Lombardia, quattro donazioni multitessuto in due giorni: una catena di cura che non si interrompe
di Redazione
26/09/2025
Un gesto individuale diventa percorso collettivo quando la rete clinica risponde con tempi e standard adeguati. In due giorni la Lombardia ha attivato quattro donazioni multitessuto, superando la soglia di 50 pazienti candidati a un trapianto funzionale: occhi che ritrovano la luce, articolazioni che tornano mobili, ustioni che trovano copertura, cuori che ricevono nuove valvole.
Le sedi e il valore del “primo”
La geografia degli interventi racconta un sistema diffuso: Luino, Vimercate, Policlinico di Milano e IRCCS Humanitas di Rozzano, dove il percorso multitessuto è stato avviato per la prima volta, segnalano una capacità di procurement capillare. Il “sì” espresso in vita o dai familiari ha innescato prelievi di cornee, vasi, valvole, cute e tessuto muscolo-scheletrico, in collegamento con le Banche dei Tessuti e i centri utilizzatori.
Coordinamento e logistica: il fattore tempo
Ogni donazione è anche una partita contro l’orologio. La regia del CRP di AREU Lombardia, con i COP ospedalieri e la Consolle Trasporto Organi, ha assicurato tracciabilità e tempi di consegna; professionisti e infermiere di coordinamento, come Elisa e Cristiana, hanno garantito procedure senza interruzioni, trasformando la generosità in interventi programmabili. “La donazione restituisce speranza e qualità di vita”, ha sottolineato Guido Bertolaso, definendo “straordinaria” la convergenza tra solidarietà dei cittadini e professionalità del sistema.
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