Il sipario del Teatro alla Scala si apre il 6 settembre per il debutto del Progetto Accademia 2025 con La Cenerentola di Gioachino Rossini, un appuntamento destinato a segnare la stagione con sette recite, ciascuna accessibile anche in audiodescrizione, offrendo un’esperienza inclusiva per il pubblico.
L’opera, affidata alla direzione musicale di Gianluca Capuano e alla regia iconica di Jean-Pierre Ponnelle, ripresa da Federica Stefani, vedrà protagonisti i Solisti e l’Orchestra dell’Accademia, frutto dell’impegno dei giovani talenti del biennio di canto, insieme al Coro dell’Accademia. Un ruolo di rilievo è riservato agli allievi e alle allieve del Corso per maestri collaboratori, che contribuiscono all’allestimento, affinando la loro esperienza sul palco.
Aya Wakizono torna a vestire i panni di Angelina, un volto familiare dell’Accademia, già interprete in passato nella versione per bambini dell’opera rossiniana. Prima di ogni recita, un’ora dedicata a una conferenza introduttiva tenuta da Raffaele Mellace presso il Ridotto dei palchi “Arturo Toscanini” offrirà agli spettatori un approfondimento sul contesto musicale e storico, arricchendo l’esperienza teatrale.
Dalla fiaba alla realtà: Anna Achmatova in scena
Dopo la magia fiabesca di Cenerentola, il ciclo prosegue il 28 settembre con Anna A., nuovo titolo del progetto “Grandi spettacoli per piccoli e famiglie”, una prima assoluta commissionata dal Teatro alla Scala e firmata dalla compositrice Silvia Colasanti. Il libretto, curato da Paolo Nori con la collaborazione di Fabrizio Sinisi, narra la vita della poetessa russa Anna Andreevna Gorenko, nota come Anna Achmatova, esplorando il contrasto tra la sua produzione poetica e la dura realtà storica in cui visse.
Sul podio torna Anna Skryleva, già apprezzata per la direzione del concerto del festival Il diritto di suonare, guidando Orchestra, Coro e Solisti giovanili dell’Accademia. L’opera intende offrire un’esperienza educativa e artistica allo stesso tempo, avvicinando le nuove generazioni alla musica contemporanea e alla figura di una delle poetesse più significative del Novecento.
Un percorso formativo e culturale
Il Progetto Accademia 2025 si conferma un laboratorio unico, dove l’esperienza pratica dei giovani musicisti si intreccia con la tradizione operistica e la creazione contemporanea, consolidando il ruolo formativo dell’Accademia nella costruzione di professionisti completi. La combinazione tra opere classiche e prime assolute, tra fiaba e realtà storica, rappresenta un’occasione per vivere la musica dal vivo in maniera consapevole, stimolante e culturalmente ricca.