Lombardia, una rete per salvare vite: più defibrillatori e cittadini formati
di Redazione
09/11/2025
Ci sono momenti in cui pochi secondi separano la vita dalla morte. L’arresto cardiaco improvviso è uno di questi: in Italia colpisce 60.000 persone ogni anno, ma l’intervento tempestivo può cambiarne l’esito.
Con questa consapevolezza, la Regione Lombardia ha approvato una nuova delibera che punta a rendere più efficace la “catena della sopravvivenza” attraverso la diffusione dei defibrillatori automatici esterni e la formazione dei cittadini.
Linee guida aggiornate e accesso universale
Il documento, frutto del lavoro di AREU, recepisce le linee guida ERC e AHA e chiarisce che chiunque, anche senza formazione, può utilizzare un DAE seguendo le indicazioni vocali e il supporto telefonico del 118.
Le nuove regole identificano tre livelli di abilitazione, dai soccorritori ai cittadini, e indicano i luoghi dove la presenza dei dispositivi è obbligatoria, dagli impianti sportivi ai centri commerciali.
Tecnologia e prevenzione diffusa
La piattaforma digitale PADDLES consente di localizzare in tempo reale oltre 22.000 defibrillatori distribuiti sul territorio lombardo e di mantenerli operativi grazie a notifiche automatiche di manutenzione.
“Ogni minuto è prezioso in caso di arresto cardiaco – ha ricordato l’assessore Guido Bertolaso – e la formazione dei cittadini è una priorità”.
Dal 2016, AREU ha formato più di 440.000 cittadini, creando una rete di 475.000 operatori BLSD. Il risultato è tangibile: nel 2024, il DAE è stato usato in un quarto dei casi di emergenza in luogo pubblico.
Una rete di soccorso che dimostra come la prevenzione, quando diventa cultura collettiva, possa davvero salvare vite.
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