“Milano Cortina 2026, un’eredità di opere e connessioni per la Lombardia”
di Redazione
04/11/2025
Da Malpensa a Tirano, un piano straordinario per la mobilità olimpica
Un sistema integrato di infrastrutture
A Palazzo Lombardia si è svolto il convegno “Infrastrutture e trasporti per le Olimpiadi Milano Cortina 2026”, occasione per presentare i risultati e gli obiettivi del grande piano infrastrutturale che accompagna i Giochi.
Nel videomessaggio di apertura, il presidente Attilio Fontana ha ribadito l’impegno della Regione a fare delle Olimpiadi “un’occasione di crescita strutturale per la Lombardia”.
L’assessore Claudia Maria Terzi ha ricordato come le opere finanziate – 5,2 miliardi di euro – includano non solo infrastrutture sportive, ma soprattutto investimenti in ferrovie, svincoli e mobilità sostenibile. Progetti come la ferrovia Bergamo–Orio al Serio, la T2 Malpensa, e il nuovo Ponte Manzoni a Lecco sono destinati a migliorare l’accessibilità e a ridurre i tempi di percorrenza in modo permanente.
Treni più frequenti, collegamenti più rapidi
Per l’assessore Franco Lucente, i Giochi rappresentano “una prova generale di efficienza lombarda”. Il piano prevede il raddoppio delle corse sulla Milano–Tirano, nuovi orari notturni per la rete suburbana, e un potenziamento del trasporto pubblico locale in Valtellina e nell’area metropolitana milanese.
“Garantiremo treni ogni mezz’ora fino a mezzanotte e mezza e servizi fino alle 2.30 per consentire spostamenti agevoli anche dopo gli eventi”, ha spiegato Lucente.
L’obiettivo è chiaro: offrire ai visitatori e ai cittadini un sistema efficiente oggi e sostenibile domani. “Le Olimpiadi – ha aggiunto – sono solo l’inizio di una nuova stagione della mobilità lombarda”.
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