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Milano e Milano-Cortina 2026: stretta su bagarinaggio, gadget “olimpici” e pubblicità non autorizzata

27/01/2026

Milano e Milano-Cortina 2026: stretta su bagarinaggio, gadget “olimpici” e pubblicità non autorizzata

Milano si prepara ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 con un provvedimento che punta a blindare l’area urbana da fenomeni ricorrenti nei grandi eventi: bagarinaggio, merchandising non autorizzato, promozioni “parassitarie” e commercio ambulante itinerante nelle immediate vicinanze delle sedi sensibili. Con ordinanza sindacale n. 3 del 23 gennaio, il Comune introduce una serie di divieti validi per l’intero territorio comunale o, in alcuni casi, per fasce di rispetto attorno a specifiche aree. La misura resterà in vigore fino al 15 marzo, coprendo quindi sia la finestra olimpica (6–22 febbraio) sia quella paralimpica (7–22 marzo).

Il testo dell’ordinanza disegna una cornice operativa chiara: limitare i canali di vendita e di promozione non autorizzati, proteggere gli sponsor ufficiali, ridurre situazioni di disordine e conflittualità in strada e garantire un perimetro più controllabile per le forze impegnate nella gestione dell’afflusso di pubblico.

Biglietti: stop alla vendita non autorizzata su tutto il territorio comunale

Il primo punto, forse il più immediato per residenti e visitatori, riguarda i titoli di accesso. L’ordinanza vieta su tutto il territorio del Comune di Milano la vendita non autorizzata di biglietti e titoli di accesso alle competizioni olimpiche e paralimpiche, “in qualsiasi forma esercitata”. È un passaggio che mira a colpire non solo le cessioni “sul marciapiede”, ma anche quelle modalità ibride che, in occasioni simili, si spostano tra punti di ritrovo, aree turistiche e luoghi di grande passaggio.

L’obiettivo pratico è duplice: ridurre il rischio per chi acquista (titoli falsi, prezzi gonfiati, truffe) e contenere l’aggregazione di micro-mercati informali che tendono a crescere attorno alle venue e ai nodi del trasporto pubblico.

Zone sensibili: divieto di commercio itinerante entro 500 metri

Accanto al tema biglietti, il Comune introduce un divieto mirato sul commercio ambulante itinerante entro un raggio di 500 metri da alcune aree considerate strategiche per l’organizzazione dei Giochi: Ice Hockey Arena di Santa Giulia, Villaggio Olimpico di via Lorenzini e Main Media Centre in zona Portello. La scelta della distanza non è casuale: una fascia ampia permette di gestire flussi pedonali, sicurezza e logistica, riducendo elementi mobili che possono creare ingombro o richiedere interventi continui di controllo.

Il divieto viene formulato “fermo restando” il rispetto delle norme nazionali e regionali e dei regolamenti comunali già esistenti: l’ordinanza si innesta dunque su un quadro preesistente, ma lo irrigidisce in modo specifico sul periodo e sulle aree connesse ai Giochi.

Pubblicità e gadget: vietate promozioni “olimpiche” senza autorizzazione

L’altro fronte riguarda la comunicazione commerciale. Su tutto il territorio comunale è vietata la pubblicità e promozione non autorizzata di beni e servizi che associno prodotti o attività all’evento olimpico. Il divieto comprende azioni molto concrete: installazione di display e cartelloni, stazionamento di veicoli non autorizzati, distribuzione di gadget promozionali e attività di volantinaggio che richiamino l’evento senza titolo. È una risposta al fenomeno dell’“ambush marketing”, cioè la tendenza di alcuni operatori a sfruttare la risonanza dell’evento senza essere partner autorizzati.

Sanzioni: da 25 a 500 euro, con pagamento ridotto

Per chi non rispetta i divieti, l’ordinanza richiama la disciplina sanzionatoria prevista: la violazione comporta una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro. È prevista la possibilità di pagamento in misura ridotta: 50 euro entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione, perché corrispondente al doppio del minimo e ritenuta più favorevole.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.