Rai torna in Fiera: a Milano nasce il nuovo centro di produzione multimediale
28/01/2026
La posa della prima pietra nell’area tra via Colleoni e via Gattamelata segna l’avvio operativo di un progetto che, per dimensioni e valore simbolico, va oltre la costruzione di un edificio. Dal 2029 la Rai concentrerà in un unico polo il proprio presidio produttivo milanese, dentro un complesso che riporta il servizio pubblico là dove, nel secondo dopoguerra, la televisione italiana iniziò a prendere forma. È un ritorno fisico e, insieme, una scelta industriale: Milano come snodo della produzione nazionale e dell’informazione territoriale, in un momento in cui la domanda di notizie affidabili e continue è diventata parte della quotidianità.
L’intervento rientra nel piano di rigenerazione urbana dell’ex Fiera promosso da Fondazione Fiera Milano e prevede un investimento complessivo da 120 milioni di euro. L’immobile sarà locato alla Rai, con un accordo siglato nel dicembre 2023 e una durata di 27 anni, permettendo all’azienda di riunire funzioni oggi distribuite e di operare in spazi disegnati su misura per le esigenze del lavoro multimediale.
Un polo produttivo da 65 mila metri quadrati tra studi, uffici e spazi polifunzionali
Il nuovo centro si sviluppa su circa 65.000 metri quadrati complessivi. Sopra un piano interrato destinato in prevalenza a parcheggi, sorgerà un edificio per uffici di 15.000 metri quadrati, articolato su sei livelli fuori terra, affiancato da aree polifunzionali pensate per la produzione contemporanea: dieci sale di registrazione con superfici variabili, da 290 a 1.500 metri quadrati, per ospitare formati diversi, dalla produzione televisiva tradizionale ai contenuti pensati per piattaforme digitali.
La partita vera, per un broadcaster che punta a rinnovarsi, è nell’elasticità degli spazi e nella capacità di adattarsi a cicli produttivi rapidi, team misti e tecnologie che cambiano in tempi molto più brevi rispetto alle infrastrutture che le ospitano. Il cantiere, inaugurato alla presenza dei vertici istituzionali e aziendali, dà forma a questa ambizione: un centro “chiavi in mano” costruito per sostenere la trasformazione del lavoro editoriale, tecnico e creativo.
Sostenibilità e rigenerazione: standard elevati e ricadute sul quartiere
Sul fronte ambientale, il progetto è stato impostato per rispondere a standard riconosciuti: certificazione LEED Gold e conformità ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), con una struttura progettata per alte prestazioni termiche e acustiche. È un segnale che pesa, perché oggi l’efficienza non è più un capitolo accessorio: incide su costi di gestione, comfort operativo, reputazione e, soprattutto, continuità del servizio.
L’intervento si innesta inoltre in un quadro più ampio di riqualificazione urbana finanziato da Fondazione Fiera Milano, che include oneri a scomputo legati alla sistemazione di Piazza Gramsci e al miglioramento dell’accessibilità di Piazza Gino Valle. In altri termini, l’insediamento Rai diventa leva per completare un disegno di trasformazione che riguarda mobilità, spazi pubblici e qualità urbana, con effetti che vanno oltre i confini del cantiere.
Una continuità storica che parla al presente dell’informazione
C’è poi un elemento culturale, difficile da misurare ma evidente nel racconto istituzionale della giornata: la Rai “torna” nel luogo dove installò le prime antenne sperimentali nel 1947 e dove, nel 1952, le trasmissioni in Fiera anticiparono l’avvio regolare del 3 gennaio 1954. Quella frase storica, “in diretta dagli studi della Fiera di Milano trasmettiamo…”, diventa oggi una cornice narrativa per un progetto che vuole tenere insieme memoria e innovazione.
La sfida, ora, è tutta nella coerenza tra contenitore e contenuti: un centro tecnologicamente avanzato e sostenibile ha senso se accompagna una produzione capace di parlare ai linguaggi attuali, rafforzando informazione, intrattenimento e identità del servizio pubblico in un ecosistema mediatico affollato e competitivo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to