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Metrotranvia 7: si apre D’Anzi–Racconigi, chiude Majorana–Imperatore fino a fine giugno

21/01/2026

Metrotranvia 7: si apre D’Anzi–Racconigi, chiude Majorana–Imperatore fino a fine giugno

Il cantiere della metrotranvia 7 cambia assetto e, con lui, cambia la viabilità in uno dei punti più sensibili della cintura nord di Milano. Da mercoledì 21 gennaio viene liberato l’incrocio D’Anzi–Racconigi, mentre l’area operativa si sposta su Majorana–Graziano Imperatore, che viene chiuso al traffico per cinque mesi, con una durata stimata fino a fine giugno. È una fase che non riguarda soltanto l’avanzamento lineare dei lavori: qui si realizza un passaggio tecnico determinante, perché il nuovo intervento prevede binari curvi e due scambi necessari al collegamento con la linea 4.

Il quadro generale è quello del prolungamento della 7 lungo il secondo tratto, da viale Fulvio Testi all’ospedale Niguarda: 1,7 chilometri che completano l’innesto verso una rete più ampia, con l’obiettivo di dare continuità a un collegamento est–ovest nel quadrante nord della città. Secondo quanto comunicato dal Comune, il cronoprogramma resta ancorato a due scadenze: fine lavori entro il 2026 e avvio del servizio nel primo trimestre 2027.

Cosa cambia all’incrocio Majorana–Imperatore: traffico deviato e semafori provvisori

La chiusura dell’incrocio non equivale a un taglio netto delle possibilità di movimento, almeno sulla carta. Tutte le direzioni vengono mantenute tramite modifiche stradali che obbligano a utilizzare le vie laterali, con la posa di due semafori su via Imperatore per regolare i flussi. È una soluzione che tende a “spalmare” il traffico anziché concentrarlo, ma richiede attenzione: l’incrocio diventa un punto in cui l’orientamento dipende dalla segnaletica temporanea e dal rispetto dei nuovi tempi semaforici.

Per i pedoni sono indicati percorsi di attraversamento dedicati, definendo corridoi sicuri lungo l’area di lavoro. Sul fronte del trasporto pubblico, il tram 4 mantiene il servizio regolare, elemento che riduce l’impatto per chi si muove quotidianamente lungo questo asse.

Niguarda e collegamenti: accesso garantito e rete futura più integrata

Tra le attenzioni operative c’è quella legata al Pronto soccorso del Niguarda: l’accesso viene dichiarato pienamente garantito, con una raccomandazione precisa per ridurre interferenze con il cantiere, cioè entrare dall’incrocio Fermi–Majorana.

L’intervento si inserisce in un disegno più largo: la 7, una volta completata e “allacciata” al percorso già in esercizio, punta a collegare Quartiere Adriano con snodi strategici come M1 Precotto, M5 Bicocca, stazione ferroviaria Greco Pirelli e Università Bicocca. Nel tratto in realizzazione è previsto anche un profilo urbano meno “duro” del solito: binari immersi nel verde e una ciclabile affiancata che mette in continuità i controviali di via Testi con via Majorana, incrocia la ciclabile di viale Enrico Fermi e si avvicina a quella di via Pellegrino Rossi in direzione Affori. Lungo via Graziano Imperatore, inoltre, il nuovo tracciato incontra il tram 4 e si aggancia al sistema dei collegamenti in sviluppo verso l’area Desio–Seregno.

Sul piano amministrativo e finanziario, il lotto Fulvio Testi–Niguarda è indicato come parte del finanziamento PNRR e inserito nella programmazione triennale delle opere pubbliche del Comune: un vincolo che, nel bene e nel male, spinge a rispettare tempi e milestone, perché i ritardi qui non sono soltanto un problema di quartiere.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.