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Pezzi Unici: quando il lavoro manuale diventa crescita, identità e inclusione

11/01/2026

Pezzi Unici: quando il lavoro manuale diventa crescita, identità e inclusione

Nel Salento, lontano dai riflettori ma dentro le contraddizioni più vive del presente, prende forma un’esperienza che usa il lavoro manuale come strumento educativo, sociale e umano. “Pezzi Unici”, impresa sociale innovativa promossa da DINAMIKO APS, nasce con un obiettivo preciso: offrire a giovani in situazioni di fragilità la possibilità concreta di apprendere un mestiere, costruendo competenze reali e, insieme, una nuova percezione di sé.

Non si tratta di un laboratorio occupazionale inteso come risposta emergenziale, ma di un percorso strutturato che mette al centro la persona, le sue capacità e il suo potenziale. Il nome del progetto racchiude già la sua visione: ogni ragazzo, come ogni oggetto realizzato a mano, è irripetibile, portatore di valore, capace di trasformare la propria storia in qualcosa di utile e riconosciuto.

Un laboratorio che è anche spazio di riconoscimento

Il cuore operativo di Pezzi Unici è un laboratorio creativo in cui il lavoro artigianale diventa linguaggio educativo. Qui si impara facendo, sbagliando, riprovando. La manualità non è ridotta a esercizio tecnico, ma diventa occasione di concentrazione, responsabilità e autonomia.

Un passaggio simbolico e concreto è avvenuto lo scorso 7 febbraio, presso l’officina AMMA di Galatone, quando i ragazzi hanno realizzato il loro primo progetto di falegnameria utilizzando una macchina a taglio laser, entrata ufficialmente in funzione dal 10 febbraio. Un momento che Pierangelo Muci, presidente di Portatori Sani di Sorrisi ODV, ha definito “davvero toccante”: non per la tecnologia in sé, ma per ciò che rappresenta, ovvero l’accesso a strumenti professionali normalmente preclusi a chi vive condizioni di fragilità.

Una rete che sostiene e moltiplica il valore

DINAMIKO APS, con sede a Galatina, ha costruito attorno a Pezzi Unici una rete ampia e trasversale che coinvolge artigiani, aziende, informatici, professionisti del settore agricolo e digitale. Una comunità che non si limita a sostenere il progetto, ma lo alimenta con competenze, tempo e relazioni.

Due strumenti rendono questa rete concreta e operativa: la Banca del Dono, pensata per raccogliere fondi destinati ad attrezzature e materiali, e la Banca del Tempo, attraverso cui professionisti mettono a disposizione saperi e competenze da condividere con i ragazzi. Non assistenza, ma corresponsabilità.

Dal laboratorio all’impatto sociale: il progetto Babalu

Tra le prime creazioni nate da Pezzi Unici spicca Babalu, un piccolo draghetto porta-flebo ideato per rendere meno traumatico il ricovero ospedaliero dei bambini. Un oggetto semplice, ma carico di significato, che unisce utilità, immaginazione e cura. Dopo il Salento, Babalu ha iniziato a raggiungere anche altre regioni, arrivando recentemente in Veneto, a dimostrazione di come un progetto locale possa generare effetti più ampi.

Un modello che parla al presente

Pezzi Unici si inserisce in un contesto in cui le imprese sociali sono chiamate a rispondere in modo concreto alle fratture della contemporaneità. Qui lo fanno attraverso un modello di economia solidale e circolare, che valorizza le persone prima dei numeri e costruisce opportunità reali, non simboliche.

Il progetto non riguarda solo i giovani coinvolti, ma interpella aziende, cittadini e territori che scelgono di partecipare a un cambiamento tangibile. Un cambiamento che parte dal lavoro, passa dalla dignità e arriva alla comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to