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Lombardia, oltre 71 milioni di euro per scuole più efficienti e sostenibili

22/09/2025

Lombardia, oltre 71 milioni di euro per scuole più efficienti e sostenibili
Settantuno milioni e ottocentomila euro: è questa la cifra che Regione Lombardia ha deciso di mettere in campo per licei e istituti tecnici attraverso un piano di efficientamento energetico che interesserà tutte le province. L’accordo è stato formalizzato a Milano, alla presenza dell’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, insieme ai rappresentanti delle Province e della Città Metropolitana.

Una distribuzione pensata per il territorio

Il riparto dei fondi è stato concepito in modo da assicurare un equilibrio tra le diverse aree della Lombardia, senza concentrare le risorse soltanto sui grandi centri urbani. Alla Città Metropolitana di Milano andranno oltre 14 milioni di euro, a Bergamo quasi 7,3 milioni, a Brescia 6,9 milioni, mentre Varese e Monza Brianza potranno contare su oltre 5 milioni ciascuna. Anche le realtà più periferiche sono state incluse: 4,1 milioni sono stati destinati, ad esempio, all’istituto “Pinchetti” di Tirano, in Valtellina, a conferma dell’attenzione verso le zone montane.

Gli interventi previsti

Il programma riguarda diversi ambiti di intervento, tutti volti a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici scolastici. Si va dall’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di produzione da fonti rinnovabili alla riqualificazione degli involucri edilizi, con isolamento termico e sostituzione degli infissi. Altri capitoli di spesa riguardano la sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti con soluzioni a basso consumo e l’introduzione di sistemi intelligenti per la gestione dei consumi. L’obiettivo non è soltanto quello di ridurre le bollette energetiche, ma anche di garantire ambienti più confortevoli per gli studenti e il personale scolastico. Aule più luminose, spazi meglio climatizzati e aree comuni più vivibili potranno infatti favorire la concentrazione, la qualità della didattica e l’utilizzo delle strutture anche al di fuori dell’orario scolastico, ad esempio per attività culturali, sportive o laboratori aperti al territorio.

Scuole come laboratori di innovazione

Questa operazione - ha spiegato l’assessore Sertori - dimostra come la collaborazione istituzionale sia la chiave per trasformare le scuole in modelli di efficienza e innovazione. Investire sull’edilizia scolastica significa investire sul futuro, creando ambienti in cui i giovani possano formarsi in condizioni migliori e più sostenibili”. La scelta di destinare risorse così significative a questo settore si inserisce in una strategia più ampia che guarda alla transizione ecologica e alla valorizzazione degli spazi pubblici. Le scuole diventano così luoghi simbolici, capaci di trasmettere ai ragazzi non soltanto conoscenza, ma anche una cultura concreta del risparmio energetico e dell’attenzione all’ambiente.

Un investimento con ricadute durature

L’intervento avrà effetti che andranno ben oltre l’immediato. Le opere di riqualificazione energetica porteranno infatti a una diminuzione strutturale dei consumi, con conseguente riduzione delle emissioni di CO₂. Si tratta di un passo importante in una regione che, con oltre 10 milioni di abitanti, concentra una parte rilevante dei consumi nazionali. Allo stesso tempo, gli investimenti genereranno lavoro sul territorio, coinvolgendo imprese locali specializzate in edilizia, impiantistica e tecnologie energetiche, con benefici economici che si rifletteranno sulle comunità. Una sfida educativa e ambientale Il progetto, nelle intenzioni di Regione Lombardia, non si limita a un’opera edilizia. Le scuole, attraverso questo piano, sono chiamate a diventare esempi di sostenibilità per gli studenti e per le famiglie, veri e propri cantieri di buone pratiche. Vedere ogni giorno pannelli solari sul tetto del proprio liceo, o sperimentare in prima persona il comfort di un’aula ben isolata, significa infatti educare a un rapporto diverso con le risorse, rendendo i ragazzi protagonisti del cambiamento.