“#Nessunafase”, Fabio Oriani: a Palazzo Pirelli le immagini dalle terapie intensive del lockdown
25/02/2026
Ci sono fotografie che non chiedono di essere guardate, ma di essere attraversate. “#Nessunafase”, la mostra di Fabio Oriani, arriva a Palazzo Pirelli dal 3 al 13 marzo 2026 e mette al centro una memoria che Milano porta ancora addosso: i mesi del Covid vissuti dove il tempo non aveva calendari né “step”, ma soltanto turni, gesti ripetuti, fatica e concentrazione.
L’esposizione è allestita nello spazio al piano terra di Palazzo Pirelli e sarà visitabile con questi orari:
-
lunedì – giovedì: 9.00–18.00
-
venerdì: 9.00–13.00
Un accesso raro: dentro le terapie intensive durante i lockdown
Il progetto nasce da una condizione eccezionale. Nel periodo più rigido dei lockdown, Oriani è stato il primo fotografo autorizzato ad accedere alle terapie intensive di due grandi ospedali milanesi, San Carlo e San Paolo, per documentare dall’interno ciò che fuori poteva essere solo immaginato o raccontato per frammenti. In quei reparti, mentre la città viveva per “fasi” — regole, aperture, restrizioni — il lavoro sanitario seguiva un’altra metrica: una continuità senza tregua, fatta di procedure identiche ripetute giorno e notte, con l’urgenza sempre uguale e la pressione sempre alta.
Da qui il titolo: nessuna fase. Non perché mancassero i cambiamenti, ma perché la traiettoria quotidiana dei sanitari non conosceva interruzioni nette. Era un cerchio che si riavviava ogni volta, con lo stesso carico di responsabilità e lo stesso bisogno di lucidità.
Un archivio restituito alla città
Il progetto si è concluso nel maggio 2020 con la consegna del materiale ai primari, ma l’intenzione – dichiarata fin dall’inizio – era una sola: riportare quelle immagini fuori, sottrarle alla dimensione chiusa dell’emergenza e consegnarle alla collettività. La mostra a Palazzo Pirelli risponde a quel desiderio: trasformare una documentazione nata nell’urgenza in memoria pubblica, non celebrativa, ma necessaria.
Articolo Precedente
Corsi EBtpe Milano 2026: calendario, requisiti e come iscriversi senza errori