Terziario lombardo e intelligenza artificiale: tra entusiasmo e carenze di competenze
di Redazione
11/11/2025
L’intelligenza artificiale entra a pieno titolo nella strategia di crescita delle imprese del terziario lombardo. La fotografia scattata da Format Research per Confcommercio Lombardia mostra un comparto che cambia passo: oggi il 42,7% delle imprese utilizza già soluzioni basate su AI, e nel 2026 la quota salirà al 62,1%.
Un’evoluzione che procede in parallelo con la crescita della consapevolezza: sette imprenditori su dieci ritengono che l’intelligenza artificiale avrà un ruolo determinante per la competitività del futuro.
Un’adozione crescente ma diseguale
La ricerca, illustrata a Palazzo Bovara durante il confronto con istituzioni e rappresentanti del mondo economico, evidenzia come le imprese più strutturate abbiano già integrato l’AI nei processi gestionali e nella relazione con il cliente, mentre le micro e piccole imprese restano in ritardo per mancanza di tempo, risorse e formazione tecnica.
Il 35% delle aziende ha effettuato investimenti diretti e, nel 65% dei casi, ha registrato un incremento dell’efficienza entro un anno. Ma i costi di sviluppo e le incertezze normative restano un ostacolo significativo.
L’appello di Confcommercio
“Il terziario lombardo vuole essere protagonista dell’innovazione – ha spiegato Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia – ma ha bisogno di strumenti concreti. Servono percorsi di formazione mirati e politiche pubbliche differenziate per dimensione d’impresa”.
Secondo il report, gli investimenti cresceranno nel 2026 del 15% per le piattaforme digitali e dell’8,3% per la formazione interna, a conferma di un trend strutturale.
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