure coinvolte nel percorso scolastico.

“Scuola in Ascolto” nasce quindi come un servizio rivolto all’intera comunità educativa. Gli sportelli consentono di mettere a disposizione spazi dedicati ai colloqui individuali, mentre gli interventi nelle classi permettono di affrontare argomenti legati alle emozioni, alle difficoltà personali e alle relazioni vissute nell’ambiente scolastico.

La nuova programmazione vuole inoltre assicurare continuità ai servizi già avviati, valorizzando l’esperienza maturata dalle scuole e rendendo più semplice la gestione delle attività da parte degli istituti coinvolti.

I risultati ottenuti durante la prima fase sperimentale

La decisione di rinnovare e potenziare il piano è legata anche ai risultati registrati nel precedente triennio. Tra il 2023 e il 2025 sono state coinvolte 945 istituzioni scolastiche e formative, organizzate all’interno di 52 reti territoriali.

Il servizio ha portato alla contrattualizzazione di 417 professionisti, suddivisi tra 301 psicologi e 116 pedagogisti. Una presenza significativa che ha permesso di attivare complessivamente 391 sportelli di ascolto.

Questi spazi sono stati utilizzati per organizzare colloqui individuali con studenti, famiglie e docenti. Accanto alle consulenze personali sono stati realizzati anche 381 interventi direttamente nelle classi, dedicati in particolare all’educazione emotiva.

I dati mostrano la dimensione raggiunta dal progetto durante la fase sperimentale e spiegano la scelta di proseguire con una nuova programmazione triennale. Il modello basato sulle reti territoriali permette infatti di coinvolgere numerosi istituti e di coordinare il lavoro dei professionisti su aree più ampie.

Il nuovo finanziamento dovrà rafforzare quanto già costruito, evitando interruzioni nei percorsi e offrendo alle scuole la possibilità di continuare a utilizzare gli sportelli come presìdi di ascolto e prevenzione.

Quali scuole possono partecipare al progetto

La misura è destinata alle scuole statali e paritarie del primo e del secondo ciclo. Sono comprese anche le istituzioni che fanno parte del sistema di Istruzione e Formazione Professionale, conosciuto con la sigla IeFP.

L’accesso al programma si svilupperà attraverso una prima fase dedicata alla raccolta delle manifestazioni di interesse. Questa procedura servirà a individuare gli istituti che assumeranno il ruolo di capofila delle diverse reti territoriali.

La struttura in rete rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. Ogni istituto capofila avrà il compito di coordinare le realtà scolastiche e formative coinvolte, favorendo l’organizzazione degli sportelli e delle attività realizzate con psicologi e pedagogisti.

L’obiettivo è garantire una presenza diffusa e rendere il supporto disponibile nelle diverse aree della Lombardia. Il piano non riguarda quindi una singola tipologia di scuola, ma comprende istituti con caratteristiche e percorsi formativi differenti.

Come presentare la candidatura e quali sono le scadenze

Le manifestazioni di interesse possono essere presentate dalle ore 12 del 27 luglio 2026. Il termine conclusivo è fissato alle ore 17 del 2 ottobre 2026.

La procedura si svolge esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. Per accedere è necessario utilizzare una delle identità digitali ammesse: Spid, Carta d’identità elettronica oppure Carta nazionale o regionale dei servizi.

In questa prima fase saranno selezionati gli istituti capofila delle reti territoriali. Il passaggio consentirà successivamente di procedere con l’attivazione e il finanziamento dei servizi previsti dal programma per il triennio 2026-2029.

Per ottenere chiarimenti sul contenuto del bando e sugli adempimenti richiesti è stata inoltre attivata la casella di posta elettronica [email protected]. Le scuole interessate avranno così un riferimento specifico a cui rivolgersi durante la preparazione della candidatura.

Con il nuovo stanziamento, “Scuola in Ascolto” si prepara dunque a proseguire il percorso avviato negli anni precedenti, rafforzando la presenza degli sportelli e mettendo a disposizione delle comunità scolastiche strumenti dedicati al benessere psicologico ed emotivo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to