Olimpiadi Milano Cortina 2026, la Lombardia presenta i suoi numeri a Casa Lombardia
18/02/2026
La piazza coperta di Palazzo Lombardia, ribattezzata per l’occasione “Casa Lombardia”, ha fatto da cornice alla presentazione dei dati più significativi dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 per il territorio lombardo. L’evento, dal titolo “Valtellina, destinazione Giochi Olimpici”, ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo economico e protagonisti dell’organizzazione, offrendo una fotografia dettagliata dell’impatto sportivo, turistico e mediatico dell’appuntamento a cinque cerchi.
Sul palco il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier e il presidente Giovanni Malagò. Accanto a loro Fabio Grazioli (Azienda Promozione e Formazione Valtellina), Fabio Dadati (Camera di Commercio Como-Lecco), l’architetto e autore Dario Benetti e Marco Chiapparini (Valtellina Quality Agrifood District), a testimoniare il coinvolgimento trasversale del territorio.
Impianti, atleti e medaglie: la geografia lombarda dei Giochi
I numeri illustrati da Andrea Varnier restituiscono con precisione il ruolo centrale della Lombardia. A Milano si sono svolte le competizioni presso la Santa Giulia Ice Hockey Arena, l’Ice Skating Arena di Assago e, a Rho, l’Ice Hockey Arena e lo Speed Skating Stadium. In Valtellina, Livigno ha ospitato lo Snow Park e l’Aerials and Moguls Park, mentre a Bormio lo Stelvio Ski Center è stato teatro delle gare di sci alpino e sci alpinismo.
Nelle sedi lombarde si sono disputate quattro discipline indoor – hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track – mentre tra Bormio e Livigno si sono tenute le gare di sci alpino, sci alpinismo, sci acrobatico e snowboard. Gli atleti coinvolti sono stati 1.655; le medaglie assegnate 441, distribuite in 64 eventi sportivi.
Particolarmente significativo il tutto esaurito registrato a Bormio per lo sci alpinismo, disciplina al debutto olimpico. A Milano il 95% dei biglietti è stato venduto per lo speed skating, il 94% per lo short track, il 92% per il pattinaggio di figura e il 90% per l’hockey. In Valtellina il 94% dei tagliandi è stato acquistato per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard. Complessivamente, il 64% dei biglietti venduti per i Giochi riguarda gare disputate in Lombardia.
Ospitalità, pubblico internazionale e impatto mediatico
L’accoglienza ha rappresentato un altro indicatore rilevante. Oltre al nuovo Villaggio Olimpico di Milano, sono stati messi a disposizione sette hotel – quattro a Bormio e tre a Livigno – per un totale di 2.600 posti letto e oltre 120.000 pasti serviti ad atleti e delegazioni. Dati che, nelle parole di Attilio Fontana, “vanno oltre le più rosee aspettative” e riflettono un lavoro organizzativo che ha coinvolto amministrazioni, operatori turistici e imprese locali.
La presenza straniera conferma l’attrattività internazionale dell’evento. In Valtellina il 27,5% degli spettatori proveniva dagli Stati Uniti, seguiti da Svizzera (14,5%) e Germania (11,4%). A Milano gli statunitensi si attestano al 24,4%, con Olanda (10,3%) e Germania (9,2%) tra i principali bacini esteri.
Elevata anche l’affluenza nei Fan Village: 260.000 visitatori a Milano, 32.000 a Livigno e 22.000 a Bormio. Sessantasei gli spettacoli organizzati al braciere dell’Arco della Pace, diventato uno dei luoghi simbolo della manifestazione.
Sul fronte mediatico, l’impatto è stato imponente. Nella prima settimana dei Giochi, l’account @olympics ha raggiunto 7,4 miliardi di menzioni sui social. Warner Bros-Discovery ha incrementato del 102% le ore di trasmissione rispetto a Pechino 2022; l’Olympic Broadcasting Services ha registrato ascolti record in Europa e Nord America. In Italia, la Rai ha fatto segnare una media di share del 15,9%, salita oltre il 20% nelle fasce di maggiore interesse.
Per Giovanni Malagò, la Lombardia si è dimostrata pienamente all’altezza di un appuntamento destinato a entrare nella storia dello sport italiano, grazie a una macchina organizzativa solida e alla capacità di integrare impianti, servizi e promozione territoriale. Una vetrina globale che ha unito Milano e la Valtellina sotto lo stesso emblema olimpico, trasformando i numeri in un racconto concreto di efficienza e partecipazione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to