Un piano scientifico unitario per il Lago di Garda: firmato l’accordo tra Regioni e Insubria
di Redazione
16/11/2025
Una strategia condivisa per il più grande lago italiano
Il Lago di Garda diventa centro di un progetto interregionale che punta a tutelare la sua fauna ittica e a sostenere la filiera della pesca professionale. L’accordo, sottoscritto da Lombardia, Veneto, Provincia Autonoma di Trento e Università dell’Insubria, mette in campo un lavoro di analisi che durerà fino al 2027 e che affronterà le criticità generate da pressioni antropiche, specie invasive e qualità delle acque.
L’assessore Beduschi ha sottolineato come la collaborazione tra enti sia una delle condizioni essenziali per gestire un ecosistema complesso come quello gardesano. Le risorse, pari a 830 mila euro provenienti dal programma FEAMPA, permetteranno di attivare ricerche mirate sulle specie di interesse per la pesca e sui loro habitat.
Tra tradizione e sostenibilità, il futuro della pesca gardesana
Le oltre ottanta realtà professionali che operano sul lago portano avanti un mestiere legato alla storia del territorio, ma oggi affrontano difficoltà crescenti. Il crollo delle catture e le limitazioni normative sulle immissioni del coregone hanno evidenziato la necessità di una pianificazione più attenta e fondata su dati aggiornati.
Il progetto analizzerà in particolare coregone, agone e le interazioni con il carpione, specie endemica e di elevato valore ecologico. L’obiettivo è individuare strategie che rendano compatibili l’attività di pesca e la conservazione dell’ambiente, attraverso approcci moderni e attrezzi meno impattanti.
Beduschi ha definito il Garda un “laboratorio di sostenibilità”, un luogo in cui la cooperazione tra istituzioni e comunità scientifica può trasformarsi in un modello per la gestione integrata degli ecosistemi lacustri italiani.
Articolo Precedente
Undici anni di East Market: il vintage che racconta Milano