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Lombardia, imprese femminili e cultura: Terziario Donna aderisce al Patto per la lettura

30/03/2026

Lombardia, imprese femminili e cultura: Terziario Donna aderisce al Patto per la lettura
Confcommercio Lombardia

Una scelta che unisce visione culturale e responsabilità sociale, maturata in un contesto dove l’impresa non è soltanto produzione di valore economico ma anche presidio attivo del tessuto civile. L’adesione di Terziario Donna Lombardia al Patto Regionale per la lettura segna un passaggio significativo nel rapporto tra mondo imprenditoriale e promozione culturale, rafforzando una linea di lavoro che in Lombardia ha già trovato negli anni diverse forme operative.

L’iniziativa, promossa da Regione Lombardia attraverso l’assessorato alla Cultura guidato da Francesca Caruso, nasce con l’obiettivo di ampliare la platea dei lettori, intervenendo soprattutto su quei segmenti di popolazione che restano ai margini della partecipazione culturale. L’ingresso del gruppo che rappresenta l’imprenditoria femminile del terziario – un comparto che raccoglie la larga maggioranza delle imprese guidate da donne nella regione – introduce nel progetto una dimensione concreta, legata alla capacità di attivare reti e generare iniziative diffuse.

Un’alleanza tra cultura e impresa che parte dai territori

L’adesione è stata formalizzata nel corso del Consiglio Direttivo tenutosi al Museo Bagatti Valsecchi di Milano, occasione in cui la presidente Lionella Maggi, insieme alla vicepresidente Cristina Riganti e alle rappresentanti territoriali, ha delineato le prospettive operative che seguiranno la firma ufficiale prevista a giugno. Non si tratta di un passaggio simbolico: l’intenzione è quella di costruire interventi capaci di incidere nei contesti locali, valorizzando esperienze già radicate.

In Lombardia, infatti, il rapporto tra sistema Confcommercio e promozione della lettura ha già prodotto risultati concreti. Manifestazioni come “Leggermente” a Lecco o “Libri per Sognare”, nate tra Bergamo e Brescia, dimostrano come il coinvolgimento diretto di scuole, famiglie e operatori economici possa tradursi in percorsi continuativi, capaci di incidere sulle abitudini culturali. In questo quadro, il Patto regionale si configura come un contenitore più ampio, in grado di mettere a sistema esperienze già consolidate e di estenderle su scala regionale.

La partecipazione delle imprese femminili introduce un ulteriore elemento: la capacità di integrare la dimensione culturale all’interno delle dinamiche quotidiane del lavoro, trasformando spazi commerciali e relazionali in luoghi di diffusione della lettura.

La lettura come leva di crescita personale e imprenditoriale

Nelle parole della presidente Maggi emerge con chiarezza un orientamento che va oltre la semplice adesione istituzionale. La lettura viene considerata uno strumento utile per sviluppare pensiero critico, capacità decisionale e visione strategica, competenze che incidono direttamente sulla qualità dell’attività imprenditoriale. In un contesto caratterizzato da ritmi accelerati e continua trasformazione, ritagliarsi spazi di approfondimento diventa una scelta consapevole, con ricadute tangibili anche sul piano professionale.

Questa impostazione si inserisce perfettamente nella logica del Patto, che punta a costruire una rete stabile tra soggetti diversi: scuole, biblioteche, associazioni, strutture sanitarie e realtà produttive. L’obiettivo è portare i libri in contesti meno frequentati, avvicinando pubblici nuovi attraverso modalità accessibili e integrate nella vita quotidiana.

L’assessore Caruso ha sottolineato come la crescita culturale richieda un lavoro collettivo, capace di superare approcci frammentati. La lettura, in questa prospettiva, non resta confinata agli spazi tradizionali ma entra nei luoghi di lavoro, nei servizi, nelle reti sociali. Il Patto diventa così uno strumento operativo, orientato a costruire continuità e a generare impatto nel tempo.

Le numerose adesioni già registrate confermano l’interesse verso un modello che mette in relazione ambiti diversi, riconoscendo alla cultura un ruolo strutturale nello sviluppo dei territori. L’appuntamento di giugno rappresenterà un passaggio formale, ma il percorso è già avviato: una rete che si allarga e che trova nelle imprese, e in particolare nell’imprenditoria femminile, un interlocutore attivo e consapevole.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to