Milano, via Agilulfo 18: al via la riqualificazione energetica da 1,5 milioni di euro
13/04/2026
Un nuovo intervento di riqualificazione energetica interesserà il complesso di edilizia residenziale pubblica di via Agilulfo 18, nel quartiere Stadera, a Milano. Il progetto, del valore complessivo di 1,5 milioni di euro, segna un passaggio rilevante nel percorso di ammodernamento del patrimonio abitativo pubblico cittadino e punta a migliorare in modo concreto l’efficienza dell’edificio, la qualità degli spazi e la sostenibilità dei costi per gli inquilini.
Nei giorni scorsi l’intervento ha ottenuto un finanziamento da un milione di euro attraverso il bando regionale SEED PA – Sostenibilità ed Efficienza Energetica degli Edifici Pubblici, al quale il Comune di Milano aveva candidato il progetto la scorsa estate. A completare il quadro economico sarà il cofinanziamento comunale da 500mila euro, che consentirà di coprire l’intero investimento e di avviare una serie di opere destinate a incidere in modo strutturale sulle prestazioni energetiche della palazzina.
Interventi diffusi sull’edificio, dai consumi agli spazi comuni
Il progetto non si limita a un’operazione puntuale, ma affronta in maniera organica diversi elementi dell’edificio. Tra gli interventi previsti figurano la realizzazione del cappotto esterno, l’installazione di impianti fotovoltaici a servizio delle aree comuni e il rifacimento dell’impianto elettrico condominiale, con la sostituzione dei corpi illuminanti tradizionali con lampade a LED. A questi si aggiunge l’introduzione di dispositivi per la contabilizzazione dei consumi energetici per il riscaldamento, integrati con sistemi di telecontrollo.
Si tratta di un insieme di opere che punta a ridurre i consumi, migliorare la gestione dell’energia e rendere più razionale l’utilizzo degli impianti. In edifici di edilizia pubblica, dove l’incidenza delle spese sulle famiglie è un elemento particolarmente sensibile, l’efficientamento assume un valore che va oltre l’aspetto tecnico e investe direttamente la sostenibilità abitativa.
Accanto agli interventi energetici, sono previste anche opere complementari che ne rafforzeranno l’efficacia e contribuiranno al miglioramento complessivo dello stabile. Verranno rifatte la pavimentazione dei balconi, sostituiti i parapetti e le portefinestre in facciata, impermeabilizzati i tetti piani e rinnovato il controsoffitto del portico al piano terreno. È un approccio che tiene insieme prestazione energetica, manutenzione edilizia e qualità architettonica, evitando che i singoli interventi restino isolati o parziali.
Un tassello nel piano di ammodernamento dell’edilizia pubblica
La stazione appaltante sarà MM SpA, che ha già curato i servizi di progettazione e seguirà le attività esecutive in coordinamento con la Direzione Casa del Comune di Milano. L’avvio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di portare a compimento un percorso di efficientamento già avviato negli anni scorsi sullo stesso complesso.
Via Agilulfo 18, infatti, non parte da zero. Negli ultimi anni l’Amministrazione era già intervenuta sulla palazzina, costruita negli anni Ottanta, con la sostituzione dei serramenti esterni e dei portoncini di accesso, oltre all’installazione di valvole termostatiche e di un impianto centralizzato per la produzione di acqua calda sanitaria. Il nuovo progetto si inserisce dunque in una strategia più ampia e ne rappresenta il completamento, con un salto di scala destinato a incidere in maniera più visibile sulle prestazioni complessive dell’edificio.
Secondo quanto spiegato dall’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica Fabio Bottero, l’adeguamento energetico degli immobili Erp comunali costituisce insieme una sfida e un’opportunità: da una parte consente di ammodernare strutture spesso datate, dall’altra migliora il comfort degli alloggi e rende più sostenibile la gestione economica per le famiglie che vi abitano. Nel caso di via Agilulfo 18, l’obiettivo dichiarato è un miglioramento sensibile della classe energetica dell’edificio, accompagnato da una riduzione di almeno il 35% del fabbisogno energetico.
Il dato è rilevante non soltanto per il risparmio immediato, ma perché indica una direzione precisa nella gestione del patrimonio pubblico: investire sulla qualità degli immobili popolari come leva di equità urbana, contenimento dei consumi e miglioramento delle condizioni abitative. In una città dove il tema della casa resta centrale, interventi di questo tipo assumono un significato che va oltre il singolo cantiere e definiscono una politica concreta di manutenzione e trasformazione del costruito.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.