Legalità e solidarietà, Milano coinvolge i giovani tra memoria e dono del sangue
03/02/2026
Sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto delle regole, alla responsabilità civile e alla cultura della donazione del sangue non è un esercizio astratto, ma un investimento sul futuro della comunità. Con questo obiettivo nasce l’iniziativa promossa da DonatoriNati e QS15, in collaborazione con la Questura di Milano, in programma venerdì 30 gennaio alle Colonne di San Lorenzo, nel cuore di Corso di Porta Ticinese. Un appuntamento che intreccia memoria, impegno civile e testimonianze dirette, chiamando a raccolta cittadini, istituzioni e soprattutto giovani.
La giornata si apre alle prime ore del mattino con un gesto concreto di solidarietà: dalle ore 8.00 è prevista una raccolta di sangue grazie alla presenza di un’autoemoteca Avis. Un’azione semplice ma fondamentale, che richiama l’attenzione su un tema spesso sottovalutato come la carenza di sangue negli ospedali e sul ruolo decisivo delle donazioni volontarie.
La memoria della Quarto Savona 15 e il valore del sacrificio
Alle ore 9.00 è in programma un momento di forte valore simbolico: lo svelamento della teca della Quarto Savona 15, l’auto di scorta dei poliziotti che proteggevano il giudice Giovanni Falcone e che persero la vita con lui nella strage di Capaci. Una cerimonia sobria ma intensa, alla quale prenderanno parte il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia e il questore Bruno Megale.
La teca resterà esposta fino alle ore 17.00, consentendo ai cittadini di rendere omaggio a un simbolo che richiama il sacrificio di uomini dello Stato e il prezzo pagato per la difesa della legalità. Un segno tangibile che invita a non dimenticare e a riflettere sul significato profondo del servizio pubblico e del dovere civico.
Il dialogo con gli studenti: testimonianze che lasciano il segno
Il cuore educativo dell’iniziativa si sposta alle ore 10.15 nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore “Carlo Cattaneo”, dove è previsto un incontro con gli studenti delle scuole superiori. A dialogare con i ragazzi saranno Tina Montinaro, presidente dell’Associazione QS15 e moglie di Antonio Montinaro, caposcorta ucciso a Capaci, il presidente nazionale di DonatoriNati Claudio Saltari e l’ispettore di Polizia Christian Di Martino.
Attraverso parole e vissuti personali, i relatori offriranno una narrazione concreta del valore della legalità e della solidarietà. Montinaro sottolinea come i giovani abbiano bisogno di “vedere con i loro occhi cosa è bene fare e da che parte stare”, trasmettendo il senso del dovere che ha guidato uomini come suo marito. Di Martino porterà invece una testimonianza diretta sull’importanza delle trasfusioni, mostrando come il dono del sangue possa letteralmente salvare una vita.
Educare con l’esempio, costruire consapevolezza
Per DonatoriNati, l’obiettivo è chiaro: diffondere tra i giovani la consapevolezza dell’importanza delle donazioni di sangue e plasma, soprattutto in un contesto segnato da crisi sempre più frequenti di approvvigionamento. Come evidenziato dal presidente Saltari, la generosità non si insegna con le parole, ma attraverso l’esempio quotidiano di chi sceglie le istituzioni, la legalità e la vita.
L’iniziativa milanese si inserisce così in un percorso più ampio di educazione civica e sociale, capace di unire memoria storica e impegno concreto. Un messaggio rivolto ai giovani, ma che interpella l’intera comunità: la legalità e la solidarietà non sono valori astratti, bensì scelte quotidiane che costruiscono il tessuto di una società più giusta e responsabile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to