Raccolta a Domicilio per le Capsule di Caffè: Accordo tra Comune di Milano, Amsa, Nespresso e CIAL
di Redazione
11/07/2025
Un Progetto Sperimentale per il Recupero dell’Alluminio e la Sostenibilità Ambientale e Sociale
La Giunta del Comune di Milano ha approvato le linee di indirizzo per un accordo di programma finalizzato all'avvio di un servizio sperimentale di raccolta a domicilio delle capsule esauste di caffè in alluminio. L'iniziativa, frutto di una collaborazione tra Comune, Amsa, Nespresso Italiana e il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL), integrerà il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, rappresentando un nuovo modello di sinergia tra settore pubblico e privato.
Il servizio sarà operativo a partire da settembre 2025 su tutto il territorio comunale di Milano. Gli utenti potranno attivare la raccolta al momento di un nuovo ordine di capsule sul sito Nespresso.it, sull'app o tramite il servizio clienti, selezionando l'opzione "Riconsegna e ricicla le tue capsule Nespresso usate". La procedura non comporterà costi aggiuntivi. Sarà possibile consegnare al corriere, che utilizzerà veicoli elettrici in partnership con WORA Delivery, fino a due sacchetti contenenti esclusivamente capsule esauste in alluminio. Queste verranno poi trasferite a un punto di stoccaggio intermedio per essere successivamente lavorate in un impianto dedicato alla separazione di alluminio e caffè.
L'obiettivo dell'iniziativa, aperta anche ad altre aziende del settore, è di migliorare i processi di recupero dell’alluminio in un'ottica di economia circolare. Questo metallo, riciclabile all’infinito, contribuisce in modo significativo alla riduzione dei rifiuti destinati allo smaltimento. Il progetto supera un ostacolo normativo: le capsule di caffè, per la presenza del residuo organico, non sono considerate imballaggi classici e sarebbero altrimenti destinate alla raccolta indifferenziata. Questo servizio istituisce quindi un nuovo canale di riciclo, affiancandosi all'opzione, attiva da 14 anni, di riconsegna delle capsule usate nei punti vendita Nespresso e nelle riciclerie convenzionate.
Le capsule raccolte con il nuovo servizio a domicilio confluiranno nel programma "Da Chicco a Chicco", un sistema di raccolta e riciclo sviluppato dal 2011 grazie a un protocollo d'intesa tra Nespresso, CIAL, Utilitalia e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC). Questo programma consente di valorizzare entrambi i materiali che compongono la capsula: l'alluminio viene fuso e riciclato al 100%, mentre il caffè residuo viene trasformato in compost. Questo compost viene poi utilizzato per fertilizzare una risaia, il cui riso viene acquistato e donato al Banco Alimentare e alla Fondazione Progetto Arca, legando la sostenibilità ambientale a un impegno sociale concreto.
L'assessora all'Ambiente e Verde, Elena Grandi, ha espresso soddisfazione per l'accordo, definendolo un gesto responsabile che contribuirà ad aumentare la raccolta differenziata e a diffondere una maggiore consapevolezza tra i cittadini. Monica Pellegrini, Direttrice Operativa di Nespresso Italiana, ha inquadrato il progetto come un ulteriore tassello nell'impegno dell'azienda per il recupero delle capsule. Le stime iniziali, presentate da Matteo Di Poce, Specialista in Sostenibilità di Nespresso, prevedono la raccolta e il riciclo di oltre 80 tonnellate di capsule nel solo Comune di Milano in un anno, recuperando più di 50 tonnellate di caffè esausto e oltre 5 tonnellate di alluminio.
Stefano Stellini, Direttore Generale di CIAL, ha ribadito l'importanza di sperimentare nuovi sistemi di captazione per un metallo prezioso come l'alluminio, il cui riciclo permette un risparmio energetico fino al 95%. L'Italia si posiziona già tra i primi posti in Europa per il riciclo degli imballaggi in alluminio, con circa il 70% dell'immesso sul mercato che viene recuperato. Questo progetto sperimentale a Milano si aggiunge a un'infrastruttura nazionale che, dal 2011, ha già permesso la raccolta di oltre 12.000 tonnellate di capsule.
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