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Via Oropa, intervento della Polizia in uno stabile abbandonato: dieci persone denunciate

23/03/2026

Via Oropa, intervento della Polizia in uno stabile abbandonato: dieci persone denunciate

Un edificio in stato di abbandono, giacigli di fortuna, masserizie accumulate nel tempo e una situazione che, per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, ha richiesto un intervento coordinato tra più soggetti. È questo il quadro emerso ieri, 19 marzo, in via Oropa angolo via Derna, dove la Polizia di Stato ha eseguito un servizio straordinario di prevenzione e controllo finalizzato alla messa in sicurezza di uno stabile dismesso, già al centro dell’attenzione delle autorità nell’ambito delle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

L’operazione, coordinata dal Commissariato Villa San Giovanni, ha coinvolto anche i Vigili del Fuoco per gli aspetti di competenza tecnica e AMSA per la rimozione delle masserizie presenti all’interno dell’immobile. Sul posto sono intervenuti inoltre agenti della Questura, del III Reparto Mobile e unità cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale, in un dispositivo che aveva l’obiettivo di liberare e mettere in sicurezza un’area divenuta rifugio di fortuna per persone senza fissa dimora.

Cinque persone accompagnate in Questura, tre trattenimenti al CPR

Nel corso delle verifiche all’interno dello stabile, la Polizia ha rintracciato dieci persone di origine nordafricana. Cinque di queste sono state accompagnate in Questura e affidate all’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti amministrativi e di legge. All’esito delle istruttorie, per due cittadini egiziani e un cittadino marocchino è stato disposto il trattenimento presso il CPR di via Corelli.

Per un cittadino algerino, in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato dalle autorità spagnole, è stata invece notificata l’intimazione a recarsi in Spagna. Un altro cittadino algerino è stato destinatario di un provvedimento di espulsione con ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Si tratta di misure che si inseriscono nella gestione amministrativa dei casi emersi durante il controllo e che confermano come l’intervento non fosse limitato alla sola bonifica dello stabile, ma comprendesse anche un’attività di verifica sulla posizione delle persone trovate all’interno.

Sequestri e messa in sicurezza dell’area

Le dieci persone rintracciate nello stabile sono state indagate per invasione di edifici altrui, ai sensi dell’articolo 633 del codice penale. Durante le operazioni sono stati inoltre sequestrati un coltello tipo mannaia da cucina e 6,7 grammi di hashish, entrambi a carico di ignoti.

Concluso l’intervento delle forze dell’ordine, la proprietà dell’immobile ha avviato le misure necessarie per impedire nuovi accessi e consentire il completamento delle opere murarie interne. Il perimetro dell’area è stato quindi messo in sicurezza e gli ingressi sono stati interdetti attraverso la saldatura di reti d’acciaio.

L’operazione di via Oropa si colloca dentro una linea di intervento ormai consolidata nelle situazioni di degrado urbano più complesse, dove sicurezza, tutela sanitaria, condizioni di fragilità sociale e ripristino della legalità si intrecciano nello stesso contesto. In casi di questo tipo, la gestione pubblica non si esaurisce nell’allontanamento delle persone presenti, ma richiede un’azione congiunta tra forze di polizia, servizi tecnici e proprietà privata, con l’obiettivo di evitare che lo stabile torni rapidamente a essere occupato e che il problema si ripresenti nelle stesse forme nel giro di poco tempo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to