Mercato immobiliare a Milano, prezzi in lieve crescita e ritorno delle compravendite
17/02/2026
Nel secondo semestre 2025 il mercato immobiliare residenziale milanese registra un aumento medio dei valori del 2%. Un segnale contenuto ma significativo, che si accompagna a una ripresa dei volumi di vendita favorita da una maggiore disponibilità alla trattativa tra domanda e offerta. È quanto emerge dall’analisi di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, elaborata dal Centro Studi di Confcommercio MiLoMB.
Secondo Marco Zanardi, consigliere FIMAA con delega all’Ufficio Studi, la stabilizzazione dei prezzi ha contribuito a riavvicinare le parti, dopo una fase di forte tensione sui valori. Milano continua a premiare in particolare bilocali e trilocali, possibilmente di nuova costruzione, in linea con una domanda sempre più orientata da single e giovani coppie. Un cambiamento demografico che, osserva Zanardi, influenzerà anche le scelte degli investitori nei prossimi anni.
Prezzi in aumento, centro e Sud le aree più dinamiche
A Milano città tutte le tipologie residenziali segnano un incremento medio del 2% nell’ultimo semestre. Gli appartamenti nuovi raggiungono una quotazione media di 6.815 euro al metro quadro, quelli recenti 5.406 euro/mq e gli immobili più datati 4.288 euro/mq. Dal secondo semestre 2023 la crescita complessiva si attesta al 6%.
Le performance più vivaci si registrano nel centro storico per immobili nuovi e vecchi, mentre per le abitazioni recenti si distingue la zona Sud. Prosegue inoltre la rivalutazione delle aree servite dalla linea M4, in particolare Giambellino-Lorenteggio e Forlanini-Mecenate, dove l’infrastruttura ha contribuito a rafforzare l’attrattività.
Negozi e uffici, segnali di vitalità
Nel comparto non residenziale, i negozi mostrano un incremento del 5% rispetto al primo semestre 2025 e del 18% nel confronto con la seconda metà del 2023. Più contenuta la crescita degli uffici: +1% nel semestre, +2% su base biennale. Un dato che riflette un mercato ancora selettivo, ma in progressivo consolidamento.
Affitti in lieve calo e spostamento verso l’hinterland
Sul fronte locazioni si osserva una leggera contrazione dei canoni a Milano. Il contratto a canone concordato si conferma la formula più utilizzata, intercettando parte della domanda che in passato si orientava sugli affitti brevi.
Parallelamente cresce la mobilità verso l’area metropolitana, Monza e Lodi, dove molte famiglie e giovani coppie cercano soluzioni più sostenibili rispetto ai valori del capoluogo. Questo spostamento ha generato una maggiore vivacità sia nelle compravendite sia negli affitti, con un progressivo consolidamento dei prezzi soprattutto per immobili nuovi, riqualificati o situati in aree ben collegate.
Mutui, possibile nuovo divario tra fisso e variabile
Dopo i recenti ribassi, il mercato dei mutui sembra avviarsi verso un riequilibrio tra tasso fisso e variabile. Secondo Zanardi, si profila un ritorno a uno scarto più marcato tra le due opzioni, con il variabile destinato a posizionarsi su livelli inferiori rispetto al fisso, probabilmente con una differenza di almeno un punto percentuale.
Il quadro complessivo restituisce un mercato in assestamento, meno frenetico rispetto al passato ma più equilibrato, dove la domanda si orienta con maggiore attenzione tra qualità, dimensione e sostenibilità economica.