Lombardia, nuove risorse per chi avvia un’impresa: stanziati altri 4,1 milioni
di Redazione
24/11/2025
La Regione amplia il sostegno ai nuovi imprenditori potenziando il bando “Nuova Impresa”, uno strumento che negli ultimi anni ha raccolto un numero crescente di adesioni. La Giunta, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ha approvato un incremento di 4,1 milioni di euro, portando la disponibilità complessiva del 2025 oltre i 16,5 milioni. L’obiettivo è chiaro: rispondere all’alto numero di richieste ammissibili, garantendo copertura completa fino alla chiusura dello sportello.
Un aiuto concreto nelle fasi più delicate dell’avvio
La misura, gestita da Unioncamere, sostiene microimprese, PMI e lavoratori autonomi con partita IVA che intendono aprire una nuova attività. Il contributo a fondo perduto arriva al 50% dell’investimento ammesso, fino a un massimo di 10.000 euro, a fronte di una spesa minima di 3.000 euro. Un supporto che si concentra su un momento particolarmente sensibile: i primi mesi, in cui si definiscono identità, struttura e sostenibilità economica del progetto.
Guidesi ha definito il sostegno all’imprenditorialità una scelta culturale, oltre che economica, ricordando come la Lombardia continui a distinguersi per la vitalità del suo sistema produttivo. Le oltre 4.000 persone già accompagnate attraverso “Nuova Impresa” rappresentano la prova dell’impatto della misura e della sua capacità di trasformare idee in attività reali.
Contrastare lo spopolamento rafforzando la presenza commerciale
L’assessore ha inoltre confermato la riproposizione, anche nel 2026, del bando rivolto all’apertura di negozi di generi alimentari nei piccoli Comuni e nelle Frazioni dove tali servizi sono assenti. Una misura che diventa strutturale e che punta a sostenere la permanenza dei residenti, contrastando il progressivo indebolimento della rete commerciale in aree spesso già esposte allo spopolamento.
La Regione, in questo modo, unisce il sostegno alla libera iniziativa economica a una strategia più ampia di presidio territoriale. Piccoli esercizi, soprattutto nei contesti meno popolati, rappresentano infatti un elemento essenziale per la vita sociale e un riferimento quotidiano che contribuisce a mantenere vitali comunità altrimenti destinate a ridursi.
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