Milano Ristorazione alza l’asticella: nel menù invernale più gusto, più bio e nuove ricette “da imparare”
28/01/2026
Nella refezione scolastica il confine tra nutrizione e cultura è più sottile di quanto sembri. Un piatto ben costruito non serve soltanto a “riempire” una pausa: educa al gusto, all’equilibrio, al rispetto delle stagioni, e spesso diventa la prima occasione in cui bambine e bambini incontrano sapori che a casa non arrivano. Con il menù invernale avviato nelle scorse settimane, Milano Ristorazione conferma questa impostazione e presenta una serie di novità che puntano su qualità delle materie prime, sostenibilità e varietà, senza perdere di vista la regola più severa: un pasto deve essere buono, riconoscibile, accettabile per i piccoli, oltre che corretto sul piano nutrizionale.
Le nuove proposte raccontano un cambio di passo che mette insieme proteine vegetali, pesce, preparazioni più “morbide” e rassicuranti, ma anche piatti che provano a spostare un po’ più in là la curiosità degli alunni. È una scelta che richiede lavoro di cucina, ascolto delle scuole, e una progettazione che tenga conto di costi, filiere e vincoli organizzativi.
Nuovi piatti, stessa idea di fondo: equilibrio e sostenibilità
Tra i ritorni più significativi spicca la lasagna con ragù di soia biologica, prodotta nel Centro di Produzione Sammartini: un classico che conserva la familiarità della ricetta, ma cambia la fonte proteica per ridurre l’impatto ambientale e proporre un’alternativa coerente con una dieta più varia. Accanto, arriva il pesce spada con crema di melanzane, nato dal laboratorio “Contest in Cucina”, che valorizza la creatività di cuoche e cuochi interni: un segnale interessante, perché l’innovazione qui non è una consulenza esterna, bensì un patrimonio costruito sul campo, dentro le cucine.
L’offerta ittica si amplia anche con il filetto di halibut, inserito con cadenza mensile, mentre tra i contorni e i primi compaiono ricette pensate per essere nutrienti e accoglienti: il purè contadino e la vellutata di cavolfiori con crostini di farina integrale biologica. A completare il quadro c’è una novità che parla la lingua delle abitudini contemporanee: la maionese vegetale 100% biologica, proposta come accompagnamento del burger di legumi, scelta che prova a rendere più “familiare” un piatto a base vegetale senza scivolare in soluzioni ultraprocessate o eccessivamente ricche.
Il cibo come lezione quotidiana: video, personaggi e tradizioni milanesi
La parte più ambiziosa del progetto resta quella educativa. Milano Ristorazione affianca alle ricette la serie di video “In Cucina con Noi: le nuove ricette”, che apre le porte del lavoro di cucina e aiuta i bambini a capire cosa c’è nel piatto, perché è stato scelto, come viene preparato. Il ritorno di Chef Ambrogio, il cuoco animato, non è un dettaglio di comunicazione: a quell’età la narrazione conta, perché trasforma il rifiuto preventivo in curiosità, e la curiosità è spesso il primo passo per assaggiare.
Lo stesso approccio guida “La Tradizione in tavola”, progetto che porta nei refettori dolci e ricorrenze come strumenti di memoria e territorio: dopo il panettone, a Carnevale arrivano per la prima volta le chiacchiere; ad aprile tornerà il Pan de Mej, con materiali didattici realizzati insieme al Comune di Milano per raccontarne storia e significato.
Numeri e certificazioni: il bio come scelta strutturale
Dietro le novità di menù c’è una strategia più ampia che punta sul biologico e sulle filiere. Dall’anno scolastico 2025/2026 tutte le cucine dei nidi comunali hanno ottenuto la certificazione Bio del Ministero dell’Agricoltura, e per i servizi 0-3 anni oltre il 76% degli alimenti acquistati è di origine biologica. È un risultato che si innesta su un percorso già avviato: nel 2024, Milano Ristorazione ha utilizzato quasi il 50% di prodotti biologici sul totale delle derrate acquistate.
In una città dove la scuola è spesso il primo luogo di incontro tra famiglie, servizi pubblici e comunità, la refezione diventa un laboratorio silenzioso di politiche urbane: salute, ambiente, accesso al cibo di qualità, educazione. La sfida dei prossimi mesi sarà confermare questo equilibrio anche con il menù estivo, che entrerà in vigore da metà aprile, mantenendo al centro l’aspetto più concreto di tutti: far sedere i bambini a tavola con serenità, e farli alzare con la sensazione di aver mangiato bene.
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