Mirko Alimenti e Max Crisafulli raccontano “Stronger Together”
10/01/2026
C’è una differenza sostanziale tra una collaborazione che nasce per opportunità e una che prende forma da una necessità reale. Stronger Together, pubblicata su Atomika / Jaywork Music, appartiene chiaramente alla seconda categoria. Il progetto firmato Mirko Alimenti & Max Crisafulli nasce da un’intuizione musicale, ma si sviluppa come riflessione più ampia sul valore dell’intesa artistica, sulla produzione elettronica contemporanea e sul ruolo che oggi un DJ-produttore è chiamato a ricoprire.
Il brano prende forma in modo diretto, quasi inevitabile. Un ritornello che Max aveva in mente diventa il punto di partenza di una sessione in studio che si trasforma rapidamente in qualcosa di più strutturato. Non un’idea da rifinire nel tempo, ma un’urgenza creativa che chiede spazio immediato. È proprio durante la composizione che emerge con chiarezza il senso del titolo: la consapevolezza che l’unione delle due identità artistiche produce una forza espressiva più completa, più solida.
Produzione, suono e identità
Dal punto di vista produttivo, Stronger Together si muove su un equilibrio preciso tra Trance ed EDM, evitando scorciatoie. Il brano è stato costruito interamente da zero, senza ricorrere a loop preconfezionati, con l’obiettivo di preservare un suono autentico e riconoscibile. Max ha lavorato sul testo e sulla prima linea melodica, mentre l’arrangiamento e il sound design sono stati sviluppati a quattro mani, con un’attenzione costante al dettaglio e alla resa emotiva.
Questa scelta produttiva racconta molto del loro approccio: la tecnica è uno strumento, non un fine. Ogni elemento viene inserito solo se contribuisce a rafforzare l’impatto complessivo del brano, senza sovrastrutture inutili.
L’incontro con Atomika e Jaywork Music
La collaborazione con Jaywork Music, e in particolare con il progetto Atomika, nasce attraverso il network di contatti di Mirko, ma si consolida per una visione condivisa. Jaywork viene descritta come una realtà capace di muoversi fuori dalle logiche più prevedibili del mercato, pronta a sostenere produzioni che non inseguono formule già collaudate. Una disponibilità che oggi, nel panorama discografico elettronico, non è affatto scontata e che si traduce in una cura concreta del prodotto artistico.
Essere DJ oggi: oltre il mix
Nel loro racconto emerge una visione molto chiara del ruolo del DJ contemporaneo. La capacità tecnica di mixare resta fondamentale, ma non è più sufficiente. Conta la selezione, certo, ma soprattutto la produzione originale e la capacità di leggere la pista senza rinunciare alla propria identità. Un DJ, oggi, è chiamato a educare il pubblico tanto quanto a coinvolgerlo, proponendo una visione musicale coerente e riconoscibile.
Scena elettronica e futuro del clubbing
Secondo Alimenti e Crisafulli, il divertimento sta progressivamente tornando verso contesti in cui la musica riacquista centralità: festival orientati alla ricerca sonora, format meno standardizzati, spazi dove il pubblico sceglie di ballare per scoprire qualcosa di nuovo. Una direzione che richiede coraggio, sia da parte degli artisti che degli organizzatori.
Anche il confronto con il dominio del pop nelle classifiche globali viene affrontato senza nostalgie. Per tornare a incidere davvero, la musica elettronica deve liberarsi da strutture imposte e logiche troppo calcolate, recuperando la libertà di sorprendere. Non inseguire ciò che funziona, ma costruire esperienze capaci di generare emozioni genuine, senza mediazioni forzate.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to